Lun. Apr 15th, 2024

Roberto Pruzzo e Giancarlo Antognoni due giocatori con storie differenti soprattutto nella loro avventura a Firenze, ma accomunati dalla stessa data di nascita, ovvero l’1 Aprile. Il primo se lo ricorderanno sicuramente meglio a Roma, sponda giallorossa, maglia con la quale ha segnato oltre 100 gol in 10 anni mentre il secondo ha fatto della Fiorentina, la sua casa per ben 15 anni. Per il bomber ligure la Fiorentina è stata l’ultima tappa della sua carriera, che era iniziata proprio al Genoa, ma a Firenze, verrà sempre ricordato positivamente per l’unico gol, segnato proprio alla sua Roma, nello spareggio per andare in Coppa Uefa, nel 1989. Per l’unico 10 Viola, meno gol, visto anche il ruolo in campo ma tante giocate degne di nota che lo hanno incoronato come uno dei giocatori più forti e tecnicamente influenti della sua epoca. È diventato il simbolo di Firenze, con lo “slogan” divenuto un classico, tanto da campeggiare su un bandierone in Curva Fiesole, “Onora il Padre” e in quegli anni la Fiorentina era praticamente lui. Gli anni ’70 e ’80 sono stati caratterizzati dalla presenza di numerosi calciatori di livello, tra cui i due citati, ma soprattutto sono quelli che hanno portato alla vittoria del Mondiale da parte dell’Italia nel 1982. Quelli erano gli anni di un calcio diverso, con giocatori di classe e qualità e probabilmente caratterizzato da meno tattica rispetto a questi ultimi decenni. Erano anche gli anni in cui c’erano più bandiere e meno…bandierine ed Antognoni e Pruzzo, ne sono l’esempio più chiaro e lampante che potevamo avere. Auguri di buon compleanno quindi a queste due bandiere del calcio romantico che fu.

Jacopo Massini 

Il nostro Caporedattore Sportivo Jacopo Massini

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