Mer. Feb 28th, 2024

Questo il senso dell’ennesima idiozia proposta al Parlamento Europeo. La cosa nasce a cavallo tra 2023 e 2024, e segue un trend di provvedimenti demenziali come quello che impone l’assicurazione anche ai mezzi fermi in garage. I nostri eroi di Bruxelles, nonostante l’auto elettrica non decolli assolutamente, anzi nonostante i produttori ne stiano dismettendo la produzione, continuano a lavorare per attaccare il diritto alla mobilità privata.
Loro considerano auto “residuali” tutte quelle con più di dieci anni di vita, un po’ come in Cina, dove devono forzatamente essere rottamate. Questo provvedimento ha reso la Cina il primo produttore mondiale, non è difficile capire perché, visto che gli automobilisti sono costretti a cambiare macchina molto spesso.
Torniamo a noi.
Saranno gli eurocrati a stabilire quali interventi saranno consentiti oppure no: si parla di vietare quelli in cui il costo della riparazione supera il valore del mezzo, quelli impegnativi che comportano la sostituzione di parti meccaniche importanti o per esempio il raddrizzamento della scocca in caso di urto.
Ma chi decide il valore ufficiale di un’auto o di una moto? Gli eurocrati si rifaranno ai manuali Eurotax, quelli che usano le concessionarie per ritirare l’usato?
Un altro aspetto di questa bella trovata è che i veicoli “vecchi” non potranno nemmeno essere esportati fuori dai confini della UE.
Per ora si tratta di una proposta che deve essere ancora sottoposta al vaglio del Parlamento Europeo, ma sappiamo bene che passare dalle proposte alle diretive è un attimo.

Di Giuliano Fresi

Sono nato, prima o poi morirò.

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