Vai al contenuto

E’ stata prorogata la mostra “I creatori dell’Egitto eterno. Scribi, artigiani e operai al servizio del faraone” in corso di svolgimento a Vicenza

di Luca Monti
mercoledì 8 Marzo 2023 · 17:53 · 6 min di lettura
E’ stata prorogata la mostra “I creatori dell’Egitto eterno. Scribi, artigiani e operai al servizio del faraone” in corso di svolgimento a Vicenza

Sono ben 45mila i visitatori che nei due mesi e mezzo di apertura, hanno acquistato i biglietti per visitare la mostra dedicata ai: “Creatori dell’Egitto eterno. Scribi, artigiani e operai al servizio del faraone” in corso di svolgimento presso la Basilica Palladiana di Vicenza, curata dal direttore del Museo Egizio di Torino, Cristian Greco. Proprio per questo successo, gli organizzatori hanno deciso di prorogare la durata della mostra che originariamente doveva concludersi il 7 maggio, fino al 28 dello stesse mese. Si tratta di un’occasione per approfondire le proprie conoscenze sull’antico Egitto, attraverso i reperti originali, provenienti, appunto, dal Museo Egizio di Torino e dal Louvre di Parigi, che raccontano la straordinaria storia di scribi, disegnatori, artigiani ed artisti che hanno reso immortali le tombe reali della Valle dei Re, oltre a godersi le meraviglie architettoniche della basilica realizzate da Andrea Palladio per ristrutturare l’antico edificio gotico del Palazzo della Ragione.

Una vista del centro di Vicenza con la struttura della Basilica Palladiana

Il percorso espositivo si snoda, appunto all’interno della Basilica Palladiana, fra un’ampia selezione di circa duecento reperti provenienti dal Museo Egizio e un gruppo di circa venti opere in prestito dal Museo del Louvre di Parigi, che vanno dagli oggetti più piccoli o preziosi, fino ai sarcofagi e alle statue monumentali. Una serie di installazioni multimediali accompagna l’esperienza dei visitatori facendo sì che gli oggetti fisicamente presenti, siano virtualmente ricongiunti alla propria storia e al contesto originario, ormai inevitabilmente perduto. La mostra, che si svolge nel suggestivo spazio sotto la volta della Basilica   si divide in due ampie sezioni, con una prima parte che illustra la vita terrena e la creazione di questi capolavori millenari, e una seconda dedicata alla vita dopo la morte. La prima tappa di questo viaggio immaginifico nell’antico Egitto, nella quale si incontrano i grandi gruppi scultorei dei regnanti e le statue monumentali delle divinità con attributi del mondo animale, è Tebe, la città monumentale che si espandeva sulla riva orientale del Nilo, che fu sede dei grandi templi e capitale del Nuovo Regno, per quasi tre secoli. Mentre la sponda orientale del grande fiume accoglieva la città dei vivi, quella opposta, dove tramonta il sole, ospitava la vasta città dei morti, dove si trovavano tutte le tombe, i luoghi di culto dedicati ai defunti e soprattutto, i grandi templi funerari dei faraoni. Il percorso della mostra si dipana dunque, a questo punto, sulla sponda occidentale, per raggiungere il villaggio di Deir el-Medina protetto dalla dea-serpente Meretseger e posto, quasi nascosto, ai piedi della grande montagna piramidale, nel cui ventre furono scavate le tombe della Valle dei Re. La mostra racconta nel dettaglio il processo costruttivo della tomba del faraone, la cui realizzazione, lunga e impegnativa, combinava competenze e ambiti diversi: aspetti simbolici e questioni tecniche, culto religioso e organizzazione del lavoro. Oltre agli strumenti e agli attrezzi, si possono ammirare i papiri che ci trasmettono la sapienza della civiltà egizia, attraverso piante e descrizioni di edifici e studi di disegno. Questo focus è seguito da un approfondimento sulla vita quotidiana di operai, artigiani e scribi che abitavano quei luoghi, dedicandosi alla creazione e preparazione delle sontuose sepolture dei regnanti. Le scene dipinte sulle pareti delle tombe e i reperti rinvenuti rappresentano dunque i tasselli di un mosaico complesso, che ci fanno intuire il modo di vivere di questi uomini del passato, fatto di sapienza artigiana e tecnica tramandata, ma anche di colori, preghiere e canzoni, come testimoniano alcuni rarissimi strumenti musicali esposti quasi in esclusiva per la mostra. Altri oggetti, come l’elemento decorativo di una portantina in legno scolpito e dipinto, testimoniano invece l’agiatezza e il lusso in cui vivevano alcuni abitanti di Deir el-Medina. Dopo aver esplorato gli aspetti del mondo terreno, i visitatori vengono poi accolti dal sarcofago antropomorfo di Khonsuirdis, che rappresenta una sorta di guardiano della soglia, che introduce nella seconda parte della mostra, quella dedicata al viaggio dei defunti nell’aldilà. Da qui in poi, il percorso espositivo narra la preparazione del corpo e dell’anima alla vita eterna, dalla realizzazione degli splendidi sarcofagi dipinti, alla composizione del corredo funerario. Una selezione di oggetti dal ricco corredo funebre della regina Nefertari si accompagna ad affascinanti manufatti in porcellana turchese, come la coppa proveniente dal Louvre, o gli ushabti del faraone Seti I, raffigurazioni di piccoli servitori che avrebbero dovuto alleviare le sue fatiche nell’aldilà. Ma Il reperto che, forse più di altri, ispira una riflessione profonda sulla dicotomia vita-morte è la mummia di Tariri, per la quale viene proposta al visitatore un’esperienza immateriale immersiva, con l’uso di un’installazione di videomapping realizzata sulla riproduzione in stampa 3D del suo grande sarcofago, che svela i segreti che conteneva e dà vita al racconto di questo incredibile reperto, narrando la storia della sepoltura dello scriba Butehamon e dell’ultimo viaggio del defunto. Dal 10 marzo al 28 maggio, la mostra sarà visitabile ogni venerdì, sabato e domenica,  Con le seguenti aperture straordinarie per le festività pasquali ed i ponti primaverili:

