Fiorentina – Atalanta 3 a 2
Ieri, domenica 17 settembre, si è giocata la partita di andata del campionato di serie A che ha visto scontrarsi Fiorentina ef Atalanta nella cornice dell’Artemio Franchi di Firenze. I primi minuti di gioco sono molto noiosi, le due formazioni decidono, infatti, di non scoprirsi troppo per studiarsi a vicenda, mentre il possesso palla rimane in gestione ai bergamaschi per la maggior parte dei primi venti minuti. Gli Atalantini, sfruttano la prima occasione buona per cogliere di sorpresa la difesa Viola, al 20⁰ minuto, quando Koopmeiners, sfonda la rete difesa da Terracciano, con un tiro da fuori area, approfittando delle troppe disattenzioni difensive della Fiorentina. Si sblocca dunque il risultato, con i Viola, già costretti ad inseguire gli ospiti dopo le fasi iniziali di gioco. Al 23⁰ l’arbitro chiama il cooling break per dare tempo di rifiatare ai giocatori e da questo momento in poi le sorti della partita cambiano radicalmente, con Italiano, che deve aver motivato a dovere i suoi giocatori in quei minuti di pausa. Rientrati in campo, infatti, i Gigliati, sembrano più attivi e corrono su tutti i palloni per ribaltare l’esito della partita al più presto. I Bergamaschi, per questo nuovo atteggiamento dei Viola, iniziano a concedere sempre più metri ai padroni di casa, che più volte nei minuti successivi al gol, si trovano vicino alla porta di Carnesecchi, senza però concretizzare. Dopo un quarto d’ora impegnativo per loro, gli Atalantini questi iniziano ad avvertire particolarmente le spinte dei giocatori Viola. Al 34⁰ viene, infatti, ammonito De Roon, per un intervento falloso su Nico Gonzalez, nel tentativo di rallentare l’avanzata della Fiorentina. Solo un minuto dopo però Bonaventura, azzera gli sforzi bergamaschi con un tocco di classe, sfoderando dalle sue giocate un tiro al volo paragonabile in bellezza ad un tiro in arresto e sospensione di qualche campione NBA, col quale raccoglie alla perfezione il cross di testa di Nico Gonzalez e non spreca l’occasione per trafiggere l’estremo difensore Nerazzurro. Si aggiorna dunque il tabellone del Franchi, che segna, adesso, l’uno pari. Continuano anche dopo il gol le pressioni dei padroni di casa che a questo punto sembrano davvero galvanizzati. Per altri dieci minuti, i Bergamaschi, infatti, sono costretti a difendere sugli sviluppi del gioco degli avversari. Al 45⁰ Martinez Quarta, porta in vantaggio la Fiorentina, con un pregevole colpo di testa sul cross di Duncan. la porta di Carnesecchi, viene bucata per la seconda volta nel giro di pochi minuti e ora la Fiorentina si trova avanti in rimonta. L’arbitro concede tre minuti da recuperare per questo primo tempo nei quali però nessuna delle due squadre si farà vedere troppo. Finisce dunque il primo tempo con i Viola in condizione ottima, in vantaggio di un gol sui Bergamaschi ed i Gigliati sicuramente sapranno regalare altre emozioni anche nella seconda metà di gara. Dopo un primo tempo a tutto gas per la Fiorentina, i ritmi per questo secondo tempo, nei primi minuti sembrano cambiare. La squadra di Gasperini, potrebbe aver preso le misure, perchè gli ospiti si rendono pericolosi diverse volte. Al 48⁰ Lookman, scarta due uomini Viola e si avvicina al portiere, sbaglia però il controllo e allungandosi troppo il pallone, lascia finire la sfera tra le mani di Terracciano, con un compagno libero accanto a lui. Pochi minuti dopo la Dea, riesce a recuperare i Viola nel punteggio grazie a un gol di Lookman, che riaccende le speranze dei propri compagni. Siamo ora sul punteggio di 2 a 2 con i Viola, che vedono vanificarsi tutti gli sforzi eseguiti nel primo tempo. Tuttavia la formazione di Italiano, non sembra demoralizzarsi e continua a portare brividi nelle retrovie Nerazzurre, senza però riuscire a creare troppe azioni nei primi minuti successivi al pareggio atalantino. Al 59⁰ arrivano i primi cambi della partita, il primo a iniziare la serie è Gasperini, sostituendo Zappacosta e De Ketelaere, con Zortea e Scamacca, per trovare sì maggiori spunti offensivi, ma senza scoprirsi comunque troppo. La prima occasione buona che si ripresenta ai Viola, arriva al 61⁰ con Nico Gonzalez, che si avvicina alla porta grazie ad una maestria di Dodò non riuscendo però a concretizzare l’azione a dovere. Anche per i Viola arrivano i primi cambi. Italiano vuole riportarsi avanti e inserisce due innesti offensivi: Kouame e Arthur, ai posti di Nico Gonzalez e Mandragora. Al 65⁰ l’arbitro ammonisce il secondo giocatore nerazzurro, punendo Zortea, per un fallo ai danni di Parisi. Tre minuti dopo Pairetto, concede il secondo cooling break. Al 74⁰ entrano in gioco altre forze fresche, due per i Viola e una per la Dea. Italiano, sostituisce Nzola e Dodò, inserendo ai loro posti Beltran e Biraghi, mentre Gasperini, manda in panchina Koopmeiners, dando il suo posto a Adopo. Il cambio di Gasperini, però non si rivela molto azzeccato, Adopo, riesce infatti, a recuperare palla su Brekalo, ma rende palla ai padroni di casa in una zona velenosa, e Kouamè non ci pensa due volte ed approfitta della disattenzione per segnare la rete che deciderà la partita, al 76⁰ riportando in vantaggio i Viola. Il merito dell’azione vincente però, va dato al subentrato Beltran, che serve splendidamente Brekalo, dopo aver superato con un incredibile semplicità due avversari. All’80⁰ arriva un cambio disperato da parte di Gasperini, entra Miranchuk, per Ruggeri, nel tentativo di riacciuffare il pari. Nei minuti finali i ritmi calano parecchio, entrambe le squadre arrivano stremate agli ultimi seicento secondi. All’87⁰ il direttore di gara tira fuori dal taschino l’ultimo cartellino di questa partita, il punito questa volta è il gigliato Parisi. All’88⁰ Italiano, esegue la sua ultima sostituzione inserendo Barak, al posto di Duncan, per gestire la situazione nei pochi minuti che restano da giocare. Al 90⁰ Pairetto, concede sette minuti di recupero in cui entrambe le squadre saranno troppo stanche per fare qualcosa di concreto ma comunque gli ospiti proveranno disperatamente e senza successo a strappare miracolosamente almeno un punto da questa giornata. Volgono dunque al termine i novanta minuti di gioco con una Fiorentina reduce da una prestazione superlativa, frutto di molto lavoro e preparazione, bravi comunque anche gli ospiti a provare a tenere testa e restare in partita fino in fondo.
Manfredi
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