Mer. Feb 28th, 2024
Metamorfosi della Natività, opera collettiva La locomotiva, Rieti

 

 

Sabato 10 febbraio è stata inaugurata alle 17,30 nell’affollata sala conferenze del Museo Diocesano Capitolare di Terni l’XI edizione di “San Valentino Arte” concorso internazionale di arte contemporanea dedicato quest’anno al tema della “Metamorfosi” in omaggio a Franz Kafka.

San Valentino Arte è un concorso Internazionale d’Arte Contemporanea nato a Terni nel 2014, ideato dalla Madè Eventi, si ripresenta annualmente nell’ambito delle festività valentiniane, momento di grande rilevanza per la città di Terni.

L’evento è realizzato con il patrocinio e contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Terni e Narni, oltre i patrocini della Regione Umbria (Assemblea Legislativa), Provincia di Terni, Comune di Terni, Confcommercio Terni e Ordine degli Architetti della provincia di Terni.

Negli anni il Concorso ha ospitato oltre 700 artisti, provenienti da: Spagna, Irlanda, Inghilterra, Polonia, Cuba, Italia, Albania, New Mexico, Svizzera, Colombia, Corea del Sud, Germania, Uzbekistan e Norvegia.

Io esisto d Cecilia Mecucci in dialogo con le opere della collezione permanente

Dal 2022 San Valentino Arte è ospitato dal Museo Diocesano e Capitolare, con un interessante dialogo tra le collezioni permanenti e le opere degli artisti contemporanei in concorso.

Nel 2024 i partecipanti sono stati chiamati a lavorare sul tema della metamorfosi.

Allestimento abito a cura dell’Istituto d’arte O.Metelli

In mostra le opere di 64 artisti, dai quali arrivano una serie di interpretazioni che portano il visitatore a riflettere su temi fondamentali dell’umano e della società, dall’alienazione dell’uomo moderno all’interno della società, alla dipendenza dalla tecnologia e dai mezzi di comunicazione (dalla televisione allo smartphone), dalle questioni ambientali alla violenza di genere, dalle migrazioni alla frenesia di una società nella quale le persone sembrano più sopravvivere che vivere, fino a riflessioni più intimistiche sullo scorrere del tempo e il ciclo della vita, dal fiore che muore e rinasce al passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Gli artisti in mostra hanno interpretato il tema kafkiano attraverso le tecniche più diverse, dalla pittura alla fotografia, dall’installazione alla scultura, dal collage alla digital art.

Alcuni degli artisti hanno scelto un riferimento esplicito all’opera di Kafka, altri hanno interpretato il tema in maniera più personale.

Mostra Metamorfosi, San Valentino Arte 2024

La mostra legata al concorso è ospitata al secondo piano, in dialogo con le opere del museo.

 Nelle sale espositive al piano terra troviamo altre quattro mostre: la personale dei vincitori dell’edizione 2023 Giulia Ceccarani, Guido Angeletti e Laura Priami, la “sala immersiva” a cura dell’Associazione Ponte degli Artisti Terni, dedicate al tema della metamorfosi, e le due mostre ospiti “ArtelaCura” dal progetto di Enrico Corsi e Franco Profili, e per la sezione “Mnemosine” la personale di Alessandro Vignali, a cura di Fabio Filabbi, Franco Profili e  Francesco Santaniello.

La fotografa Laura Priami espone tre diversi progetti: un ciclo dedicato al Duomo di Massa Marittima (Gr) suo paese d’origine, ripreso con la stessa inquadratura in diversi momenti della giornata cambiando solo l’esposizione: un percorso dal buio alla luce, o dalla luce al buio; un ciclo di immagini sull’ “archeologia industriale” sul quale l’artista lavora da molti anni in un progetto artistico incentrato sull’Alta Maremma Metallifera e sulla Terni industriale, scattato per questa occasione in un’ex discoteca della città umbra; un ciclo dedicato al paesaggio della Val d’Orcia “Non ricerco la perfezione tecnica, ma la foto che fa la differenza”.

Sipari Ph. Laura Priami, 2024

Giulia Ceccarani, nata a Terni nel 1984 e autrice di diversi libri per “prime letture” con Dalia edizioni, ha spaziato dalla grafica all’illustrazione, dal murales al mixed media, in un equilibrio di linguaggi.

Giulia Ceccarani, particolare della mostra personale

A San Valentino Arte propone delle opere affini alla “poesia visiva” e un laboratorio di disegno creativo realizzato con le generazioni più giovani, in uno scambio di insegnamento alla pari con bambini e bambine.

Guido Angeletti, nato a Bologna nel 1954, arriva dal mondo del design e del gioiello artistico, ed espone sculture in alluminio, bronzo, ferro, legno, sabbia, resina; nella finitura estetica risentono della sua formazione nel mondo del gioiello e restituiscono nella mostra ternana il suo percorso dall’astratto al figurativo “Nel mio caso ogni opera scultorea inizia con un disegno”.

Mostra Guido Angeletti, particolare

La Stanza delle Metamorfosi pensata e allestita in occasione dell’XI edizione del San Valentino Arte 2024, è un ambiente immersivo. Un viaggio emozionale alla scoperta di sé stessi e un invito a concedersi tempo per ascoltarsi. Un dado indica il percorso da seguire per compiere questa esperienza.

Sei gli artisti in mostra, allestimento a cura dell’Associazione Il Ponte degli Artisti Terni.

Sala immersiva a cura di Ponte degli Artisti Terni

ArtelaCura è un progetto nato dall’incontro tra l’azienda vinicola di Enrico Corsi, a metà strada tra il Golfo di Follonica e le Colline Metallifere in località La Cura, un mix di tradizione e innovazione, e l’arte.

Quello tra vino e arte è un rapporto che si incarna in genere nell’etichetta d’artista: con questa mostra, curata da Enrico Corsi e Franco Profili, la bottiglia stessa diventa il campo da trasformare in opera d’arte.

Diciotto artisti in un unico progetto collettivo, diciotto magnum di Sangiovese Riserva 2020 Cantina La Cura lavorate con tecniche e materiali misti, diciotto diverse opere d’arte, pezzi unici e non riproducibili, pronte a sostenere “una seconda vita” terminata quella del vino per la quale sono nate.

ArtelaCura

L’altra mostra ospite è parte del progetto Mnemosine di Franco Profili e Francesco Santaniello, iniziato quest’anno e che si svilupperà con cadenza annuale, dedicato alla riscoperta degli artisti che hanno segnato la vita culturale e la storia dell’arte del territorio di Terni nella seconda metà del Novecento.

Mantenere viva la memoria, in una una visione collettiva e non personale.

La mostra del 2024, curata da Fabio Filabbi, Franco Profili e Francesco Santaniello, è dedicata a una personalità “outsider” del mondo dell’arte come Alessandro Vignali, nato a Roma nel 1965 e scomparso ad Alviano (Tr) dove ha sempre lavorato nel suo atelier dopo la formazione romana, nel 2019.

Alessandro Vignali, Drago

“Quando il mondo reale diviene asfissiante la pittura è la via”.

Nella concezione dell’arte di Vignali, la pittura non deve essere riproduzione o reinterpretazione soggettiva del reale, né ricerca dell’essenza concettuale dello stesso tramite l’astrazione o l’informale.

Con le sue opere Alessandro Vignali ricrea infatti un mondo nel quale rifugiarsi evadendo da quello reale: battaglie fantastiche senza sangue, soldati, navicelle spaziali, città immaginarie, specchio di una realtà distopica, espressa in tele di grandi dimensioni senza alcun schema prospettico.

Se l’approccio è affine per alcuni aspetti al metodo surrealista, la pennellata materica è graffiante di Vignali è stata accostata al post-impressionismo e in particolare ai Neuen Wilden (Nuovi Selvaggi) tedeschi.

La pittura, alla quale è approdata da autodidatta è stata la sua unica attività, “la pittura rifugge la società” affermava Vignali, che è sempre rimasto estraneo alle principali “correnti artistiche” e la cui opera appare affine per alcuni aspetti a quella che viene definita outsider art.

Alessandro Vignali, 200 Soldati

Con le sue visioni di eserciti in conflitto virtuale Vignali ha “anticipato” in qualche modo il ritorno della guerra sulla scena pubblica.

Alle mostre, che si chiuderanno il 25 febbraio con la premiazione dei vincitori del concorso, faranno da cornice nel 2024 numerosi eventi collaterali, a cura di Isabella Cruciani.

Le mostre del Museo Diocesano resteranno aperte fino al 25 Febbraio dal martedì al venerdì dalle 16, 30 alle 19, 30, sabato e domenica 10-13 e 16-19, 30.

Nel corso della mostra, gli incontri Corpi in metamorfosi” martedì 20 alle 16, 30 e “L’amore come agente di metamorfosi” venerdì 16 alle 17, e “Metamorfosi in arte e architettura nel Novecento giovedì 22 alle 16,30, laboratori creativi, incontri e letture con gli studenti, eventi dedicati alla prevenzione delle malattie oncologiche.

Domenica 11 febbraio presso la Fondazione Sandro Moretti a Narni inaugurazione della mostra “Dark” di Massimo Federici, aperta dal venerdì alla domenica, 17-19 fino al 3 marzo. Domenica 18 febbraio alla Fondazione Sbrolli di Terni inaugura Braining Gioco di Carte” di Maria Italia Zaccheo e Fabrizio Borrelli, aperta fino al 2 marzo tutti i giorni 17-19,30.

Sabato 2 marzo “Incastri-Progetto Solidalegrande installazione e asta di beneficenza per San Valentino, a cura de Lo zoo di Simona di Simona Angeletti e Associazione Cavour Art.

Un “puzzle” a sostegno del reparto di neuropsichiatria infantile di Terni, Usl 2 Umbria, i cui “130 tasselli” di altrettanti artisti ternani sono in mostra presso la Sala immersiva di San Valentino Arte.

L’evento si terrà con la direzione artistica di Simona Angeletti presso la Torre del 1200 di Via della Biblioteca.

Gli eventi proseguiranno anche in primavera, come le mostre L’ĕtre et la mémoire” di Rick Margiana e “Soul” di Irene Veschi, artista che lavora sull’immagine radiografica come ritratto interiore, entrambe a cura di Isabella Cruciani e Alessia Minicucci, e “Arte in Corsia”. Il programma per ora si chiude a luglio con “Ad sidera. Breve viaggio urbano a bordo di un sogno”.

Con l’edizione 2024 San Valentino arte consolida il proprio rapporto con il territorio e le sue numerose energie creative, con l’ambizione di tenere insieme la memoria con i progetti concreti di futuro. Un programma diffuso per tutta la prima parte dell’anno e per tutta la città e oltre, con il coinvolgimento della Fondazione Moretti di Narni.

Come ha mostrato il festival autunnale CavouArt tornato dopo dieci anni; “le voci urbane” e le energie creative della città sono vivissime e possono contribuire in maniera significativa a ridisegnarne e consolidarne l’identità.

Sul sito e le pagine social di San Valentino Arte è possibile consultare il programma completo e gli aggiornamenti.

 

Articolo e Ph (eccetto immagini “Sipari” di Laura Priami) di Andrea Macciò

 

 

 

 

 

 

 

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