Il Sindaco di Bagno a Ripoli critico sulla gestione dei lavori per la tramvia a Firenze
Il Sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha preso posizione in senso critico, contro la gestione dei lavori per la tramvia, da parte del Comune di Firenze. Sia pur definendo la tramvia un’opera necessaria Pignotti, ha puntato il dito sulle difficoltà, che i Cittadini ripolesi, incontrano tutti i giorni per entrare nel capoluogo, che ricordiamo è confinante con Bagno a Ripoli, con tempi di percorrenza di quasi cinquanta minuti, di fatto per poche centinaia di metri. Lo stesso Pignotti, ha definito la situazione: “Critica oltre ogni ragionevole comprensione”. Insomma, il progetto tramviario, continua a mostrare più lati negativi che positivi, eppure si continua con protervia, a portarlo avanti, continuando a penalizzare i Cittadini, con un servizio pubblico su gomma, ormai allo stremo, come hanno denunciato in una lettera, anche i sindacati di Autolinee Toscane, a causa della continua riduzione delle carreggiate, con conseguente aumento di traffico e dei tempi di percorrenza delle linee di autobus. A questo si aggiunge il ridicolo, col rifacimento totale di un tratto di quell’opera che Eugenio Giani, ben prima di diventare Presidente della Regione lodava dicendo che: “Avrebbe sfidato i secoli al pari della cupola del Brunelleschi” e che invece, pare non arrivare a sfidare nemmeno il quarto di secolo, visto come è già ridotta, tanto da dover essere letteralmente ricostruita nel tratto tra la Leopolda ed Alamanni, con disagi enormi per Cittadini e turisti costretti a scendere, appunto, a Leopolda, o ad Alamanni e da lì prendere i bus sostitutivi, che nessuno peraltro spiega dove passino, per riprendere la tramvia. Alla faccia della sostenibilità ambientale e dell’economicità dell’opera, che ricordiamo, è da record mondiale, per i costi di realizzazione, ai quali, ora inevitabilmente si devono aggiungere quelli del rifacimento. Aveva ragione Gino Bartali, quando bofonchiava: “Gliè tutto sbagliato, gliè tutto da rifare!” anche se per noi più, che da rifare, la tramvia sarebbe da disfare ed archiviare per sempre, anche se purtroppo ce la dobbiamo tenere e soffrire per questo sfregio all’ambiente con gli alberi tagliati ed il traffico impazzito che aumenta inevitabilmente i livelli di inquinamento ed alla bellezza con interi monumenti letteralmente coperti da pali, pensiline eccetera, nonchè messi a rischio dallo sferragliare continuo del trenino del Sindaco, sui binari.
Luca Monti
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