“Emotional Rooms” l’arte sciamanica di Malishan
Si è svolto ieri pomeriggio, presso la libreria Salvemini, nell’omonima piazza un’interessante evento esposizione d’arte, intitolato: “Emotional Rooms” dell’artista di origine Taiwanese Malishan. L’evento, curato dal dottor Umberto Giusto Putzu, giornalista e critico d’arte fondatore del movimento “Art World Vibes” fa parte del calendario artistico proposto dalla Fondazione “Nuovo Umanesimo” presieduta dal Dottor Mauro Marrani, la cui sede, è proprio negli spazi della libreria Salvemini. Non abbiamo parlato di inaugurazione, malgrado le opere che riportiamo nella galleria fotografica, a fine articolo, restino esposte, perché non è stata un’inaugurazione come le altre, essendosi trattato di un evento emozionale, in linea col suo titolo. Le opere di Malishan, infatti, soo state presentate con l’ausilio di musiche andine a ritmo di tamburi cerimoniali, dalla sciamana Alessandra Borri, che ha invitato i presenti ad osservarle con gli occhi della mente ed a chiudersi in meditazione su di esse man mano che venivano svelate, essendo inizialmente coperte. Si è creato così un potente eggregore, che è stato dedicato anche al compianto critico d’arte Philippe Daverio che, come ha ricordato nel suo intervento conclusivo il curatore dottor Umberto Giusto Putzu, aveva presenziato ad un evento proprio in quel luogo e che definiva lo sciamanesimo come un “compressore dell’arte” perchè quest’ultima non nasce per una funzione estetica, ma rituale, come dimostra il fatto che molti studiosi ormai sostengono che a dipingere nelle grotte preistoriche, furono proprio gli sciamani, che così, forse inconsapevolmente, o forse no, dettero inizio alla storia dell’arte. Ecco adesso le opere di Malishan.






Dal punto di vista tecnico stilistico le opere di Malishan, dimostrano la capacità di questa pittrice di assimilare culture ed espressioni artistiche diverse come dimostrano le sue mostre personali fra Asia ed Europa rimanendo però fedele ad un’impostazione onirica, che destruttura i soggetti rendendoli appentemente privi di stabilità spazio temporale e sono quindi molto adatte ad esperimenti come quello di ieri pomeriggio in Piazza Salvemini.
Luca Monti