  • Lunedì 10 aprile
  • Lunedì 24 aprile
  • Martedì 25 aprile
  • Mercoledì 26 aprile
  • Giovedì 27 aprile
  • Lunedì 1 maggio
  • Martedì 2 maggio
  • Mercoledì 3 maggio
  • Giovedì 4 maggio

sempre con orario continuato dalle 10 alle 19.  L’ultimo ingresso è previsto un’ora prima della chiusura, alle ore 18. Le tariffe che includono l’audioguida sono le seguenti:

Intero € 13,00

Ridotto € 11,00 over 65; studenti universitari con tesserino

Ridotto under 18 € 5,00 da 11 a 17 anni

Gratuito bambini da 0 a 10 anni; giornalisti con tesserino e/o accreditati; persone con disabilità e accompagnatore; 1 accompagnatore per gruppo

Speciale aperto € 16,00 consente di visitare la mostra senza prenotare data e fascia oraria precise; può essere anche regalato

Gruppi € 11,00 minimo 10 persone

Scuole € 5,00 a studente, con 2 accompagnatori gratuiti

Le tariffe ridotte o gratuite sono applicabili solo presentando un documento, tessera o badge valido e non scaduto che ne attesti il diritto.

Diritto di prevendita: € 1,50 da applicare sugli acquisti on line e tramite call center. Sono escluse dalla prevendita le scuole.

Le prenotazioni sono obbligatorie per i gruppi e si possono fare per telefono dal lunedì al venerdì, con orario 10 – 13  e 15 – 18 chiamando il +39 0444 326418 o via mail all’indirizzo biglietteria@mostreinbasilica.it

Luca Monti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *