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Dino “Arcano” Moroni è “Nonno Rock”

di Redazione
giovedì 29 Maggio 2025 · 17:38 · 4 min di lettura
Dino “Arcano” Moroni è “Nonno Rock”

A 30 anni dalla nascita di “Arcano”, Dino Moroni torna in radio con “Nonno Rock”, un brano che racconta la sua evoluzione artistica e personale, dall’adolescente timido che scriveva canzoni in segreto, fino a diventare un autentico animale da palco. Il singolo è una celebrazione della sua carriera e della sua instancabile energia, un inno a chi, anche da nonno, sente ancora il richiamo della musica e della scena. Musicalmente il brano, i cui arrangiamenti sono di Enrico Cifaldi, incarna la grinta rock di Moroni ed è stato registrato presso il Cammel Studios a San Savino, Rimini. Il videoclip ufficiale, girato tra il vecchio castello di Coriano e Vallugola, Pesaro, è diretto da Igor Morozov e dallo stesso Moroni, e restituisce l’intensità emotiva di una carriera vissuta sempre all’insegna della passione e della forza espressiva.

Dino Moroni Arcano, ma qual’e’ il tuo vero nome?
Mi chiamo Dino Moroni, Arcano è il nome d’arte, è nato 30 anni fa, Dino un bel po’ prima.
Parlaci dei tuoi inizi…Dove sei nato?…Perché hai scelto la musica?
Sono nato a Montescudo, Rimini, ma ho passato tutta la mia infanzia nella frazione Trarivi…500 anime, 50 musicisti… Sarà stata l’aria contagiosa, oppure stava scritto su qualche libro della vita, fu così che a 11 anni mi ritrovai a studiare solfeggio dal Maestro di Musica del paese. Il primo strumento: la batteria, poi la chitarra e infine il basso, ma la passione più grande era creare testi e melodie.
Quindi sei un Cantautore!
Certamente, anche se a cantare ho cominciato molto tardi, avevo già 30 anni.
E come mai così tardi?
Semplicemente perché i colleghi della band dicevano che avevo una voce sgradevole, e io, dopo aver fatto qualche timido tentativo in pubblico, a un certo punto ho desistito. Cantavo con la paura dì sbagliare.
Ma poi cosa è successo?
Un mio amico mi ha presentato Umbi Maggi, bassista dei Nomadi, gli ho fatto ascoltare le mie canzoni e lui mi ha detto che avevo una voce molto interessante.
E tu come hai reagito?
Ho pensato che fosse una presa per i fondelli, ma poi mi ha chiamato in studio alla Fonoprint di Bologna e mi ha affidato all’arrangiatore Fio Zanotti, così mi sono autoconvinto ed è nato il mio primo 45 Giri “Vorrei averti”.
Bella storia
Si, ho sofferto tanto quando pensavo che non avrei mai potuto cantare in pubblico.
E la prima volta su un palco?
Con “Vorrei averti” ho partecipato e vinto diverse manifestazioni: ho debuttato su Rai 1 con Daniele Piombi alla sei giorni di Vibo Valentia. Vittorie al Canta show – K Teatro San Severo e la più bella canzone Emiliano Romagnola, al Kiwi di Piumazzo Modena, ma il primo vero live a Nola Napoli. E com’è andata?
Non ricordo niente di quello che ho fatto sul palco “tanta era l’emozione” ma quando sono sceso la gente mi abbracciava, presumo non sia andata proprio male.
Senti, io conosco il tuo percorso fino ad oggi, ma vuoi fare un breve riassunto per i nostri lettori?
Allora: 1984 il primo album “La mente libera di Volare” 1985 il singolo “Io vivo la notte” 1988 il disco mix “Cercami cercami” ma la vera svolta è arrivata nel 1995.
Bene, cosa è successo in quell’anno?
Tutto! Qualche anno prima, una sera, dei ragazzi mi convinsero a cantare una canzone di Vasco Rossi…Ho avuto subito come la sensazione che fosse entrato nella mia vita un ospite che non aspettavo, ma che ho accolto con i giusti convenevoli riservati agli ospiti importanti. Così, una volta che mi hanno chiamato in una trasmissione top come Re x 1 notte, condotta dal compianto Gigi Sabani, ho risposto presente e con la canzone “Vita spericolata” ho vinto il premio della critica.
Poi, cosa ancora ti ha riservato il 1995?
Ho ideato e aperto “La Tana del Blasco” a Miramare di Rimini ,un locale dedicato a Vasco, ed è arrivata la grande chiamata che aspettavo da anni: La New Music di Pippo Landro, mi produce un CD, nasce l’idea Arcano. Il brano “Vasco non Vasco” entra nelle radio Nazionali, si piazza al nono posto delle Air Play e vende 20.000 copie. Seguiranno anni di CD importanti e soprattutto una infinità di concerti in giro per l’Italia.
E oggi, cosa fa Arcano?
Intanto Arcano compie 30 anni da quel magico 95, e li festeggia con due singoli: “Nonno rock” è uscito in questi giorni, distribuito in 300 radio e il video clip in altrettante emittenti, poi, a Settembre, uscirà l’altro brano “Dammi almeno un senso”
Concerti?
Saranno 7 i concerti in tutta l’estate, con una citazione particolare a quello del 2 Agosto a Riccione in una location fantastica “Quartiere Fontanelle”
E il futuro?
La musica è la mia vita, la mia medicina, la mia terapia…Mi aspetto sempre lei con me e di rimanere un Nonno rock, animale da palco “così vengo definito ancora oggi”.

Tristano Quaglia

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