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Lunedì 21 e martedì 22 ottobre arriva a Firenze il tour “Obiezione alla guerra. Testimoni di nonviolenza da Israele e Palestina”

di Luca Monti
domenica 20 Ottobre 2024 · 23:08 · 3 min di lettura
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“Obiezione alla Guerra. Testimoni di non violenza da Israele e Palestina” è il titolo col quale viene chiamato il tour in Italia, di quattro attivisti per la pace, testimoni di pace che credono nel dialogo e lavorano insieme, come “gruppo misto” israelo-palestinese, e rappresentano due importanti movimenti: Mesarvot (una rete di giovani attivisti israeliani che rifiutano di prestare il servizio militare obbligatorio) e Community Peacemaker Teams – Palestina (CPT) (sostiene la resistenza di base nonviolenta, guidata dai palestinesi contro l’occupazione israeliana). Si tratta degli israeliani Sofia Orr e Daniel Mizrahi, che hanno rifiutato armi e divisa, in quanto obiettori di coscienza e per questo sono reduci dal carcere e delle palestinesi Tarteel Yasser Al Junaidi ed Aisha Amer, attiviste nonviolente che difendono i diritti umani contro l’occupazione. Il loro tour italiano, realizzato grazie alla Campagna di Obiezione alla guerra, su iniziativa del Movimento Nonviolento, che prevede conferenze stampa ed iniziative pubbliche, per far conoscere all’opinione pubblica italiana i volti e la voce di chi, dentro alla follia della guerra, già realizza progetti di pace, a partire dal rifiuto della violenza e delle armi, è iniziato il 16 ottobre a Milano e si concluderà il 26 ottobre a Bari. Dopo Milano, è stata la volta di Verona, Bologna, Parma e Reggio Emilia e domani lunedì 21 e dopodomani martedì 22 ottobre toccherà la nostra città, col seguente programma:

Lunedì 21, incontro con gli studenti, alle ore 9, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Rosai, in Via dell’Arcovata 4/6 ed incontro con le associazioni e proiezione di un docu-film alle ore 21, presso il Circolo Arci “Le Vie Nuove” in Viale Donato Giannotti 13.

Martedì 22, gli incontri istituzionali ed a conclusione della tappa fiorentina, l’incontro pubblico, alle ore 21, presso il Circolo Arci “25 aprile” in Via del Bronzino.

Nei giorni successivi, il tour si sposterà nella Capitale, per concludersi, come detto, a Bari. Durante tutto il tour, i quattro testimoni di pace, saranno accompagnati da Daniele Taurino, presidente di EBCO/BEOC (Ufficio Europeo Obiezione di Coscienza), che svolgerà anche la funzione di traduttore durante gli incontri in programma. Molte le associazioni, nazionali e locali, che hanno aderito e collaborano attivamente per la migliore riuscita del tour: Rete italiana Pace e Disarmo, Un Ponte Per, Europe for Peace, Acli Milanesi, Legambiente Lombardia, Caritas Ambrosiana, Fondazione Toniolo, Festival Poeti Sociali della Chiesa di Verona, Portico della Pace di Bologna, Spi Cgil di Bologna, Scuola di Pace di Monte Sole, Parma candidate European Youth Capital 2027, Il Punto hub creativo, Giro del Cielo di Reggio Emilia, Cgil Firenze, Donne insieme per la pace, Arci Firenze, Anpi Firenze, Cospe, Cristiani insieme per la Pace, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale Università Sapienza di Roma, RuniPace, Le vie della Nonviolenza, Servizio Civile, Cnesc (Conferenza nazionale Enti Servizio Civile), Comitato per la Pace di Terra di Bari. Ecco cosa hanno dichiarato gli organizzatori:

“Lo scopo del tour, è quello di sostenere concretamente e politicamente i movimenti nonviolenti, gli obiettori di coscienza ed i pacifisti che lavorano per la convivenza dei due popoli. La richiesta di pace, che si alza dalle popolazioni civili, è l’unica alternativa alla violenza cieca dell’esercito e dei gruppi armati che a Gaza, in Cisgiordania, in Libano ed in Israele, stanno seminando odio e vendetta. La spirale che ci sta portando al terzo conflitto mondiale può essere spezzata e l’obiezione alla guerra, è il primo passo necessario. Per questo chiediamo alle Istituzioni, all’Unione Europea ed al nostro Governo, di riconoscere lo status di rifugiati politici a tutti gli obiettori di coscienza, disertori, renitenti alla leva, che fuggono dalle guerre e chiedono asilo e protezione.”

Luca Monti

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