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La Firenze Magnifica di Eike

di Luca Monti
mercoledì 17 Aprile 2024 · 17:01 · 3 min di lettura
La Firenze Magnifica di Eike

Nel tardo pomeriggio di ieri, 16 aprile, è iniziata ufficialmente al Teatro Cartiere Carrara, ex Teatro Tenda, la campagna elettorale di Eike Schmidt, o più semplicemente di Eike, come il candidato sindaco del centrodestra, ha chiesto di essere chiamato dal moderatore dell’evento, il giornalista ed ex consigliere comunale di Forza Italia Mario Tenerani e dalle circa millecinquecento persone presenti in sala. Il titolo scelto per questa presentazione ufficiale, in stile convention trumpiana, che poi sarà lo slogan di tutta la campagna elettorale di Eike, è “Firenze Magnifica”. Il termine non è stato certo scelto a caso, anzi, ha la doppia funzione di far capire ai fiorentini che malgrado l’origine tedesca, Schmidt ama Firenze, sin da quando era ragazzo e l’ha conosciuta venendo a visitarla con la nonna, sia di suscitare l’orgoglio e la voglia di rinascita dei fiorentini, da tempo assopiti, dando l’impressione di un possibile ritorno ai tempi del Magnifico Lorenzo, quando Fiorenza, dominava il mondo occidentale. Dal punto di vista del programma, Eike, lo chiameremo così, anche per comodità, ha snocciolato le idee per una visione di Firenze alternativa, a quella governata, tranne rare eccezioni dalla sinistra, sin dal secondo dopoguerra. Ci hanno colpito, in particolar modo alcune idee, una abbastanza semplice, ma finora mai considerata, quella di utilizzare al posto della tramvia in costruzione il passante ferroviario esistente, da Rovezzano a Castello, che dovrebbe essere maggiormente disponibile, una volta realizzata la variante dell’alta velocità ed una, probabilmente ereditata dall’esperienza di Schmidt come direttore degli Uffizi, quella di cercare mecenati internazionali, disposti a donare fondi per la rinascita artistica, culturale e persino urbanistica di Firenze, che nei fatti si potrebbe tradurre in una minore spremitura fiscale locale per i fiorentini. Schmidt, ha poi mostrato di conoscere anche le periferie estreme della nostra città quali ad esempio Quaracchi, teatro della sua prima visita elettorale, della quale ha ricordato l’origine latina del nome “Ad claras aquas” che rappresentava la purezza ambientale di quel borgo storico, oggi fortemente degradato. A tale proposito il candidato del centrodestra si è dichiarato favorevole allo sviluppo dell’aereoporto della vicina Peretola, ma con la pista obliqua, in modo da eliminare i sorvoli, appunto su Peretola, Brozzi e Quaracchi, che tante polemiche hanno causato e continuano a causare tra i residenti di quelle zone e le amministrazioni comunale e regionale. Insomma, al netto di quello che può essere il libro dei sogni, per il centrodestra a Firenze stavolta potrebbe essere arrivato il momento del salto di qualità. Eravamo infatti abituati da osservatori neutrali, a candidati sindaco di quell’area, piuttosto mosci e dal punto di vista comunicativo decisamente assenti, tanto che i maligni dicevano, in città, che in realtà la coalizione di centrodestra giocava a perdere. Schmidt, invece, ci ha sorpreso in tal senso mostrando una verve inedita ed un modo di porsi decisamente nazionalpopolare, due novità, che, messe insieme, potrebbero rendere più difficile del previsto la corsa alla massima poltrona di Palazzo Vecchio, a Sara Funaro ed alla sua visione di “Firenze Città Plurale” espressione del PD in continuità esplicita con l’operato di Dario Nardella.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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