Inaugurata a Napoli il 30 marzo in Piazza Mercato la gigantesca statua dell’artista italo albanese Milot residente a Firenze
Key of Today, statua monumentale pesante 16 tonnellate, alta dieci metri e lunga venti, dell’artista italo albanese, residente da molti anni a Firenze, Alfred Mirashi, conosciuto col nome d’arte di Milot, è stata inaugurata il 30 marzo scorso in Piazza Mercato, nel centro di Napoli dove resterà per tre mesi, durante i quali turisti e napoletani, potranno andare ad ammirarla ed assaporare tutti i suoi significati intrinsechi. su quest’opera monumentale, realizzata in acciaio Corten, dall’aspetto antichizzato e vissuto, dall’azienda albanese Metal Kostruksion Vata, sono, infatti, incisi i nomi e i simboli di luoghi significativi di tutto il mondo, perchè Key of Today, è parte di un ampio progetto denominato Keys of Unity, al quale Milot partecipa con le sue Chiavi gigantesche, in collaborazione con Michael Kaiser e Jean Wolfe di Los Angeles. La cerimonia di inaugurazione della scultura, sentita e toccante, ha visto la presenza di tutti gli attori del progetto l’artista Milot, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che l’ha fortemente voluta nella sua città, il direttore artistico Maurizio De Giovanni, la direttrice dell’Associazione americana che ha finanziato il progetto, Michael Kaiser, il generale Francesco Bianco, l’Ambasciatore Albanese a Roma, Anita Bitri Lani ed infine, non meno importanti i più di trecento ragazzi delle scuole del territorio partenopeo, venuti ad onorare l’artista ed a trascorrere una mattinata di cultura viva. Una danza ancestrale la ‘Ndrezzata Cervinarese, ha infine sublimato l’evento, con un armonico corpo a corpo, tra passi di danza e scene guerresche stilizzate, che hanno fatto degna cornice in movimento, a Key of Today, rendendola da subito protagonista del paesaggio urbano, con la sua monumentalità.

Il Sindaco di Napoli, Manfredi, ritratto nella foto con Milot, mentre tengono in mano un modellino di Key of Today, ha dichiarato nel suo intervento inaugurale dell’opera: “La decisione di posizionare a Piazza Mercato, Key of Today, è una scelta forte, per ciò che rappresentano l’opera e questo luogo importante e storico. Napoli continua ad essere il luogo del dialogo, dell’accoglienza e della cultura dell’Europa in generale e di tutto il bacino del Mediterraneo, in particolare. Noi abbiamo un grande compito, assolvere a questo ruolo storico di essere la città guida culturale di tutto il Mediterraneo e non ci sottrarremo a tale missione, anzi la svolgeremo sempre con maggior impegno, maggiore collaborazione e maggior inclusione.” Il direttore artistico di questo grande evento Maurizio De Giovanni, ha poi dichiarato che: “L’arte è redenzione, l’arte è libertà, l’arte è bellezza. E Napoli è proprio una città di redenzione, arte e bellezza, sono quindi certo che quest’installazione di Milot, potrà essere un momento di grande ripensamento, anche per Piazza Mercato, che è, in tutta la sua monumentalità, un luogo meraviglioso di questa città, che deve essere rivalutato”. Key of Today, vuole lanciare un messaggio condiviso da tutti, che come ha spiegato l’artista Milot, si racchiude in un concetto semplice: «Una chiave simbolo, che apre tutte le porte. Enorme e volutamente contorta, nella speranza di non avere più luoghi chiusi, che vuole piuttosto essere uno strumento per trovare la via giusta, superando paure, pregiudizi, incertezze, dubbi.» Così, di fronte a una folla di bambini e ragazzini, che lo chiamavano ed elogiavano Milot, ha motivato la scelta dell’opera e del luogo. Crogiolo di ispirazioni e dinamismo, Piazza Mercato è sempre stata l’epicentro di eventi civici, dove “Key of Today”, esposta per la prima volta, diventa simbolo della vita, della rinascita di una società aperta a tutto e a tutti, al dialogo, al confronto, di un mondo in cui ci siano possibilità e potenzialità per tutti. Un messaggio ampio e di speranza universale, dunque che sarà poi portato in altre città italiane ed europee, con altre Chiavi, da Alfred Mirashi. Da fiorentini, ci auguriamo che i ponti ideali costituiti dal fatto che Milot, ha scelto di stabilirsi a Firenze e che il Sindaco della nostra città, Dario Nardella, ha origini partenopee possano far sì, che la prossima Chiave di Alfred, di cui tralasciamo il cognome, perchè, ormai è uno di noi, possa essere installata proprio qui a Firenze, città che spesso celebra artisti contemporanei di Paesi e culture lontani, tralasciando invece, chi è nato qui, o, come Milot appunto, ha scelto di viverci e di farci famiglia.
Luca Monti
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