Merce contraffatta in centro Livorno tra sfiducia e silenzio istituzionale
A Livorno, commercianti ed associazioni di categoria, lamentano che in Via Grande ed in altre zone del centro quali il Mercato Centrale e Piazza Cavallotti, i venditori abusivi con relativi tappetini e merce contraffatta esposta, continuino la loro attività, senza alcun controllo da parte della polizia municipale, malgrado le continue segnalazioni. In molti tra i commercianti, si dichiarano, inoltre sfiduciati nei confronti delle Istituzioni, che appunto, malgrado i solleciti, pare non riescano a risolvere i problemi dei Cittadini. E’ chiaro, che non ci troviamo davanti a fenomeni eclatanti, di degrado o peggio di criminalità, ma è pur vero, che una città come Livorno, che avrebbe bisogno di sviluppare maggiormente il turismo, oggi, ancora troppo stagionalizzato e concentrato soprattutto nelle località costiere della provincia, non può permettersi un’immagine di sciatteria come quella dei venditori abusivi di cianfrusaglie e merci contraffatte, in pieno centro. Un’idea, alternativa all’uso delle Forze dell’Ordine, per risolvere questo problema, potrebbe essere la messa in regola di questi venditori con il rilascio di una licenza, che richiede canoni ed esborsi economici, ma soprattutto il pagamento delle imposte locali e nazionali, che è un punto sul quale, da sempre i commercianti battono, anche a Firenze dove comunque il fenomeno, pur non debellato del tutto, appare comunque in calo. Insomma da un problema di convivenza reciproca tra i commercianti regolari e questi venditori, potrebbe nascere un’occasione di introito per le casse comunali, che si tradurrebbe in un aumento del PIL.
Luca Monti
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