Fiorentina – Basilea abbiamo perso una battaglia ma non ancora la guerra
La nostra squadra, aveva impostato bene il primo tempo, andando in vantaggio al 25esimo con Cabral, ex di turno della squadra svizzera, nella partita di andata di Semifinale di Conference League, che si è giocata giovedì scorso alle 21 all’Artemio Franchi di Firenze, sorretta da un pubblico meraviglioso che è stato il vero protagonista della serata. Fuochi d’artificio, cori e bandierine Viola, hanno, infatti, accompagnato i nostri giocatori sostenendoli fin dal primo minuto, soprattutto quando hanno mostrato i primi segnali di cedimento, incassando il gol del pareggio di Diouf al 71esimo, permesso da una difesa Viola, troppo alta ed impalpabile. Ed infine la beffa, al 92 esimo, con la rete di Amdouni, che ha capovolto l‘esito di questa gara di andata. Purtroppo l’inconsistenza e la leggerezza del nostro gioco, privo di mordente hanno mostrato una incapacità di segnare, che ci portiamo dietro da tempo e che si presenta preoccupante in questo momento della stagione in cui ci stiamo giocando tutto. Forse, se stiamo finendo la benzina, dovremmo usare un po’ di astuzia e fare come gli Orazi contro i Curiazi fratelli di città nemiche, Roma ed Albalonga, che si giocarono una guerra scontrandosi, tre per parte, per la vittoria. Quest’ultima, nonostante la sorte che sembrava sorridere agli avversari fu ottenuta dall’unico superstite degli Orazi, che che con scaltrezza riuscì a dividere i tre fratelli di Albalonga, che già pensavano di aver battuto i rivali, e quindi di aver vinto anche la guerra affrontandoli uno alla volta. Anche se probabilmente questa è una leggenda, forse è proprio ciò che deve fare Italiano, sta udiare la squadra avversaria ed isolare i giocatori più pericolosi, per poi attaccare. Niente è perduto infatti, basta conservare il sangue freddo, cercare di concretizzare e fare gol, ribaltando il risultato nella gara di ritorno che si terrà a Basilea giovedì 18 Maggio alle 21 e se ce l ha fatta Orazio, che era di Roma, ce la può fare la Fiorentina, figlia di una Firenze, che non è certamente seconda a nessuno. Ma ora pensiamo alla partita di Serie A che ci aspetta domani, alle 15, all’Artemio Franchi, contro l’ Udinese e ricordiamoci che stiamo ancora giocando su tre fronti, in Campionato, in Conference League e nella Finale di Coppa Italia. Ed è vietato mollare. Andiamo tutti allo Stadio ad incitare, come sempre, i nostri ragazzi e Forza Fiorentina!
Rita 💜 Viola
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