Se n’è andato “l’Uccellino” Hamrin
Oggi ci ha lasciato ad 89 anni, lo svedese Kurt Hamrin, vera leggenda del calcio Viola e non solo. Soprannominato “Uccellino” per la leggerezza con cui superava i propri avversari, come se appunto stesse volando, Hamrin che nella Fiorentina, ha giocato dal 1958 proveniente dal Padova, fino al 1967 quando venne ceduto al Milan non ha vinto nessuno dei due scudetti Viola, ma è riuscito a lasciare il segno con 289 presenze e 151 gol tanto da essere in testa alla classifica marcatori di tutti i tempi della Fiorentina, insieme a Gabriel Omar Batistuta, con 203 gol considerando anche quelli extracampionato. Ma anche in Serie A, pur non avendo mai vinto la classifica marcatori di un singolo campionato Hamrin, è ben posizionato, essendo tuttora al nono posto, con 190 gol in 400 presenze. Riuscì anche a qualificarsi per la finale del mondiale di Svezia 1958 vinta 5 a 2 dal Brasile dell’ancora astro nascente ma già fenomenale Pelé. In quell’occasione a segnare per la Svezia non fu Hamrin, ma un suo connazionale, anch’egli legato alla Fiorentina ed al calcio italiano Nils Liedholm, al quale da allenatore si deve la scoperta di Giancarlo Antognoni. Insomma, con Kurt Hamrin, se n’è andato davvero un pezzo della storia Viola. A differenza degli stereotipi che vogliono i nordici come persone fredde, Hamrin, era riuscito invece da inserirsi perfettamente e ci piace ricordarlo con una foto extra calcistica mentre era impegnato a suonare la tromba in una serata.

Era certamente un calcio d’altri tempi fatto di galantuomini e professionisti seri e non di bambini mercenari e viziati come quello di oggi.
Luca Monti
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