Fiorentina – Rapid Vienna 2 a 0 La Cronaca Viola
La squadra Viola, ieri sera, si è presentata con la stessa formazione dell’andata a Vienna, fatta eccezione per Kouamé, al posto di Brekalo, mentre rispetto alla gara di campionato pareggiata con il Lecce, sono tornati titolari: Terracciano, Ranieri, Biraghi, Mandragora e Nzola quest’ultimo preferito inizialmente a Beltran, fresco di convocazione nella nazionale argentina. Scelte scontate, invece, per il Rapid Vienna, che privo del suo centravanti e capitano Burgstaller e del terzino destro Schick, li ha avvicendati con Mayulu e Oswald. Come aveva previsto Italiano alla vigilia, la squadra austriaca non è rimasta ad attendere la reazione dei Viola, ma da subito ha cercato di soffocare la loro manovra con un pressing continuo e ripartenze veloci. Proprio da una di queste, è nata l’azione sfociata dalla traversa colpita da Mayulu seguito da Grull, che ha fallito da buona posizione. La Fiorentina, spinta dal suo pubblico ha cercato di riorganizzarsi e contrattaccare. Querfeld, ha salvato su Nzola, mentre Biraghi, dalla distanza ha lambito il palo. L’occasione più nitida sprecata dai Viola, è stata al 29′ quando Gonzalez, ha lanciato splendidamente Nzola, ma l’attaccante angolano, a tu per tu con Hedl, si è però fatto respingere il tiro. Nel finale del primo tempo ci ha provato anche Koaumé, ma per i giocatori di Italiano, non era facile ragionare e trovare spazi contro un avversario così aggressivo, che sapeva chiudersi e ripartire. La squadra Viola per sbloccare il risultato doveva sperare che il Rapid spinto da 1.500 tifosi abbassasse i ritmi e calasse dal punto di vista fisico. Gli austriaci però, si dimostravano determinati e sfruttando gli spazi concessi da una Fiorentina rovesciata in avanti andavano vicino al gol con Mayulu. La pressione dei Viola veniva però premiata al 59esimo quando Gonzalez, raccoglieva e spediva in rete una respinta del portiere avversario Per l’argentino terza rete stagionale. A questo punto, Italiano, riacciuffato il pareggio inseriva Duncan, per Arthur, Beltran per Nzola e Sottil per Kouamé, puntando su forze fresche, per cercare il gol-qualificazione. Mandragora, ci andava vicino, colpendo però la traversa pareggiando il numero dei legni, colpiti dalle due squade. Barisic rispondeva con Strunz, al posto di Mayulu, mentre il tecnico Viola, inseriva anche Parisi e pure Kokorin, l’attaccante russo con la valigia in mano. Il finale era un monologo Viola che fruttava, al 90esimo, il rigore – qualificazione. Proteste degli austriaci ma arbitro e Var convalidavano e Gonzalez, dal dischetto si dimostrava infallibile, portando la Fiorentina, ai gironi di Conference League, sperando che stavolta l’epilogo finale della corsa europea dei Viola, possa essere diverso.
Hermes Monti