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Azzurra Vanni candidata al Consiglio Comunale della lista Firenze Vera illustra il suo programma

di Redazione
venerdì 7 Giugno 2024 · 13:21 · 2 min di lettura
Azzurra Vanni candidata al Consiglio Comunale della lista Firenze Vera illustra il suo programma

Riceviamo da Azzurra Vanni, candidata al Consiglio Comunale di Firenze per la lista Firenze Vera.

“La Lista Firenze Vera, è una lista antisistema che porterà avanti in consiglio comunale il tema della Sovranità, intesa come Autonomia nella Gestione delle Libertà Individuali. Mai più obbligo di Green Pass, per accedere al proprio posto di lavoro ed ai servizi principali. La lotta continuerà per avere la libertà di scelta contro imposizioni governative e favoritismi alle multinazionali. Firenze Vera ed il candidato sindaco Andrea Asciuti, si batteranno a difesa dei Valori non “negoziabili” delle scelte personali: ovvero mai più restrizioni ed obblighi imposti dall’alto sul percorso vaccinale. A difesa della sanità pubblica e del diritto alle cure per tutti in ospedale, a partire dal Pronto Soccorso di Careggi, che è afflitto da una cronica carenza di personale. Firenze Vera, inoltre, si impegnerà sempre per la tutela del patrimonio immobiliare Fiorentino dalle mire dei grandi speculatori, soprattutto stranieri, i quali mirano ad arricchirsi con l’acquisto delle nostre dimore storiche a prezzi di saldo, spesso per incuria dell’Amministrazione. Si tratta di tutelare un autentico patrimonio della collettività fiorentina, semmai da utilizzare con finalità culturali a beneficio della cittadinanza e da manutenere a testimonianza delle tradizioni del nostro popolo e dei suoi antenati. Nell’interesse esclusivo della collettività, Firenze Vera, si schiererà anche per il NO alle cosiddette multiutility, affinché i servizi fondamentali come il servizio idrico e la gestione dei rifiuti non passino in mani private rischiando così, di diventare oggetto di speculazioni borsistiche. Si ricorda che, mediante la Delibera numero 159 del 2023, la Corte dei conti – sezione regionale di controllo per la Toscana – ha chiarito e confermato che le società di servizio pubblico locale devono restare a capitale interamente pubblico”.

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