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Dalla BIAF in corso di svolgimento arrivano buoni segnali per il mercato dell’antiquariato

di Luca Monti
giovedì 3 Ottobre 2024 · 20:08 · 3 min di lettura
Dalla BIAF in corso di svolgimento arrivano buoni segnali per il mercato dell’antiquariato

A Palazzo Corsini, si sta svolgendo la 33esima edizione della BIAF la storica Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, che, fino al prossimo 6 ottobre, vede la partecipazione dei migliori mercanti, galleristi ed antiquari italiani e internazionali, riportando la nostra città, al centro di questo segmento del mercato dell’arte, del quale è stata capitale, nel XIX secolo e nei primi decenni dello scorso. I segnali che giungono, sin dai primi giorni di esposizione, sono molto positivi per il mercato dell’antiquariato, con un incremento di visitatori, stimato intorno al 30% rispetto alla scorsa edizione del 2022. Certo, ad attirare il pubblico tra gli stands degli espositori, vi sono dei pezzi eccezionali, tra i quali: lo “Studio di Giove” ritenuto da molti studiosi, il primo disegno di Michelangelo, che non veniva esposto da più di trent’anni, una “Madonna col Bambino” del Bronzino, che era già stato esposto alla seconda edizione della BIAF nell’ormai lontano 1961 quando era ancora attribuito al Pontormo, una “Madonna col Bambino e Santa Maria Maddalena” di Tiziano databile tra il 1555 ed il 1560 e proveniente da una collezione privata di New York, un “Ritratto di giovane” realizzato a pastello da Umberto Boccioni, una “Venere dormiente con Cupido e un amorino” di Lanfranco, realizzata tra il 1618 ed il1620 a cui sembra fare da pendant, il “Gioco di amorini” di Guido Reni e soprattutto “Quattro teste urlanti” realizzate in bronzo dorato, da Gian Lorenzo Bernini, come decorazioni per la sua carrozza personale, dichiarate, nel 2019 di eccezionale interesse storico e artistico, dal Ministero dei Beni Culturali e facenti parte di ciò che resta dell’eredità dell’artista, che comprende non soltanto opere sue, ma anche di altri, da lui collezionati. Anche dal punto di vista più importante, per una fiera mercato come la BIAF vale a dire, quello delle vendite, però, i primi dati sono buoni. Sono state, infatti già vendute, anche se, come come da consuetudine, rimarranno esposte sino al termine dell’esposizione, svariate opere, fra le quali: la “Testa del Vescovo Andrea de’ Mozzi” realizzata da un collaboratore di Arnolfo di Cambio, con un prezzo di richiesta di 100Mila Euro, simile a quello chiesto per un “Paesaggio con la Fuga in Egitto” olio su tavola del 1540 circa di Cornelis Massys. Sono poi state vendute, con un prezzo richiesto di 180Mila Euro, tre rondelle su tavola di Bicci di Lorenzo, raffiguranti una “Vir Dolorum con la vergine Maria e San Giovanni Evangelista” ed una “Scena di Caccia” realizzata nel 1863 da Nicola Palizzi, ad un prezzo di richiesta tra i 150Mila ed i 200Mila Euro. Insomma, considerando che vi sono ancora alcuni giorni di esposizione, al netto del maltempo che potrebbe frenare i visitatori, le aspettative per ulteriori vendite di spessore ci sono tutte.

Luca Monti

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