Adesso Beppe Grillo si sente il Papa Re e vuole riformare il calendario
Malgrado Beppe Grillo, ci abbia ormai abituato alla sua megalomania, dobbiamo dire, che è molto bravo nel continuare a stupirci, alzando sempre più l’asticella delle sue mire. Da comico, infatti, anche se teniamo a precisare che ci faceva più ridere Fantozzi, lo abbiamo visto assumere il ruolo di improbabile capo popolo, di un’altrettanto improbabile rivoluzione politica, fatta con elementi che, più che aprire il Parlamento come una scatola di tonno, al massimo potevano mangiare la pasta col tonno insieme a Bellofigo. Ma evidentemente l’appetito vien mangiando ed il buon Beppe Grillo, ha iniziato a sentirsi l’elevato, arrivando a fondare persino una propria Chiesa, quella dell’Altrove, che non si sa cosa voglia dire, ma tant’è. Dal fondare una chiesa dal nulla e sentirsi il Papa Re, è un attimo. Ed infatti, arriva qualche giorno fa, l’ultima sparata. Il Beppe nazionale, ha, infatti, proposto la modifica del calendario, come fecero Giulio Cesare prima e Papa Gregorio XIII poi, insomma, non proprio gli ultimi arrivati. Ma perchè il Papa Re, Beppe I, vorrebbe cambiare il calendario? Semplicemente perché secondo lui, è antico, non al passo coi tempi e soprattutto non favorirebbe l’economia, essendo troppo difficile da pianificare, con la sua struttura attuale a mesi variabili. Come se non esistessero i computers ed i relativi programmi per gestire il calendario, in assoluta tranquillità, in un nanosecondo. Meglio quindi fare un nuovo calendario di tredici mesi, tutti di ventotto giorni, con un giorno aggiuntivo a fine anno e festivo, da dedicare ad una non meglio precisata unità globale, contro ogni discriminazione religiosa magari sotto l’egida della sua chiesa dell’altrove. Dopo questa ennesima buffonata, verrebbe da dedicare a Beppone, un Vaffaday, ma non si può, in quanto magari ne detiene i diritti d’autore ed allora diciamogli: “Ma perchè non te ne vai altrove”? Ma la domanda seria è: “Quousque tandem abutere, Grillo, patientia nostra”?
Luca Monti