Le prospettive dei Viola dopo la sofferta vittoria col Parma ai rigori
Non convince, ma vince, la Fiorentina di Vincenzo Italiano, che supera solo ai calci di rigore un Parma organizzato e senza dubbio pronto per la Serie A. L’approccio alla partita dei Viola, non è di certo dei migliori, lo si capisce subito quando sulle seconde palle arrivano sempre prima i giocatori avversari. E così, dopo il clamoroso salvataggio sul tiro di Nzola al minuto 12, il Parma nel giro di due minuti a partire dal 20′ trova il clamoroso 0-2. Prima un contropiede con Bernabè, che tira fuori il coniglio dal cilindro mettendo la palla all’incrocio con un mancino perfetto e poi l’errore di Mina, che regala la palla a Mihaila, il quale serve Bonny, per il più facile dei gol. Una botta non indifferente per Italiano, che si è trovato a dover effettuare quattro cambi a fine primo tempo. Dentro Arthur, Infantino, Ranieri e Biraghi, rispettivamente per Mandragora, Brekalo, Mina e Parisi, tutti alquanto deludenti. Nel secondo tempo cambia il modo di attaccare per la Fiorentina, ma va detto che il Parma, in contropiede, è sempre pericoloso. I Viola attaccano adesso principalmente dalla fascia sinistra, dove Biraghi e Ranieri tentano più volte di andare al cross e di trovare Nzola. L’angolano, prima ingabbiato nella difesa avversaria beneficia dell’ingresso di Beltran. Finalmente si vedono le due punte anche a gara in corso, che danno più brio alla manovra offensiva. Così al minuto 83 l’ex attaccante dello Spezia, trova lo spazio per girarsi e mettere, di sinistro, alle spalle di Corvi per l’1-2. Pochi minuti dopo il cross di Sottil, finisce sulla mano di un difensore del Parma e dal dischetto si presenta lo stesso autore del cross, che batte l’estremo difensore avversario. Nei supplementari succede ben poco, con la Fiorentina, che dimostra di non avere ancora, come successo nel primo tempo quel mordente giusto per vincerla prima della lotteria dei rigori. Tutti tranne uno Christensen, vero eroe della serata con i suoi giochi psicologici ai calci di rigore che hanno permesso alla squadra di superare il turno. Adesso in Coppa Italia ci aspetta la vincente di Inter-Bologna con la speranza di ripercorrere il percorso dello scorso anno. Considerando le prestazioni dei Viola, in questa stagione, che confermano quanto la Fiorentina, storicamente soffra le partite con le piccole, potremmo dire che incontrare l’Inter ai quarti, anziché in finale come accaduto l’anno scorso potrebbe essere più vantaggioso ricordando sempre, però, che la palla è sferica ed il calcio non è una scienza esatta, dipendendo, ogni singola partita da diverse variabili imprevedibili. Le sensazioni, intorno alla squadra comunque appaiono tutto sommato positive positive, anche per come ha reagito ai fischi del Franchi, proprio contro il Parma e questo forse è l’aspetto più importante, per leggere il futuro dei Viola, senza ricorrere alle carte od alla sfera di cristallo.
Jacopo Massini
