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Il maltempo in Toscana ha causato 5 morti e 3 dispersi

di Luca Monti
venerdì 3 Novembre 2023 · 12:43 · 4 min di lettura
Il maltempo in Toscana ha causato 5 morti e 3 dispersi

Un’ondata di maltempo si è abbattuta nel pomeriggio e nella serata di ieri, 2 novembre in Toscana, provocando cinque morti e tre dispersi. Le vittime delle quali siamo riusciti ad avere notizie certe, sono tre anziani, due ultraottantenni, un uomo e una donna residenti a Montemurlo ed un altro anziano, ospite di una casa di riposo privata a Rosignano. L’anziano uomo di Montemurlo, è stato effettivamente ucciso dall’esondazione del torrente Bagnolo che ha invaso la casa dove abitava e non è riuscito a mettersi in salvo, a causa dei problemi di deambulazione dai quali era afflitto, trovando la morte per annegamento in salotto. La donna, sempre di Montemurlo e l’anziano ospite della casa di riposo a Rosignano, pare, invece, siano deceduti per malori, causati probabilmente dal forte stress provocato dalla situazione emergenziale. Delle restanti due vittime accertate ufficialmente, non siamo stati in grado di sapere né dove, né come siano decedute. Preoccupa naturalmente la situazione dei dispersi, in particolare di una coppia di coniugi di Lamporecchio, la cui auto è stata ritrovata rovesciata in un torrente a Vinci e di un 72enne di Campi Bisenzio, una delle zone più colpite dall’alluvione, alla quale si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo. Il Bisenzio, ha rotto gli argini, in tre punti, tra cui Villa Montalvo ed il centro storico del paese, provocando interruzioni di energia elettrica per alcune ore. La situazione alluvionale nella piana fiorentina e pratese, ha determinato anche la chiusura per tutta la notte scorsa dell’autostrada A11 Firenze – Mare, tra Prato Est e Pistoia, che è stata riaperta solo intorno alle 10 e 30 di stamattina. mentre sempre stamattina alle 11 il Consiglio dei Ministri, dovrebbe aver discusso lo stato di calamità nazionale per la Toscana, dopo che il Presidente della Regione, Eugenio Giani, aveva già diramato ieri sera, lo stato di emergenza regionale. Se venisse dichiarato dal Consiglio dei Ministri, lo stato di calamità nazionale, arriverebbero in Toscana, anche gli uomini della Protezione Civile Nazionale, in rinforzo a quelli della Protezione Civile Regionale. Il maltempo comunque, non si è manifestato solo con le alluvioni, ma anche con venti fortissimi che stanno ancora provocando danni nel senese, come a Montepulciano, dove sono stati divelti molti olivi e danneggiate alcune aziende agricole, ma anche a Siena città, dove sono al lavoro i tecnici, per ripristinare una linea elettrica, danneggiata dalla caduta di un pioppo. Ma anche Marina di Pisa, sta soffrendo per le mareggiate sospinte dal vento che ha raggiunto i 115 km/h facendo cedere gli ormeggi di alcune imbarcazioni nel porto. Per quanto riguarda Firenze, la situazione dell’Arno sembra essere sotto controllo e non si segnalano criticità alluvionali, tranne a Novoli ed in altre zone ad ovest della città, che si affacciano sulla piana più colpita, mentre continua ad imperversare il vento, che al Giardino di Boboli quindi in un’area abbastanza chiusa, ha raggiunto in mattinata i 60 km/h ed ha ovviamente sradicato diversi alberi anche sul Viale dei Colli. Insomma, è una situazione drammatica e tragica per le vittime e le loro famiglie, ma non iniziamo per favore, a declinare le solite frasi fatte sul cambiamento climatico, perchè, occorre ricordare che l’alluvione di Firenze, avvenne proprio il 4 novembre, di questo periodo e dunque nulla è cambiato dal 1966 ad ora. Ciò che è cambiato, purtroppo, a nostro avviso, sono la prevenzione degli eventi climatici, oggi del tutto trascurata pur in presenza di previsioni meteo ben più accurate di allora e la manutenzione degli alvei e degli argini di fiumi e torrenti, altrettanto trascurata, se non del tutto omessa. Inutile quindi dare la colpa di questi fenomeni alle attività economiche o alle auto diesel non euro 5 demonizzandole quando le responsabilità, sono in primis politico amministrative.

Luca Monti

Ph. Andrea Carrai

2 commenti

  1. Sei stato il primo a scrivere di quanto è accaduto. Bravo.
    Poi hai dato il via per articoli con i soliti contenuti polemici ..anche l’ ennesimo i di sfotto’ su Giani che fa operaio ecc. ecc. Mi va tutto bene, ma si parla di Fiorenza ( insomma di zone nostre).
    Giani avra’ tutti i difetti ma ha una conoscenza della storia di Firenze che non fa inviadia a nessuno.
    Non so se sbaglio, ma io da un giornale che si chiama Fiorenza Oggi, mi aspetterei più attenzione su eventi e problematiche locali. Delle mostre a Termi o cose accadono, si fa per dire a Domodossola, ecco forse importa poco. Ancor meno del Sud Tirolo. Mi perdoni chi ha scritto articoli su queste citta’ le ho prese a casaccio.
    Io sono ignorante, non so se dietro certi articoli c’è una sorta di…pubblicita’. Sono anche vecchia, da ragazza ho lavorato per Ballini che era il proprietario della testata LA CITTA’, , ma ricordo che c’era tanto su Firenze.
    Aveva il canale Tele Libera Firenze…
    Cazziatemi pure per questo mio intervento, tanto sono una delle poche persone vere che ha la faccia di metterci nome e cognome e invece vedo diversi contatti con alias…tipo un componente di Amici Miei ( che a pure sbagliato a definirsi il nobile decaduto era il Mascetti) oppure nomi tipo il signor Distruggere..
    Spero siate clementi con una signora attempata che ama la sua citta’.
    CC

  2. AHH se siete troppo giovani per sapere chi era Mauro Ballini vi dico che ha fatto la storia assieme a tanti altri sulle tv private.La sua testate e le reti passarono alla Mondadori.

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