Sull’aiuto agli alluvionati la Curva Fiesole, ha battuto le Istituzioni 1 a 0
Curva Fiesole 1 Istituzioni 0. Questo è il risultato finale della surreale partita che si è svolta Domenica 5 Novembre alle 20,45, fra la Curva Fiesole e le Istituzioni, una sfida nella quale spiccava il pesante spazio vuoto lasciato nello stadio Franchi, dai tifosi Viola, che erano andati a giocare una partita più importante di quella in campo. La gara Fiorentina – Juventus sentita sempre tanto, è, infatti, passata in secondo piano rispetto a quella contro l’acqua ed il fango che il 2 Novembre, avevano invaso strade, negozi e case di Campi Bisenzio, Capalle e Prato e di altre località della Toscana, lasciando una scia di distruzione e morte. Ha vinto la solidarietà, il senso di umanità che ha spinto questi nostri ragazzi ad armarsi di secchi e pale nella serata in cui la Fiorentina, avrebbe incontrato la sua “nemica” di sempre, la Vecchia Signora. Niente striscioni inneggianti alla Vittoria, niente canti da parte degli Angeli della Curva, nome dato da qualcuno che li ha definiti così, accostandoli agli Angeli del Fango, che aiutarono Firenze, dopo l’Alluvione del 1966, guarda caso arrivata in questo stesso periodo dell’anno. Nessuna gioia di giocare in campo. Solo una grande amarezza, quella di non essere compresi, quella di essere stati lasciati soli a combattere questa partita. Peccato che le due proprietà, non abbiano pensato a devolvere una parte del ricavato dell’incontro a chi non ha più niente e che il silenzio dei vertici del mondo del Calcio, sia sceso sul campo di gioco, rotto soltanto dal comunicato stampa di squalifica per un turno, con la condizionale, della stessa Curva Fiesole. L’annuncio, risuonato dopo il danno, come una beffa, è stato dato dal Giudice Sportivo di Serie A, che ha considerato la Fiesole, colpevole di aver intonato cori razzisti nei confronti dell’Innominabile e di altri due giocatori bianconeri. Peccato che questo clima abbia influenzato la partita giocata, che è stata vinta da una fortunata ed arroccata avversaria, chiusa sempre in difesa che ha trovato il gol ed i tre punti con Miretti, al nono minuto. Tutti gli sparuti tentativi dei nostri ragazzi di pareggiare si sono rivelati inutili perché, come purtroppo spesso accade, la porta nemica, questa sconosciuta, è rimasta inviolata. Resta l’amaro in bocca per aver perso tre partite di Campionato di fila e la consapevolezza che poteva essere fatto di più fuori e dentro il campo ma forse non è ancora troppo tardi. La Fiorentina, che sembra avesse chiesto, senza essere ascoltata, un rinvio della gara per rispetto alle vittime, come auspicato dalla Curva Fiesole, potrebbe, infatti, organizzare un evento calcistico, simile alla Partita del Cuore, per raccogliere fondi da destinare alle persone alluvionate e dimostrare a tutti, in particolare ai propri tifosi, la sua vicinanza a chi non ha più niente. Ma adesso dobbiamo voltare pagina perché domani, giovedì 9 Novembre, ci aspetta una nuova sfida in Serbia contro il Cukaricki, che incontreremo nella gara di ritorno di Conference League, alle ore 18,45 ed anche se nella partita di andata, a Firenze, abbiamo vinto per 6 a 0, dobbiamo portare i tre punti a casa per continuare sereni la nostra avventura in Europa. E se per noi sarà difficile recarci in Serbia, a sostenere la Viola, continueremo dalle nostre case a sostenere i nostri ragazzi. Forza Fiorentina!
Rita 💜 Viola
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