E se il rinascimento fosse nato a Pistoia e non a Firenze?
Firenze è forse la città rinascimentale per eccellenza, eppure secondo alcuni storici dell’arte, pur essendo stata centrale nella storia di questo fenomeno artistico, non ne avrebbe visto la nascita e nemmeno i Medici, che pure lo sponsorizzarono fortemente. Questi studiosi, infatti, sostengono che il rinascimento sarebbe nato a Pistoia e addirittura andrebbe retrodatato di oltre un secolo. Tradizionalmente l’inizio del rinascimento artistico, è datato intorno al 1425 e quello del rinascimento inteso come fenomeno politico sociale, al 1492 anno della scoperta dell’America che ormai molti sostengono vada anch’essa retrodata di parecchio. Ma restiamo all’arte ed a questa teoria revisionista sulle origini del rinascimento artistico appunto, alla base della quale vi è un’opera in particolare, il pulpito della chiesa pistoiese di Sant’Andrea realizzata da Giovanni Pisano ante 1301. Quel luogo di culto, a Pistoia, era il secondo per importanza dopo il Duomo, tanto che vi si celebravano anche cerimonie di tipo civile. Ecco quindi che il Plebanus Arnoldo, finanziato da Andrea Vitelli e Tino Vitale, incaricò alla fine del ‘200 lo scultore Giovanni Pisano, della realizzazione del pulpito, come riportato dall’iscrizione latina in versi leonini posta alla base della struttura esagonale del pergamo dell’opera. Aldilà del fascino elegante proprio dell’iscrizione poetica che ne esplicita data, committenza, finanziatori ed artista, l’opera rappresenta davvero un’evoluzione notevole, rispetto agli stilemi gotici prevalenti, a Pistoia e non solo, alla fine del ‘200. Straordinario, infatti, è il telamone ricurvo, assolutamente innovativo come sostegno del pulpito. Ma soprattutto impressiona la capacità di Giovanni Pisano, di scolpire le singole figure in un contesto affollato, con diversi gradi di rilievo e di sbozzatura che determinano un gioco di luci ed ombre altamente scenografico, mai realizzato da alcuno prima e raro a trovarsi anche dopo di lui. Questi sono senza dubbio elementi che fanno propendere a favore dell’ipotesi che effettivamente il pulpito di Sant’Andrea se anche non fosse l’inizio del rinascimento, ne è comunque prodromico e per questo consigliamo vivamente di andarlo a visitare, anche se oggi l’opera non si presenta come all’epoca della sua realizzazione. Originariamente, infatti, l’opera si trovava presso la penultima colonna della navata destra della chiesa, di fronte al presbiterio, da dove fu spostata probabilmente nel 1619 per ottemperare alle nuove regole sull’orientamento delle chiese, sancite dal Concilio di Trento, per essere posizionata dove si trova attualmente, sul lato opposto. Inoltre il reggilibro raffigurante l’aquila di San Giovanni odierna è oggi una copia e l’originale si trova al Metropolitan Museum di New York. Ed infine manca l’altro leggio che si trova al Bode Museum di Berlino.
Luca Monti
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