È sfumato anche il sogno europeo
Ieri, 7 giugno, alle ore 21 si è giocata la Finale di Conference League, tra Fiorentina e West Ham, all’Eden Arena, di Praga. Secondo le previsioni le due formazioni si sarebbero affrontare a volto scoperto data l’importanza della partita. I Viola, in modo particolare dovevano dare tutto per cercare di compensare la sconfitta contro l’Inter nella finale di Coppa Italia. E la partita inizia, infatti, con le due formazioni all’attacco, con azioni che si alternano tra entrambe le squadre. Già dai primi minuti iniziano anche i prevedibili nervosismi in campo, che caratterizzeranno tutto il resto della partita e che rendono l’ambiente, degno di una finale. La prima vera occasione arriva per la Fiorentina, al 9⁰ minuto Mandragora, infatti, conclude a lato di pochissimo, dando i brividi ai londinesi che rischiano di finire sotto dopo neanche dieci minuti. Qualche minuto dopo anche gli inglesi, si fanno vedere in avanti, al 13⁰ Rice dal limite dell’area fa partire, infatti, un missile, che però va a finire a lato del legno. Per I primi venti minuti sono quasi solo i Viola, a fare il gioco, con le statistiche, che indicano il 73% di possesso palla per loro, mentre gli inglesi lasciano gestire palla agli avversari senza però concedere troppo. Al 26⁰ Biraghi, con un corner perfetto pesca in mezzo all’area Milenkovic, che raccoglie bene di testa, ma conclude sopra la traversa e l’attesa per il primo gol continua. Al 31⁰ l’arbitro estrae dal taschino il primo cartellino della partita sanzionando Benrhama, con un giallo per simulazione. Al 35⁰ Biraghi, è sul punto di battuta di un corner, ma viene interrotto dal lancio di oggetti in campo da parte dei tifosi avversari ed è poi colpito da un oggetto, che pare essere un accendino, o una sigaretta elettronica che gli apre una ferita in testa. L’arbitro ferma il gioco per far medicare il capitano Viola e consegna l’oggetto al delegato Uefa. Un minuto dopo lo staff medico lascia andare Biraghi, che può continuare a giocare e si reca nuovamente sul punto di battuta.
Al 45⁰ viste le numerose interruzioni di questa prima metà gara, vengono concessi dall’arbitro quattro minuti di recupero, nell’ultimo dei quali, la Fiorentina, riesce a trovare il gol. Kouame, infatti, colpisce il palo di testa e il rimpallo arriva tra i piedi di Jovic, che a porta vuota, insacca senza troppi problemi, i giocatori del West Ham, però segnalano la posizione irregolare del serbo e l’arbitro richiede dunque l’intervento della VAR, dopo il check della quale, viene confermata la posizione irregolare dell’attaccante Viola e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo sul punteggio ancora immutato. I protagonisti di questi primi 45 minuti, sono stati senza dubbio i Gigliati, che per più volte si sono trovati vicini a sbloccare il punteggio purtroppo non riuscendoci. Nel secondo tempo cambia drasticamente l’intensità, con lo scontro che diventa ancora più fisico ed anche la spinta offensiva, aumenta da ambo le parti. Con l’inizio della seconda metà di partita, da subito Cabral, prende il posto di Jovic, in campo, perché Italiano, vuole a tutti i costi trovare il vantaggio e decide di cambiare la punta. Per i primi 10 minuti non sono troppe le azioni decisive ma lo scontro tra le due squadre è comunque molto intenso, con la Fiorentina, che ha sempre una marcia in più, rispetto al West Ham, nel gestire palla. Al 53⁰ l’arbitro spagnolo Del Cerro Grande, ammonisce Aguerd, per un intervento aereo, troppo ruvido su Nico gonzalez. Al 59⁰ si presenta la prima vera occasione da gol anche per gli hammers, regalata loro da Biraghi, che per contrastare Bowen, tocca di mano il pallone in area ed offre dunque agli avversari una grande opportunità dal dischetto. Il rigore viene confermato dall’arbitro dopo il check del VAR durante il quale verranno effettuati cambi da entrambe gli allenatori, per gli inglesi entra Kehrer, al posto di Zouma mentre per I Viola entra Saponara, al posto di Kouame. Si incarica della battuta del rigore Benrhama, che spiazza Terracciano, sbloccando così il punteggio. Dopo i tanti sforzi la Fiorentina, si ritrova sotto ingiustamente. Al 66⁰ si alzano le proteste da parte dei Viola, per un intervento al limite di Kehrer in area, ai danni di Cabral, ma l’arbitro ammonisce Mandragora, appunto, per proteste.
