Il Pisa affonda a Firenze con tre cannonate e rinnova il suo strano rapporto con il sale
Forse non tutti sanno che Romeo Anconetani Presidente del Pisa dal 1978 al 1994 soleva cospargere di sale il campo dello Stadio Arena Garibaldi , prima di ogni gara, per attirare forze positive per la sua squadra e sconfiggere così gli avversari, usanza forse nata da un lontano passato, quando Pisa, era una delle quattro Repubbliche Marinare, assieme a Genova, Venezia ed Amalfi e spadroneggiava in lungo ed in largo per il Mediterraneo. Nel 1100 infatti. proprio a Pisa venne la malaugurata idea di tassare pesantemente la vendita del sale a Firenze, sua acerrima rivale. Il sale era un alimento allora indispensabile per la conservazione dei cibi e la tassa venne applicata al sale destinato a Firenze, con la speranza di distruggere l’economia della città nemica definitivamente, ma i suoi piani le si ritorsero contro quando i Fiorentini, decisero di non usare più il sale nel pane, non cedendo al ricatto dei Pisani, che subirono un danno economico non indifferente. E così, tornando ai giorni nostri, martedì 15 settembre, alle 21 allo Stadio Franchi, il redivivo Paolo Vanoli dopo aver sconfitto l’11 Settembre, nella 4º giornata di Campionato, il Venezia, altra Repubblica Marinara dell’ epoca, per 4 a 2, ha affrontato la squadra della Torre Pendente, nei 16esimi di Coppa Italia, facendola tornare a casa con ben 3 gol confezionati dai nuovi arrivati Mateo Pellegrino al 40 esimo, da Gnonto Wilfried al 71esimo ed infine da Pedro Concalves al 92esimo, accompagnati da un filoncino di pane per ricordo, come.si dice noi a Firenze, sciocco. Ma dobbiamo subito tornare con la testa al Campionato perché oggi , 20 Settembre, alle 12,30 riceveremo il Napoli al Franchi e dobbiamo imbandire un pranzo che speriamo, non si scordera’ tanto presto, magari con un filoncino di pane in regalo per ciascun giocatore. Sempre rigorosamente senza sale.
Rita 💜 Viola