Fiorentina – Inter Il Più in Palla Bonaventura il Meno in Palla Ikone’
Terracciano 6-
Sul calcio d’angolo in occasione del gol non è perfetto, manca l’uomo sul primo palo. Poi bene su Frattesi.
Faraoni 6.5
Alla prima da titolare è provvidenziale in chiusura su Carlos Augusto, seppure da quel corner nasca il vantaggio interista. Resta preciso anche al momento del cross e conferma le buone sensazioni dell’esordio contro l’Udinese, quando mise il cross perfetto su Beltran.
Quarta 6
Parte male con un passaggio troppo corto per Ranieri, che per poco Lautaro, non concretizza tirando alto. Si riscatta nel secondo tempo con chiusure precise e regolari
Ranieri 6.5
Il solito leader difensivo, che si fa sentire anche quando c’è da protestare. Chiede il rigore per una trattenuta, ma per l’arbitro non c’è niente. Scelta discutibile.
Parisi 5
Altra scelta discutibile l’averlo messo in marcatura su Lautaro, anche se lui è troppo molle in ogni caso. Manca qualcuno sul primo palo, vero, ma lui fa poco per tenere l’attaccante argentino. Dietro lascia troppi spazi per le ripartenze sulla fascia. (Dall’89’ Milenkovic SV. Fa la punta, l’emblema della disperazione e dell’averle provate quasi tutte).
Duncan 6
In fase di recupero palla, dà il suo contributo, come sempre, poi è bravo anche in fase difensiva a chiudere su Frattesi nel secondo tempo. (Dall’83’ Mandragora 5.5. Due calci d’angolo troppo corti e lenti, poi una punizione rivedibile. Un cartellino giallo e poco altro. Un ingresso non indimenticabile).
Arthur 5.5
Soffre i ritmi della partita e conferma che ultimamente non è al 100%. Sbaglia un passaggio in orizzontale e rischia di combinarla grossa. La sostituzione è frutto di un insieme di fattori (Dal 45′ Maxime Lopez 6. Bene nel giro palla anche se è poco presente in fase offensiva).
Bonaventura 6.5 Il Più in Palla

Quando ha la palla tra i piedi crea i pericoli maggiori. Chiama Sommer alla risposta dopo una conclusione lenta ma pericolosa. Costretto a giocare esterno, si sacrifica e fa ciò che può.
Ikonè 4 il Meno in Palla
Apatico, inconcludente e snervante. Dispiace, ma è l’ennesima chiamata alla quale non risponde presente. Prova un paio di dribbling e due cross. Troppo, troppo poco. (Dal 63′ Nico Gonzalez 4.5. Si vede che rispetto agli altri esterni gioca ad un altro sport, ma rovina il suo ritorno in campo con un rigore calciato malissimo. Sommer, è un ottimo para rigori, ma qui una grossa fetta di responsabilità è dell’attaccante argentino).
Beltran 5
Costretto a venire incontro alla palla talvolta anche fino al centrocampo e questo condiziona la sua partita. In zona gol non si vede e fa fatica a rendersi pericoloso. (Dall’83’ Barak SV).
Nzola 6-
Ci prova, parte bene andando anche a segnare (in fuorigioco). Poi si sbatte, ci prova di sponda e di testa. È bravo a prendersi il rigore su Sommer. Tutto ciò in modo molto confusionario, ma la sensazione è che il giocatore sia questo e non ci si possa aspettare tanto di più.
Italiano 6
Inutile girarci intorno, la Fiorentina gioca un’ottima partita contro la prima della classe e tiene botta fino all’ultimo. Le azioni per fare gol ci sono, gli attaccanti sono messi in condizione di andare in gol, ma poi? Manca sempre la zampata finale. E la domanda sul mercato nel post partita, lascia spazio a poche interpretazioni: la pazienza ha un limite.
Jacopo Massini

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