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Nostra intervista ad Alemanno ed Asciuti

di Luca Monti
mercoledì 5 Giugno 2024 · 12:55 · 5 min di lettura
Nostra intervista ad Alemanno ed Asciuti

Ieri mattina, 4 giugno, abbiamo approfittato della presenza, a Firenze, di Gianni Alemanno, per la chiusura della campagna elettorale di Andrea Asciuti candidato sindaco della lista Firenze Vera, per intervistarli entrambi. L’intervista si è svolta alle Cascine, dove si svolgeva il tradizionale mercato del martedì. Il primo ad essere intervistato, è stato Gianni Alemanno. Ecco cosa ci hanno detto i due politici.

Domanda: Dottor Alemanno, vista la sua scelta elettorale di allearsi con Marco Rizzo, per le elezioni europee di domenica prossima, si sente in qualche modo erede dalla filosofia politica della cosiddetta “Terza Posizione” della quale fu ideologo Pino Rauti, del quale lei è stato anche genero?

Risposta: “Quella filosofia politica da lei citata, decenni fa, era molto seguita dai gruppi giovanili dell’allora Movimento Sociale Italiano e nasceva dalla constatazione di come la destra si occupasse poco dei temi sociali e la sinistra mancasse dei valori identitari. Si trattava quindi di un sogno, che allora non era realizzabile, mentre oggi con questo esperimento di “dialogo” con Marco Rizzo, si cominciano a vedere persone che la pensano in modo diametralmente opposto, ma che hanno deciso di dialogare per dare vita ad una visione politica nuova capace di rompere gli schemi consolidati che hanno portato alla situazione economica, politica e sociale, che vediamo oggi. Personalmente trovo molto bello questo dialogo.”

Domanda: Come mai avete lasciato di fatto nella neonata coalizione, campo libero a Marco Rizzo, non presentando il vostro simbolo?

Risposta: “Non si è trattato di una scelta ma del fatto che non siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie per la presentazione della lista e lo stesso Marco Rizzo, è riuscito a farlo solo nella Circoscrizione Centro, dove la sua lista avrà ovviamente il nostro apporto mentre nelle circoscrizioni dove nessuno dei due simboli è presente, guardiamo con attenzione la candidatura del Generale Vannacci.”

Domanda: Venendo ai temi locali, perchè i fiorentini dovrebbero votare per Andrea Asciuti come sindaco?

Risposta: “Andrea Asciuti, ha dimostrato due doti molto importanti in politica vale a dire l’esperienza acquisita nei cinque anni da Consigliere Comunale e la voglia/coraggio di voler cambiare le cose sposando un progetto politico come il nostro, decisamente fuori dagli schemi.”

Nel recente dibattito tra i candidati sindaco una delle proposte più discusse sui media, spesso in modo estremamente critico, è stata proprio di Andrea Asciuti. Mi riferisco alla reintroduzione del Fiorino, come valuta comunale parallela all’Euro, che è stata definita da molti ridicola ed addirittura illegale. Lei cosa ne pensa?

Risposta: “Ritengo che la proposta di Andrea Asciuti, sia avversata per motivi ideologici ispirati dai soliti poteri forti, che vogliono tenerci incatenati all’Euro che è una moneta a debito. Il Fiorino infatti, non sarebbe altro che la riedizione di ciò che esiste in altre realtà locali, sia in Italia che all’estero e dunque non è ne illegale, né ridicola. In realtà sarebbe un’ottima fonte di introiti per il Comune di Firenze, che sfruttando la voglia dei milioni di turisti che visitano la vostra città ogni anno di portarsi a casa un souvenir originale e di grande fascino come il Fiorino, si ritroverebbe in cassa svariati milioni di Euro, frutto del mancato cambio del Fiorino in Euro.” 

Domanda: Andrea Asciuti, Una delle proposte che ha fatto più scalpore al recente confronto pubblico tra tutti i candidati sindaco, è proprio sua. Sto parlando della reintroduzione del Fiorino, che molti hanno stigmatizzato come ridicola, se non addirittura illegale. Ce la vuole spiegare?

Risposta: “Per me chi critica la mia proposta, è semplicemente, o ignorante o in malafede. Ignorante nel senso che non ha capito il senso della proposta e non conosce le dinamiche economiche. In realtà esistono già moltissime realtà locali, anche in Toscana, come ad esempio il Comune di Vagli Sotto, che emette in occasione di ogni svuotatura del lago, una sorta di moneta/medaglia che diventa un souvenir molto apprezzato che porta nelle casse del Comune diversi fondi. Se poi si considerasse questo esempio non calzante, parliamo allora di Seborga, in Provincia di Imperia, sedicente principato, di meno di trecento abitanti che di fatto, dagli anni ’80 si mantiene con le monete emesse che i turisti non riconvertono lasciando in cambio gli Euro corrispondenti. Se Seborga, riesce a mantenere la propria economia, con questo tipo di emissione, figuriamoci cosa potrebbe fare Firenze, che di turisti non ne ha qualche migliaio, ma almeno dieci milioni. Supponiamo che ciascuno di essi compri un Fiorino ad un Euro e se lo porti via come ricordo senza riconvertirlo ecco che il Comune si troverebbe in cassa 10 Milioni, spendibili per fini sociali. Il problema è ideologico e chi critica la mia proposta, è nei fatti profondamente contrario alla sovranità nazionale e locale, che è alla base della mia proposta. Il Fiorino, infatti, che non potrebbe sostituire l’Euro per legge, ma potrebbe circolare comunque fra i Cittadini, come valuta complementare in modo, come spiegato dagli esempi perfettamente legale, rappresenta in modo molto forte l’identità fiorentina che deve essere soffocata, in nome dell’Europa, come tutte le identità locali. Ma andando oltre per me la sovranità, è rappresentata anche dalla nazionalizzazione di aziende in crisi, una su tutte, nel nostro territorio la GKN, che dovrebbe essere, appunto presa in carico dal Governo, risanata e rivenduta con priorità ai gruppi industriali Italiani. Ma sovranità, è anche avere il coraggio di non vendere il patrimonio immobiliare fiorentino ai fondi di investimento stranieri per farci studentati di lusso ad uso e consumo dei figli di papà americani, che spesso vengono qui a fare finta di studiare per godersi un anno di libertà dalla famiglia, pagati dalla stessa. Tale patrimonio immobiliare potrebbe essere ben riutilizzato per dare alloggi a canone concordato a giovani coppie, o nel caso di fondi commerciali, agli artigiani, per riportare le botteghe in un centro storico sempre più mangificio senza identità. Sovranità per me significa infine, anche il poter scegliere la libertà di cura, per questo ho fatto in piena solitudine all’interno delle Istituzioni, dura opposizione tra il 2021 ed il 2022 contro il green pass e le restrizioni governative.”

Intervista e Ph. Luca Monti

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