Pietrasanta celebra Botero e sua moglie Sophia Vari
Stasera Pietrasanta celebra Fernando Botero e sua moglie Sophia Vari, per ricordarne la memoria ad un anno di distanza dalla loro scomparsa, a pochi giorni di distanza uno dall’altra. La serata evento di stasera è intitolata: “Mi querida Pietrasanta” in onore all’origine colombiana di questo grande artista, che per trent’anni ha vissuto, insieme alla moglie, proprio a Pietrasanta della quale era talmente innamorato, da trasformarla, forse inconsapevolmente, col carisma di cui era dotato, nella “Piccola Atene” come viene comunemente chiamata oggi, o nella “Mecca dell’arte contemporanea” come chi scrive preferisce definirla. E di Pietrasanta, Fernando Botero, è diventato Cittadino Onorario, nel 2001 ed è quindi giusto che oggi la sua città di adozione lo celebri. Il programma della serata, che si svolgerà presso il “Parco della Lumaca” è particolarmente ricco, tanto che immaginiamo si protrarrà fino a tarda ora, diventando così una sorta di “Notte di Botero” con oltre duecentocinquanta ospiti, tra i quali anche rappresentanti diplomatici della Colombia. Ma il più atteso, è Vittorio Sgarbi, che terrò una Lectio magistralis, sull’arte di Fernando Botero e Sophia Vari. E’ bene ricordare, infatti, che il sodalizio fra i due, non fu solo coniugale ed umano, ma anche artistico. Altro evento importante, sarà la visita guidata gratuita, con la storica dell’arte Paola Gribaudo, presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, agli affreschi realizzati proprio da Botero, all’interno della Cappella della Misericordia ed aventi a soggetto l’Inferno ed il Paradiso. La visita sarà arricchita dalla presenza di Piero Maremmani, rappresentante dell’Arciconfraternita della Misericordia, che era presente durante la realizzazione degli affreschi e dunque porterà ai presenti i propri ricordi di quell’impresa artistica. Importante è anche l’esposizione, presso la galleria New Art Garden, in Corte Lotti, Via Oberdan 53/57 dell’opera di Botero, intitolata: “Il Cardinale” realizzata nel 1996 alla quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, che fa con l’esposizione, all’interno del Duomo del carboncino su tela, di cm 132 x 89 sempre di Botero, intitolato: “La donna col gatto” realizzato nel 2011. A tale proposito, il Comune fa sapere di aver predisposto una sorveglianza speciale per l’opera, dovuta forse anche alle polemiche, seguite al grave atto vandalico a quattro opere scultoree di Giò Pomodoro, che furono sfregiate il 21 giugno scorso, con un punteruolo, durante la mostra: “Segni elementari” all’interno del battistero, per un danno di 300Mila Euro. Fortunatamente, nel giro di pochi giorni, grazie anche alla collaborazione dei Cittadini, i carabinieri, sono riusciti ad identificare il responsabile, un 42enne della zona al quale, speriamo, vengano addebitate tutte le spese di restauro.
Luca Monti
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