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E’ stata inaugurata oggi la mostra Florentia visitabile presso la Galleria DanteBus di Via dello Studio fino al 5 Marzo

di Luca Monti
sabato 8 Febbraio 2025 · 23:04 · 5 min di lettura
E’ stata inaugurata oggi la mostra Florentia visitabile presso la Galleria DanteBus di Via dello Studio fino al 5 Marzo

E’ stata inaugurata oggi, negli spazi della Galleria DanteBus, in Via Dello Studio 18 – 22r una bella mostra collettiva di pittura con artisti che si prospettano molto interessanti. la mostra, intitolata “Florentia” sarà visitabile ad ingresso libero, fino al 5 marzo con orario 10 e 30 – 19 e 30. Abbiamo scelto alcune opere tra quelle esposte, senza voler togliere, ovviamente nulla agli altri artisti in mostra, che sono, come detto tutti di buon livello e con opere meritevoli di essere ammirate. la prima opera che abbiamo scelto, è: “Intrecci” una matita chiaro/scuro di 50 x 40 cm di Maria Rita Casareale.

Quest’opera, è semplicemente incredibile, per la giovanissima età dell’artista, che ha solo dodici anni, ma dimostra già una dimestichezza con la tecnica del disegno, davvero impressionante, oltre ad una chiarezza concettuale estrema, mostrandoci una donna, che ha occhi ed orecchie, coperti da una benda rappresentata dai suoi stessi capelli intrecciati, a significare la sua propria personale visione del mondo aldilà di quello che possono pensare gli osservatori dell’opera.

L’opera successiva, è: “Inside” di Chiara Padoan, un pastello su carta di 33, 3 x 24 cm.

L’artista, autodidatta, ha realizzato quest’opera nel 1998 a circa diciotto anni d’età, come dimostra la scelta della carta come supporto e dei pastelli come tecnica, tipica di chi si cimenta in età giovanile con l’arte del disegno. Sono forti nell’opera i richiami a due mostri sacri dell’arte, come Hieronymus Bosch e Salvador Dalì, due veri maestri del surrealismo e della pittura onirica, che invitano ad un viaggio introspettivo dentro sè stessi, che è proprio l’elemento dal quale il quadro prende il titolo.

L’opera seguente, è “La realtà nel Sogno” di Corrado Burali, un olio su tela di 60 x 70 realizzato nel 2002. Il dipinto, presenta una multicromia, dal sapore latino americano, con un’alternanza tra nature morte e figure umane, che sono contenute e sorrette da una sorta di corona sulla testa di una donna, che potrebbe essere letta nella duplice figura di Maria, o della Dea Madre, a seconda della religiosità di ciascun osservatore dell’opera.

L’opera seguente, è: “The Mona Lisa Room” di Hayley Faye, disegno digitale, acrilico e pennarelli posca di 60 x 60 cm.

Interessante, è la scelta del formato quadrato, che va letta, forse come una sorta di gabbia prospettica ristretta, nella quale, non si capisce più, se ad essere protagonista, sia la famosissima opera leonardiana od i suoi visitatori, come spesso succede, quando ci si trova in una sala museale contenente un’opera iconica, come la Monna Lisa. Interessante anche il rimando a Van Gogh, nella parte alta della parete, che contribuisce a rendere ancora più confusa e quasi ipnotica la scena.

L’opera seguente, è: “Coraline” di Luana Curia, una tecnica mista di 36 x 48 cm, realizzata con acquerello, china, collage, inchiostro e pastello.

In quest’opera, l’artista raffigura una donna, il cui cuore, appare come in gabbia e conteso da più mani che, come un polpo dai molti tentacoli, cercano di aprirne le porte interne per poter scardinare la gabbia che lo protegge.

L’opera seguente è: “De Rerum Natura” di Alexander Gillan, olio su tela di 56 x 78 cm.

L’artista, scozzese, ma residente in Italia, da oltre trent’anni, presenta un’opera intrisa di elementi classici come lo sfondo che ricorda le tarsia lignee di molti cori delle antiche cattedrali, uniti ad elementi più simbolici, come la candela, il mortaio e le piramidi ripetute, che ci rimandano alla religione ed all’alchimia ad altri, tipici invece della natura morta, come il frutto, concentrandosi però sulla mela, simbolo del peccato originale, nelle sue due colorazioni classiche, verde e rossa. Insomma, si tratta di un’opera molto colta e piena di riferimenti per spiegare i quali, andrebbe speso uno spazio ben più ampio di quello che abbiamo a disposizione.

L’opera seguente è: “Mai Più Bullo” di Gennaro D’Alessio, acrilico ed olio su tela di 57,5 x 67,5 cm.

Altro artista giovanissimo, di soli quattordici anni, Gennaro D’Alessio, vuole dedicare a tutti i suoi coetanei, vittime di bullismo, questa sua rivisitazione personale dell’Urlo di Munch, che diventa un invito a non tacere ed a chiedere aiuto senza vergognarsi o sentirsi a disagio.

L’opera seguente è: “Vecchia Sirena del Porto – Dark Naif” di Angal, nome d’arte di Anna Galdo, recentemente premiata in India, tra le personalità dell’anno da poco terminato. Si tratta di una tecnica mista su cartoncino di 27 x 35 cm.

In quest’opera, realizzata nel 2024 l’artista napoletana, inaugura un nuovo filone stilistico della propria carriera artistica, il Dark Naif, che non a caso rappresenta la seconda parte del titolo. La figura della vecchia Sirena, infatti, pur mantenendo intatte le prerogative tecniche del disegno naif, perde tuttavia l’allegria e la spensieratezza, che tale stile ispira negli osservatori, per lasciare spazio ad un senso di decadenza e tristezza, che lo rendono, appunto, Dark, “scuro” ma sarebbe meglio dire oscuro, perchè queste sensazioni sono una sorta di invito a guardarsi dentro, per scoprire i propri lati nascosti, che potrebbero essere, appunto, Dark dando l’idea di un naufragio esistenziale raffigurato dalla barca stilizzata che pare rovesciarsi sulla vecchia Sirena, agganciandola, quasi come una zavorra, che pesa sulla propria coscienza.

Invitiamo quindi tutti gli appassionati d’arte a visitare questa bella mostra mostra.

Luca Monti

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