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Basilea – Fiorentina + in Palla Barak – in Palla Igor

di Jacopo Massini
venerdì 19 Maggio 2023 · 15:15 · 4 min di lettura
Basilea – Fiorentina + in Palla Barak – in Palla Igor

Terracciano 6
Non può niente sul primo gol. Bravo e reattivo nelle altre occasioni. Nel secondo tempo e nei supplementari non deve fare grandi interventi, se non nel finale dove rischia in uscita.
Dodò 6.5
Non parte benissimo come tutta la squadra, ma con l’andare dei minuti prende fiducia e macina chilometri sulla fascia destra. Mette Tanti cross in mezzo uno dei quali è decisivo per il gol di Barak.
Milenkovic 7
Non si lascia mai superare di testa e blocca le ripartenze avversarie. Una partita monumentale da vero leader del reparto arretrato.
Igor 4.5 Il Meno in Palla
Senza dubbio il peggiore in campo. Si lascia sfuggire Amdouni, che pareggia momentaneamente i conti. Italiano poi lo sostituisce e al suo posto entra Ranieri che fa tutt’altra figura. (Dal 55′ 7. Lascia da parte la tecnica e mette in campo tutto quello che serve in match come questi: la cattiveria agonistica. Ad oggi merita senza dubbio di essere titolare).
Biraghi 7
Sempre attento in fase difensiva e propositivo in quella offensiva. Anche lui come Dodò mette tanti cross nel mezzo. È suo l’assist per il primo gol di Nico Gonzalez. Una prestazione da capitano vero.
Bonaventura 7
Non parte benissimo ed è un po’ nascosto nel centrocampo del Basilea, però con il tempo anche lui prende fiducia e sale in cattedra. Fondamentali i suoi inserimenti senza palla che mettono in difficoltà la retroguardia avversaria. Sfiora anche il gol in più occasioni.

(Dal 105′ Barak 10. È vero, non è stato il migliore in campo, ma quel pallone messo in porta vale la finale di Praga e tutti gli altri discorsi contano 0), quindi diamo simbolicamente a lui il titolo di Più in Palla 

 


Amrabat 6.5
Nei primi venti minuti fa fatica a trovare le misure e a servire i suoi compagni, ma anche lui poi mette in campo la fisicità e i muscoli. Fondamentale nella fase di recupero palla.
Castrovilli 7
Gioca in una posizione particolare più largo a destra, ma mette comunque in campo tutta la sua qualità. Giocate da vero numero 10 e sacrificio da vero leader. È tornato. (Dal 122′ Mandragora SV).
Brekalo 5
Fuori dal gioco e dagli schemi di Italiano. Ogni volta viene raddoppiato e gli viene portata via la palla. Dopo la prestazione con l’Udinese meritava la conferma, ma il mister inevitabilmente decide di cambiarlo dopo 45 minuti. E fa probabilmente la scelta giusta. (Dal 45′ Ikonè 6.5. Ingresso convincente, seppur con pochi acuti. In fascia con Biraghi si trova meglio e i due vanno spesso a scambiarsi di posizione per andare a crossare. Mette lo zampino sul gol vittoria).
Cabral 5
Anche lui come Brekalo fuori dagli schemi. Viene cercato poco e male e anche lui non fa molto per rendersi pericoloso. Una serata totalmente diversa rispetto a quella dell’andata. Ma sicuramente sarà più felice visto il risultato finale. (Dal 90′ Jovic 5+. Si muove bene, si smarca bene… ma sbaglia due gol clamorosi. Per fortuna non pesano sul match, ma restano le imprecisioni).
Nico Gonzalez 8
È la sua serata e sarebbe, come detto, il migliore in campo, ma abbiamo voluto premiare il gol di Barak, che ha portato la squadra Viola, nella storia del calcio come unica ad aver centrato almeno una qualificazione nella finale di tutte le coppe europee. Finalmente si prende in mano la Fiorentina e la porta a Praga. Doppietta decisiva ed essenziale, oltre a tante altre giocate precise. Adesso per tutte e due le finali serve ancora la sua qualità.
italiano 8
Quando fa male è giusto riconoscerlo, ma quando fa bene gli vanno dati i meriti e stavolta ne ha tanti. Prepara la partita nella maniera migliore possibile, anche se nei primi minuti la squadra non sembra rispondere bene. Nel secondo tempo sembra averne di più rispetto al Basilea e questo dimostra quanto detto prima. Una sola palla gol concessa: la Viola, ha meritato di tornare in una finale europea dopo trentatré anni.

Jacopo Massini 

Il nostro Caporedattore Sportivo Jacopo Massini

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