Ma che hai paura della Gatta Gnuda?
In Toscana, c’è un modo di dire che affonda nelle nostre radici. Quando, infatti, da bambini, avevamo paura di niente, con un po’ di ironia, ci veniva chiesto, per prenderci in giro, se avevamo paura della Gatta Gnuda. E questo detto calza a pennello ai giocatori della Fiorentina, che sono in ultima posizione in Campionato, senza aver mai vinto e che vengono terrorizzati da chissà quale felino della famiglia dei Felidi di sesso femminile, privo di indumenti che si aggira, invisibile, in mezzo ai campi di calcio, perché parole di Luca Ranieri, Capitano della Viola, i nostri poveri fragili ed insicuri ragazzi hanno paura di giocare e di vincere, correndo in modo inconcludente come bisonti sparsi nelle praterie. A riprova di ciò Sabato 6 Dicembre, alle ore 15, si è disputata la 14esima giornata di Campionato di Serie A che ha visto la Fiorentina giocare, si fa per dire, a casa del Sassuolo, una delle più brutte partite della storia ormai quasi centenaria del calcio Viola. Nonostante l’ultimo posto in classifica e la sua incapacità di vincere almeno una partita, noi tifosi abbiamo risposto In più di quattromila, all’appello della squadra e siamo andati in massa a vedere la nostra ulteriore sconfitta, con la partita terminata per 3 a 1 a favore degli emiliani, sentendoci traditi per l’ennesima volta. Siamo andati in vantaggio al nono minuto su un calcio di rigore battuto da Mandragora, dopo un penoso e ridicolo teatrino inscenato dallo stesso giocatore, da Kean e da Gudmundsson, con quest’ultimo che sembra si sia rifiutato di calciare la palla, cosa poi smentita da lui stesso sui social. Ed in questo caos totale, che ha visto l’allenatore non gestire la situazione ed un Capitano fuori dalle righe, abbiamo subito i gol di Cristian Volpato, al 14mo, di Tarik Muharemovic, al 46esimo ed infine di Ismael Kone, al 65esimo, aprendoci al loro passaggio come le acque del Mar Rosso davanti a Mosè. Ed oggi, alle 18,45, la nostra Fiorentina, dovrà affrontare allo Stadio Franchi, l’ennesima gara di Conference League, contro la Dinamo Kiev, sperando in una improbabile resurrezione che, visto il periodo prenatalizio, sarebbe un bel regalo fatto in anticipo da Babbo Natale a noi tifosi ed a tutta la città. Intanto per ora dovremo accontentarci delle parole di Rocco Commisso, che, anche se dette con qualche gara di ritardo, sono sbarcate al giornale “La Nazione” dalla lontana America, per giungere fino a noi per ribadire che la squadra non è in vendita e che la Dirigenza è perfetta così com’è, lasciandoci, tornando ai felini, una bella gatta da pelare. Ai posteri……
Rita 💜 Viola
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