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Il Comitato No Base NATO ha annunciato la sua presenza al dibattito fra i candidati a sindaco

di Redazione
giovedì 30 Maggio 2024 · 14:15 · 2 min di lettura
Il Comitato No Base NATO ha annunciato la sua presenza al dibattito fra i candidati a sindaco

Stasera, alle 21 si svolgerà, al Palazzo dei Congressi, un confronto pubblico tra i candidati a sindaco, promosso dal principale quotidiano di Firenze. Il Comitato No Base NATO, ha annunciato con un comunicato stampa, la sua presenza al dibattito, per porre all’attenzione dei candidati a sindaco questo tema, molto sentito in città, che ha portato a diverse manifestazioni a Rovezzano, quartiere interessato dal progetto di realizzazione della base. Ecco il testo del comunicato stampa: «Il 30 maggio al Palacongressi di Piazza Adua, a Firenze, è in programma alle ore 21.00 un confronto pubblico con i candidati alle elezioni amministrative. Come Comitato “NO Comando NATO né a Firenze né altrove” saremo presenti proprio perché crediamo che l’insediamento del Comando NATO, nella Caserma Predieri, a Rovezzano rappresenti, tolte rare eccezioni, il grande assente in questo dibattito elettorale. Il Comando NATO, avrà, infatti ricadute dirette sul territorio prossimo allo stesso. Il Comando, godrebbe dei benefici dell’extraterritorialità, ma la viabilità pubblica ed il parco fluviale esterni ai confini della caserma rimarranno sotto il controllo dell’Amministrazione Comunale.
Come si porrebbero i candidati rispetto alle necessità della NATO, di estendere una fascia di sicurezza intorno al proprio Comando? Ad esempio il fatto che un Lungarno sia stato tagliato in due, da un check point voluto dal Consolato USA, già di per sé spiega questa possibilità. Soprattutto vorremmo sottolineare che la presenza di un Comando, operativo in città porta il rischio che Firenze, possa diventare un “obiettivo militare legittimamente eleggibile” nel contesto internazionale che sta correndo verso il baratro della guerra. Oltre a questo il Comando, disterebbe soltanto quattro chilometri in linea d’aria o per meglio dire d’elicottero, da Piazzale Michelangelo. Ciò vuol dire che una struttura militare operativa, verrà collocata a quattro passi dal centro storico, nonostante la tutela del patrimonio UNESCO su di esso. Come si può, dunque, parlare di “Firenze Magnifica” o “Firenze plurale” se non la si difende e non ci si esprime rispetto ad una presenza militare così invasiva e importante? Ancora più inutile poi parlare e disquisire sulle bellezze di Firenze, se non le si difendono realmente dal pericolo della distruzione…E’ infine possibile parlare di sicurezza rimuovendo questo tema dal dibattito pubblico? Secondo noi no e con la nostra presenza richiameremo tutti i candidati e le candidate ad esprimersi in merito.»

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