I risultati dell’asta di Bolaffi dedicata ai primi 101 numeri italiani di Topolino
Mercoledì 10 luglio si è svolta l’asta online in diretta di Bolaffi, dedicata ai primi 101 numeri in italiano del celebre fumetto della Disney, Topolino. I circa duecento collezionisti iscritti alla vendita, provenienti non solo dall’Italia ma anche da Regno Unito, Spagna e Svizzera, avevano a disposizione due serie complete la prima venduta singolarmente, numero per numero e la seconda che sarebbe partita dalla base d’asta del totale di aggiudicazione dei singoli numeri. Il top lot, è stato, com’era prevedibile, il primo numero del fumetto, pubblicato nell’aprile del 1949, al quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo che è stato aggiudicato a 6Mila Euro. Al secondo posto per valore, è arrivato il numero 8, che aveva la particolarità di contenere, ancora perfettamente conservata, la “cartolina referendum” originale, con la richiesta ai lettori, di votare in merito al passaggio della testata, da mensile a quindicinale ed il suo prezzo finale è stato di 4Mila Euro, vale a dire venti volte la basta d’asta che era di 200 Euro. Al terzo posto del podio si è piazzato, invece, il numero 2 aggiudicato a 2500 Euro, cinque volte la base d’asta di 500 Euro. Ci piace mostrare poi nella foto seguente la copertina dell’albo numero 7, il primo nel quale compare il personaggio di Paperon dè’ Paperoni, perchè Topolino, vi è raffigurato nei panni di Dante, del quale siamo cultori appassionati, tanto da avere una rubrica a lui dedicata, su questa testata.

Il valore totale dei 101 numeri, venduti con un prezzo medio per lotto di 554 Euro, è stato di 56Mila Euro che rappresentava dunque la base d’asta per la vendita della seconda collezione completa, ma nessun partecipante all’asta ha deciso di aderire a questa proposta e dunque la seconda collezione, è rimasta invenduta, il che determina un risultato in bianco e nero, non del tutto soddisfacente. Del resto il mercato del fumetto come ha dichiarato Melissa Amiotti, division coordinator pleasure e prospect di Bolaffi:
«In Italia, è attualmente in calo, perché i collezionisti non si sono rinnovati, soprattutto per quanto riguarda il fumetto storico dell’anteguerra. Per quanto concerne invece Topolino ed i fumetti americani degli anni ’60 editi da Corno, accade il contrario, perché mantengono il proprio valore o in alcuni casi lo aumentano come per esempio è accaduto per questa collezione dedicata, appunto, a Topolino».
Luca Monti
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