Lazio – Fiorentina 1 a 0 La Cronaca Viola
La Lazio, aveva il compito di cancellare il tracollo patito in Champions League, contro il Feyenoord e al tempo stesso di accorciare il distacco sulla Fiorentina, una diretta concorrente per l’accesso alle competizioni europee del prossimo anno. L’obiettivo dei biancocelesti, può dirsi raggiunto: il successo al fotofinish contro la Fiorentina, è infatti, un passo avanti rispetto al tonfo di Rotterdam e rappresenta un’iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni (Bologna e poi derby in campionato, intervallati dal ritorno casalingo con gli olandesi). Ora la Lazio, è a quota 16 punti, uno in meno della Viola, che sciupa, invece, malamente, l’occasione di andare sopra a Napoli ed Atalanta. Dopo un primo tempo assai scialbo, nella ripresa, la formazione di Sarri, si mostra più arrembante, ma sotto porta continua a mancare di cinismo, mentre la Fiorentina, sebbene più pericolosa all’inizio, va calando nella seconda frazione. In epoca recente la Lazio, aveva sempre messo sotto la Viola, con sei vittorie negli ultimi otto precedenti, tra cui il 4-0 al Franchi, lo scorso anno. Non solo: nelle ultime sette trasferte all’Olimpico, contro i biancocelesti, la Fiorentina non aveva mai vinto. Eppure, la gara di ieri sera, è stata caratterizzata da un equilibrio di fondo. Sarri, privo del solo Casale (infortunato) schiera Guendouzi e Castellanos, dal primo minuto ed i biancocelesti si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Terracciano al 12′, quando Guendouzi, dopo una fuga di Lazzari serve nell’area piccola Luis Alberto che conclude con un tiro fortissimo, ma che colpisce l’esterno della rete. I ragazzi di Italiano reagiscono subito: Beltran addomestica uno spiovente dalle retrovie, salta in dribbling Provedel e fa 1-0. La gioia toscana dura pochissimo, perchè per l’arbitro Marcenaro e per la Var, il gol è viziato da un tocco di mano. L’attaccante ospite prova subito a rifarsi con una bella inzuccata da corner, ma il palo gli impedisce di esultare. E’ invece Provedel, a bloccare con un’uscita bassa il tiro ravvicinato di Nico Gonzalez. L’ultimo quarto d’ora si inacidisce un po’, con ben quattro cartellini gialli equamente distribuiti ed una lite a centrocampo tra Ikoné e Rovella, a tempo scaduto, prima di rientrare negli spogliatoi per l’intervallo. La ripresa ci mette una decina di minuti ad ingranare fino ad accendersi assieme alla Lazio. In due minuti, i padroni di casa, infatti, si fanno vedere con il destro alto di Castellanos e soprattutto con Felipe Anderson, sulla cui conclusione da fuori il portiere Viola, Terracciano, compie un mezzo miracolo. Ed è sempre Terracciano, a salvare il risultato sul piattone da pochi passi di Luis Alberto. L’ingresso dell’applauditissimo Immobile, non cambia gli equilibri in campo. La Lazio, continua a spingere (anche Vecino, si aggiunge all’elenco dei tiri finiti fuori), ma il gol tanto agognato non arriva, fino a che Pedro, al 94esimo tira fuori dal cilindro un cross velenoso per la testa di Vecino, che Milenkovic, intercetta con un braccio. Sul dischetto va Immobile, che spiazza Terracciano. L’Olimpico esplode, con la Lazio, che ottiene la terza vittoria di fila in campionato, per un filotto che mancava da aprile. La Fiorentina, invece, torna a casa, con una sconfitta pesante, in quanto immeritata, che ne rallenta le ambizioni in campionato. A nostro avviso, infatti, visto l’andamento della partita, nella quale, le squadre, hanno dominato un tempo ciascuna, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma forse l’aquila Olympia, simbolo vivente della Lazio, che stranamente durante la sua consueta “esibizione” nel prepartita, si era posata sul divisorio in vetro del settore ospiti, l’aveva “gufata” ai pochi tifosi Viola, presenti all’Olimpico, a causa dello sciopero del tifo organizzato, per il caro biglietti nelle trasferte. per questo, oggi dedichiamo la foto di copertina ed a corredo dell’aticolo, proprio a questo curioso episodio. Tornando all’analisi del match, forse, se vogliamo essere particolarmente critici, qualche colpa ce l’ha Vincenzo Italiano, con cambi, a nostro avviso non proprio azzeccati, specialmente nel voler insistere a dare spazio a N’Zola. Nulla di personale, ma è indubbio, che ieri sera Beltran, autore di un gol annullato e sfortunato con un palo colpito, appariva in buona condizione e forse ma si sa, col senno di poi è troppo facile ragionare, avrebbe potuto mettere maggiormente in difficoltà la Lazio, nella ripresa. Adesso occorre cambiare rotta e tornare a fare punti in campionato, anche perchè domenica, a Firenze, ci sarà quella che per i tifosi Viola, è, da sempre la Partita, con la P maiuscola, quella con gli eterni, acerrimi nemici della Juventus e stavolta non si può sbagliare.
Hermes Monti
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