Un minuto dopo quest’azione dubbia i Viola, riescono tuttavia, a riacciuffare il pari grazie ad una conclusione a incrociare di Bonaventura, su assist di Nico Gonzalez. Gli sforzi dei Viola vengono ripagati e a questo punto, ora sul pareggio dovranno provare a tenere alto il ritmo per ribaltare gli esiti della gara. La spinta dei Viola, rimane, infatti alta anche dopo il gol e pochi minuti dopo, al 72⁰ Mandragora, va vicino ad insaccare con una conclusione terminata di poco a lato. 3 minuti dopo, al 75⁰ arriva una doppia ammonizione per la Fiorentina, il primo sanzionato è Milenkovic, per un fallo tattico su Paqueta, mentre il secondo è Duncan che in panchina viene ripreso per proteste. Al 76⁰ ancora in situazione di parità Moyes, decide di inserire innesti offensivi per dare freschezza all’attacco e provare a portarsi in vantaggio nell’ultimo quarto d’ora di questa finale. Entra dunque Fornals, al posto di Benrhama. All’84⁰ per I Viola esce Ranieri, che non riesce a continuare e prende il suo posto Igor. Un minuto dopo, all’85⁰ Amrabat, offre al West Ham un ottima opportunità, da calcio di punizione, falciando Emerson e facendosi anche ammonire. Negli ultimi minuti entrambe le squadre si sono scambiate molti palloni, ci sono stati molti sviluppi offensivi, motivati dalla voglia di vincere questa finale, ma i giocatori sembrano non sentire la stanchezza. Proprio al 90⁰ Bowen stronca gli animi dei Viola, battendo a tu per tu Terracciano, dopo un assist filtrante oltre la difesa di Paqueta. Il gol del vantaggio degli Hammers, arrivato all’ultimo dei minuti regolamentari cambia completamente le cose Dopo aver gestito per tutto il tempo la partita, infatti, la Fiorentina, si ritrova sotto, con a disposizione per pareggiarla, i soli cinque minuti di recupero, che nell’effettivo diventeranno poi sette per la durata dell’esultanza dei giocatori inglesi, durante la quale, viene ammonito Cresswell. Al 94⁰ entrambi gli allenatori effettuano una sostituzione del tutto inutile ed ininfluente a questo punto. Per la Fiorentina, entra Barak, al posto di Mandragora, mentre per il West Ham, entra Ogbonna, per Antonio. I Gigliati stanno provando a dare tutto in questi minuti, ma il catenaccio e il pressing degli inglesi, chiusi in difesa non permette alcuno sviluppo offensivo per i Viola, che non trovano spazi per impostare. Al 97⁰ l’arbitro estrae l’ultimo cartellino della partita e ammonisce Bowen, per perdita di tempo. Il sogno Viola si infrange quando l’arbitro fischia per tre volte e mette fine a questa partita. La Fiorentina, perde dunque la seconda finale di coppa, di questa stagione, dopo oltre due decenni che non partecipava a nessuna finale, vanificando così i tanti sforzi compiuti, in due anni da una squadra che piano piano stava provando a rinascere dalle proprie ceneri. Adesso ai tifosi Viola non resta solo che sperare di non tornare ad essere la squadra mediocre che fino a poco tempo fa eravamo. Per adesso registriamo i primi meme sui social, che, in un misto di ironia e malcelata rassegnazione spiegano tristemente, come la Fiorentina non vinca mai, con l”immagine dello strumento usato da Geppetto, per creare Pinocchio.
Manfredi
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