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Il raduno di Identità e Democrazia il nuovo gruppo dei cosiddetti sovranisti europei

di Luca Monti
domenica 3 Dicembre 2023 · 12:27 · 5 min di lettura
Il raduno di Identità e Democrazia il nuovo gruppo dei cosiddetti sovranisti europei

Oggi alla Fortezza da Basso, si sta svolgendo il raduno, fortemente voluto da Matteo Salvini, di Identità e Democrazia, il nuovo raggruppamento europeo dei cosiddetti sovranisti.

Il leader leghista, nelle dichiarazioni rilasciate in sala stampa ha detto: «Per me oggi è una bella giornata perché abbiamo la possibilità di dimostrare grazie all’adesione di partiti provenienti da vari Paesi Europei, che un’altra Europa è possibile ed i sondaggi per le prossime elezioni europee ci confortano in questo, dandoci al quarto posto come raggruppamento, il che ci consentirà di fare forte opposizione alle politiche che frenano soprattutto lo sviluppo economico dell’Europa, aldilà delle divergenze politiche tra le varie forze che lo compongono, perché ritengo naturale che esse vi siano e che ogni partito faccia gli interessi dei propri Cittadini di riferimento. Invito piuttosto gli alleati di centrodestra nel Governo Italiano, a non perdere un’occasione storica per abbandonare la politica degli inciuci, che porterebbe a scegliere di unirsi nel Parlamento Europeo, a forze politiche, antitetiche a quei valori fondativi del centro destra, rappresentate in Europa dal gruppo socialista e da quello popolare. Comunque se anche gli alleati di Governo, decidessero di scegliere di stare in Europa coi socialisti od i popolari sarebbe solo un loro problema di coerenza nelle scelte, che non inciderà sulla durata del Governo stesso. Io da Ministro, infatti, sto ragionando in un’ottica decennale, non solo quinquennale, perché voglio che l’Italia del 2032 sia profondamente diversa in termini di infrastrutture, rispetto a quella che abbiamo ereditato quando siamo arrivati al Governo nel 2022. Per questo sto disponendo ampi investimenti anche in Toscana sulle infrastrutture. A proposito di scadenze temporali trovo folle l’imposizione europea di produrre solo veicoli elettrici dal 2035. La transizione ecologica, infatti, non può essere imposta dall’oggi al domani, ma va preparata ed organizzata con calma. Per quanto riguarda la politica estera a chi ci accusa di essere filorussi, rispondo dicendo che la Lega, ha sempre sostenuto nelle sedi istituzionali la necessità di aiutare l’Ucraina. Più dei presunti o reali filorussi, tuttavia, mi preoccupano i tanti filo Palestinesi e filo Hamas, che ancora oggi, negano le attività terroristiche di questa organizzazione, in Italia, come in Europa. Per quanto riguarda le proteste contro questo evento, queste fanno parte della democrazia e mi auguro solo che siano pacifiche e non violente perché Firenze, non può essere messa a ferro e fuoco, per una protesta, ripeto legittima se pacifica. La sola amarezza che provo, è per la posizione assunta dal Sindaco Nardella, che ieri è arrivato a dire chi può visitare un museo e chi no. Si è trattato di una bruttissima caduta di stile da parte di un Sindaco, che dovrebbe rappresentare tutti i suoi Cittadini indipendentemente da quali siano le loro idee politiche.»

 

George Simion, leader del partito rumeno, Alleanza per l’Unione dei Rumeni, ha invece dichiarato: «E’ un onore per me, essere oggi qui a Firenze la città di Dante, insieme agli amici, che come Matteo Salvini, da anni, si battono nei loro rispettivi Paesi ed in Europa, per cambiare quest’ultima, perché l’Unione fa la forza ed io ho tanto da imparare politicamente da loro, essendo il “bambino” ultimo arrivato in questo raggruppamento. Ho citato Dante, perché la sua Divina Commedia, ci ha dato tanti spunti di riflessione utili. Adesso, infatti l’Europa , è come l’Inferno, con leggi folli che sono fatte apposta per distruggere la nostra cultura, la nostra religione, la nostra società, le nostre famiglie. Ecco noi vogliamo cambiare l’Europa, per lasciare l’Inferno e conquistare prima il Purgatorio e poi il Paradiso. Noi non siamo, infatti, contro l’Unione Europea ma avendo conosciuto e provato sulla nostra pelle il comunismo ed i danni fatti, in quel periodo della nostra storia dai commissari sovietici, non possiamo che combattere questa dittatura della Commissione Europea, che ci vuole imporre un nuovo tipo di marxismo. In Europa, devono tornare a contare le singole Nazioni e non la Commissione Europea. Proprio perché abbiamo vissuto il comunismo, tengo poi a sottolineare che per noi Putin, che ha ordinato l’invasione dell’Ucraina, è un criminale di guerra, che va fermato subito.»

Jordan Bardella, Presidente del artisti francese Rassemblenent National, ha infine dichiarato: “La mia presenza qui al posto di Marine Le Pen, non va letta come una frattura politica tra il Rassemblenent National e la Lega di Matteo Salvini, ma solo come un avvicendamento dovuto ad altri impegni di Marine, in Francia. Il rapporto tra i nostri partiti è solido, corroborato da anni di battaglie comuni, contro l’immigrazione e per la sicurezza, ma anche per la difesa dell’agricoltura e dell’industria dei nostri rispettivi Paesi. L’obiettivo di cambiare l’Europa, è possibile, applicando il terzo termine del trinomio che caratterizza questo incontro, vale a dire il Buon Senso troppo spesso dimenticato in politica. Lavoro e Sicurezza, sono, infatti valori, termini e beni facilmente comprensibili e per noi fondanti, di una società sana, ma per tutelarli, occorre applicare nelle leggi che toccano la vita delle persone, appunto il Buon Senso, che oggi, in Europa non c’è. Soprattutto però, abbiamo un’emergenza quella immigratoria, che, accentuata dal declino demografico del nostro continente e sponsorizzata da chi comanda a Bruxelles, rischia di trasformare l’Europa, in qualcos’altro. Ecco io voglio che l’Europa, rimanga Europa e per far questo, occorre cambiare le leggi sull’immigrazione. In pratica non bisogna più finanziare chi viene sul territorio europeo, passando spesso come primo approdo dall’Italia per delinquere, ma rimandarlo nel proprio Paese. Parliamo quindi di rimpatri, non di ricollocamento in altri Paesi Europei e ricordo che proprio Matteo Salvini, da Ministro dell’Interno ha fatto un buon lavoro in questo senso.»

Articolo e Ph. Luca Monti

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