Pietrasanta” Exploring the ego of times” fino al 30 Ottobre la mostra personale di “Maicol Borghetti” al Museo Archeologico Versiliese
Il Museo archeologico della Versilia “Bruno Antonucci” ospitato nel centralissimo Palazzo Moroni, accanto al Duomo e allo spazio espositivo dell’ex chiesa di Sant’Agostino, ospita fino al 30 ottobre 2023 la mostra personale di Maicol Borghetti “Exploring the ego of times”.

La collezione permanente del Museo, recentemente riallestita, è incentrata sui reperti del periodo etrusco provenienti dal sito archeologico di San Rocchino, sulle rive del Lago di Massaciuccioli. Qua si trovava un importante emporio commerciale etrusco. Interessanti anche i reperti che ricostruiscono la presenza dei Liguri e quella romana nel territorio della Versilia.

La mostra di Maicol Borghetti “Exploring the ego of times” si propone come una riflessione sull’uomo, il tempo e la natura. L’esposizione presenta un complesso di opere “incrociate” tra fotografia, scultura, video ed esperimenti sonori che raccontano con forza l’arte multidisciplinare di Borghetti. L’artista, nato nella “piccola Atene” della Versilia, oggi vive e lavora a Viareggio. Borghetti, che è fotografo, disegnatore e scultore pone l’attenzione sull’uomo e più in generale sull’umanità che cerca di valicare i confini spazio-temporali.

“Times” al plurale, forse perché l’artista vuole esplorare lo “spirito del tempo” attuale assieme a quello del futuro immaginato nelle sue opere e a quello del passato della civiltà etrusca di San Rocchino.
Siamo in un museo archeologico, ove in genere si ammirano le “tracce” del passato; nella mostra curata da Alessandro Romanini, l’artista propone opere che rappresentano le ipotetiche “tracce” lasciate da una civiltà futura. In particolare, le sculture di Borghetti portano avanti un’originale rilettura contemporanea del classico, nel quale alle forme di ispirazione ellenistica si sovrappongono azioni artistiche che rendono questo “classico” rivisitato una proiezione “futuribile”: le figure umane sono rappresentate nelle opere scultoree talora come “scorticate” talora come se fossero ibridate con l’inorganico.

Il rapporto dell’uomo con la “macchina” e con l’intelligenza artificiale è oggi un tema di grande attualità, in quanto a molti appare evidente il rischio che l’ibridazione con l’inorganico porti a una dissoluzione dell’umanità. La mostra di Borghetti ci propone un’interessante lettura artistica dello “spirito del tempo” contemporaneo; le opere sono esposte in un’installazione site specific che si dipana per tutto il percorso del Museo Antonucci in una puntuale correlazione con i reperti etruschi, liguri e romani esposti: come ci ricorda il curatore nella presentazione, tutta l’arte è stata contemporanea. L’intera mostra è pensata non come una serie di opere distinte ma come un’opera complessiva, secondo il dettato di Marcel Broadthaers.

La collaborazione con Borghetti arricchisce di nuovi reperti e suggestioni gli spazi del museo, concepiti come “tracce archeologiche” delle civiltà che verranno.

Nel centro storico di Pietrasanta sono ancora visitabili per tutto il mese di agosto le due mostre estive: “Flowers of the future” di Felipe Cardena nel Palazzo Comunale di Piazza Matteotti e “Fragilità” di B. Bezzina per le vie e piazze della città e nello spazio di Sant’Agostino, dove sono esposte le originali composizioni astratte in legno di cedro dette “Bois déchirés”

La mostra di Felipe Cardena“Flowers of the future” si ricollega idealmente a quella di Borghetti in quanto propone idealmente anch’essa una rilettura del “classico” esponendo opere che rivisitano immagini “iconiche” dell’arte classica e contemporanea, dalla Venere di Botticelli alle opere di Bansky alle iconografie religiose del rinascimento, attraverso composizioni a tecnica mista come i collages floreali che rappresentano la “firma” di Cardenas, nelle quali emerge l’ibridazione tra la figura umana e la natura “floreale”. La mostra è curata da Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci e realizzata in collaborazione con Deodato Arte.

La mostra “Exploring ego of times” di Maicol Borghetti rimarrà aperta fino al 30 ottobre sabato, domenica e festivi con orario 10-13 e 16-19 presso il Museo Archeologico della Versilia, Piazza Duomo, Pietrasanta (Lu). “Flowers of the future” rimarrà aperta fino al 3 settembre presso il palazzo comunale di Piazza Matteotti: Fragilità di B. Bezzima fino al 17 settembre presso l’ex Chiesa di Sant’Agostino con orari variabili a seconda del periodo.
Tutte le mostre sono a ingresso libero.
Articolo e Ph. di Andrea Macciò
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