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La Fiorentina soffre di Nikefobia?

di Rita Cuore Viola
giovedì 27 Aprile 2023 · 18:57 · 3 min di lettura
La Fiorentina soffre di Nikefobia?

Nikefobia, è una parola strana che non vuol dire aver timore della Nike di Samotracia, bellissima statua alata di origine ellenica, posta in alto sulla  scalinata del Louvre a Parigi, bensì “paura di vincere” ed è una terminologia appunto greca, composta da “nike”, vittoria e “phobos” che significa, appunto, paura. Ed a guardare i nostri giocatori nelle ultime due partite, una di Conference League e l’altra di  Campionato, il sospetto che siano stati tutti colpiti da un suo improvviso attacco paralizzante, sorge spontaneo. Nella partita di andata di Conference, la Viola, ha vinto per 4 a 1 contro il Lech Poznan, ritrovandosi poi ad essere raggiunta dalla squadra polacca con il momentaneo punteggio di  3 a 0 nella gara di ritorno giocata a Firenze il 20 Aprile. Gara, grazie al Cielo, raddrizzata prima da Sottil e poi chiusa da Castrovilli, che hanno ripreso il controllo della situazione, sia pur con il risultato finale di 3 a 2 a nostro sfavore, che comunque non ha influito sulla qualificazione alla semifinale. Questa brutta sensazione sembra essersi di nuovo materializzata nella partita di Campionato contro il Monza, che stavamo vincendo domenica pomeriggio a casa loro per 2 a 0, con le reti di Kouamé, all’ ottavo minuto e di Saponara, su rigore al 13 esimo e che nel giro di poco tempo abbiamo perso, con lo stesso punteggio di quella precedente, 3 a 2, con autorete di Biraghi al 26 esimo ed i gol di Mota, al 43 esimo e di Pessina, al 59 esimo, su rigore, senza neppure rendercene conto. Forse come dicono alcuni esperti, la Fiorentina, ha deciso di convogliare tutte le sue forze nelle Coppe, oppure, come dicono altri, ha davvero paura di  vincere. Pare che quelli  colpiti da questa “fobia” si sentano stravolti a seguito di un loro successo inaspettato e repentino, che li tiene lontani dalle proprie abitudini, dalla propria normalità e che li scaraventa in una improvvisa situazione di competitività che li  blocca mentalmente, sensazione di tutto rispetto che però noi non possiamo permetterci di provare in un momento in cui c’è tanto in gioco. Dobbiamo lottare per andare avanti in Conference League e per arrivare in finale di Coppa Italia, perché dopo la partita contro il Verona, che ci ha fatto acquisire una mentalità vincente, ci siamo battuti con le unghie e con i denti per essere a questo punto. Siamo padroni di noi stessi  e non dobbiamo farci dominare da questa emozione che sembra piombare  sui nostri giocatori da un momento all’altro nel bel mezzo di un incontro. A noi tifosi spetta l’onore di sostenere sempre e comunque  i nostri ragazzi, e di dar loro quel coraggio che a volte può mancare. Quindi andiamo tutti quanti allo Stadio con le bandiere  Viola e gli striscioni, stasera alle ore 21 per assistere alla gara di ritorno contro  la Cremonese, scontro da non sottovalutare e da non prendere con leggerezza anche se la gara di andata si è  conclusa a favore nostro per 2 a 0. Che la Nike sia con noi! Sempre forza Fiorentina!

Rita 💜 Viola

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