Lech Poznan – Fiorentina il + in Palla Nico Gonzales il – in Palla Milenkovic
Terracciano 6. La rete di Velde è un fulmine a ciel sereno. La difesa lascia troppo liberi Ishak e l’autore del momentaneo pareggio, ma l’estremo difensore Viola può farci ben poco. Per il resto della partita mai seriamente impegnato.
Dodò 6.5. Non la sua miglior partita sul piano difensivo, Velde si dimostra un avversario tosto, ma lui pian piano prende le misure e riesce a limitarlo. Cresce nel finale, andando spesso in anticipo e facendo ripartire l’azione.
Milenkovic 6. Il Meno in Palla. Distratto sul gol, ma poi torna con la testa a Poznan. Respinge i palloni buttati nella mischia e sul finire del primo tempo serve un assist a Cabral, che calcia fuori da posizione favorevole.
Ranieri 6.5. Va poco per il sottile e cerca sempre l’anticipo sugli attaccanti, spendendo anche falli e ricevendo un cartellino giallo. Ormai non è più una sorpresa, per Italiano fa parte delle rotazioni e lo schiera anche in match importanti come questo. Lui risponde presente.
Mandragora 6+. Si muove bene senza dare punti di riferimento al centrocampo del Lech Poznan. Prova spesso ad andare al tiro, ma senza fortuna. (Dall’85’ Barak SV).
Amrabat 7. Enorme. Recupera una caterva di palloni e spesso fa anche ripartire l’azione in velocità. C’è poco da fare, quando è in giornata fa la differenza. E pensare che a gennaio qualcuno lo avrebbe ceduto volentieri…
Bonaventura 7. Nel primo tempo si vede poco, ma lui è un diesel e nella ripresa mette in campo le sue grandi qualità. La rete del 3-1 mette praticamente fine al match. Dimostra di essere uno dei pochi giocatori con eccelse doti balistiche. (Dal 78’ Castrovilli 6. Entra bene, seppur per poco più di 10 minuti. Serve l’assist a Ranieri per il possibile 5-1).
Nico Gonzalez 7.5. Il Più in Palla

Finalmente una partita da trascinatore. Dopo 3 minuti colpisce il palo che permette a Cabral di ribattere a rete, poi a fine primo tempo segna il 2-1 di testa. Esce al 50’ per un giramento di testa, anche se a quanto si apprende dovrebbero essere problemi intestinali. Insomma, in ogni caso niente di grave per quello che è stato a tutti gli effetti il migliore in campo. (Dal 50’ Ikonè 7. Si vede che entra con il piglio giusto sin dai primi minuti in campo, poi conferma le sensazioni con un gol che è un’autentica perla. Dribbla tutti e mette all’angolino, con la classica esultanza. Finalmente Jhonny, finalmente un sorriso).
Cabral 6.5. Ha il merito di sbloccare la gara dopo pochi minuti, anche se per il resto della partita non riesce sempre a difendere palla e a far salire la squadra. Sbaglia il gol del 3-1 prima della fine del primo tempo. In ogni caso quando c’è da mettere la palla in porta ultimamente non si tira indietro, al di là dei limiti tecnici che fanno di Cabral un giocatore da “Vorrei ma non posso”: potrebbe segnare di più, ma ad ora si “limita” ad un gol a partita. Poco male, prima neanche quello. In crescita costante. (Dall’83’ Jovic SV).
Brekalo 6.5. Italiano gli dà fiducia e lui la ripaga in pieno. Ancora una volta è sfortunato con i pali, ma è lui che dà il via all’azione del 3-1 di Bonaventura. Anche lui sta pian piano entrando nei meccanismi di Italiano: ora manca solo il gol. (Dall’85’ Sottil SV).
Italiano 7. Cambia alcuni elementi e dà fiducia ad altri sulla scia dell’ultimo match contro lo Spezia. Scelte ripagate e un passo e mezzo verso la semifinale. E se ci aggiungiamo anche il piede e mezzo in finale di Coppa Italia non possiamo che dare grande merito al condottiero dei Viola.
Jacopo Massini

Il venerdì degli esodi si trasforma in incubo stop ai treni tra Pisa e Livorno
Il primo venerdì d’agosto, data particolarmente calda, non solo per il clima ma anche per la classica corrispondenza con l’inizio della vacanze…