Senza fine…
Una Fiorentina in caduta libera ci riporta agli Incubi di retrocessione che hanno attanagliato noi tifosi per tutta la stagione passata, quando grazie a Paolo Vanoli, ci siamo salvati lottando con le unghie e con i denti dal baratro della Serie B. Una esperienza che credevamo superata dopo il mercato estivo che la società Viola, aveva concluso, con una spesa di ben oltre 156 milioni di euro, con un saldo finale che si aggira intorno ai 126 milioni di euro calcolando anche le cessioni. Una fortuna investita in giocatori, che fino ad oggi non ha dato i risultati sperati. Il vortice che sta inghiottendo la Viola, la tiene ancorata al terz’ultimo posto nella classifica di serie A come un pesante macigno che viene spinto inutilmente verso l’alto, per rotolare poi su se stesso. Una specie di Sindrome di Sisifo personaggio mitologico condannato appunto, dopo aver offeso gli Dei, a spingere un enorme masso fino alla cima della montagna e costretto poi a doverlo vedere tornare inevitabilmente a valle. Ma la nostra squadra non ha offeso alcuna divinità, salvo qualche esponente del mondo del Calcio, che nella partita giocata in casa contro il Como il 18 Ottobre alle 15, nella settima giornata di Campionato, ha seriamente compromesso la gara, convalidando un gol al 32esimo, che avrebbe dovuto essere annullato per un precedente fallo su Pedro Goncalves, non ravvisato dall’ arbitro Marco Di Bello, ne’ tantomeno dal VAR che ha deciso di non intervenire . La Viola, ha così accusato il colpo che l’ha portata a dover subire la seconda rete da parte della squadra avversaria al 36esimo con Nico Paz. Ma al 42 Marin Pongracic, ha riacceso le speranze Viola, con il suo primo gol in Serie A e le ha tenute vive fino alla fine del primo tempo, quando è arrivato il pareggio della Fiorentina , ottenuto sempre da Pongracic, che è stato annullato per presunto fuorigioco, dopo un infinito check del VAR che senza alcuna immagine da mostrare, per un guasto al sistema, ne ha decretato la non validità, spianando così la strada della nostra sconfitta. Il terzo gol stampato nella nostra rete da Tasos Douvikas, al 57esimo, è stata una pura formalità. E così oggi, dopo cinque sconfitte, un pareggio ed una vittoria, ci troviamo a dover affrontare l’ Inter nella ottava giornata di Serie A alle 12, 30 dopo aver subito anche il ritorno dell’ ora solare. Ma, come si dice, la palla è tonda e chissà che la diciottesima squadra del Campionato non riesca a sconfiggere la seconda in classifica interrompendo questa leonardesca vite senza fine che vorrebbe spingerci sempre più giù.
Rita 💜 Viola