A Firenze una nuova Camp Darby?
Si stanno moltiplicando le voci, che sostengono che la caserma Predieri, a Rovezzano, sia in procinto di diventare una nuova Camp Darby, in riva d’Arno, con tanto di arrivo di militari d’oltreoceano e relative famiglie. A differenza della base tra Livorno e Pisa, tuttavia, la Predieri, assumerebbe, malgrado le dimensioni più contenute un’importanza ben maggiore, essendo destinata se le voci fossero vere, a diventare la sede della Multinational Division South, in codice Mnd-S, in pratica una sorte di quartier generale della NATO, per il Sud Europa. In apparenza cambierebbe poco, per quanto riguarda le quattro Brigate ad alta operatività del nostro Esercito, che attualmente dipendono dalla caserma Predieri: la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli; la Brigata Aeromobile Friuli; la Brigata Corazzata Ariete e la Brigata Paracadutisti Folgore, insieme al 78° Reparto Comando e Supporti Tattici “Lupi di Toscana”. Ma solo in apparenza, perchè, se davvero Rovezzano, dovesse diventare il comando generale della NATO per il Sud Europa, potrebbe diventare obbligatorio, se partisse l’ordine di mobilitazione generale dell’Alleanza Atlantica, l’utilizzo delle quattro Brigate suddette, che rappresentano le nostre forze militari di elite, in aree di guerra. E siccome, in Europa, vi è un conflitto armato, quello in Ucraina, che rischia di allargarsi pericolosamente ai confini della Nato, sono in molti a Firenze, ad iniziare a manifestare contrarietà, verso la presenza ingombrante di un simile comando operativo militare multinazionale, che potrebbe diventare un obiettivo strategico esponendo la città, a rischi di atti terroristici o di guerra. Certo che la Toscana, sia strategicamente importante per la NATO, proprio per la presenza di Camp Darby, che è il più grande magazzino di armamenti statunitensi al di fuori dei loro confini nazionali, del porto di Livorno e dell’aeroporto militare di Pisa, è indubbio e quindi è molto probabile, che alla fine la caserma Predieri, diventerà davvero la sede della Multinational Division South, anche per soddisfare la smania dell’attuale maggioranza di Governo, di portare in tempi rapidi la spesa militare al 2% del PIL, come la NATO e la Comunità Europea, chiedono fin dall’inizio del conflitto russo-ucraino, con buona pace della diplomazia internazionale e dell’Articolo 11 della Costituzione Italiana che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” Non ci sembra che la NATO, organizzazione militare, possa essere inserita tra quelle che concorrono ad assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni. Non resta che augurarci che il Sindaco Nardella, che certamente nulla avrà da ridire sulla caserma Predieri, come quartier generale della NATO per il Sud Europa, perchè si sa che “ubi maior minor cessat” abbia almeno previsto nella sua iperattività urbanistica, la costruzione di rifugi antiaerei per i Cttadini, perchè potrebbero tornare utili, visti i tempi che corrono.
Luca Monti