Scontri tra tifosi nel derby di Torino con un ferito in gravi condizioni
24 Maggio 2026 pubblicato in Il calcio visto dai tifosi
Nel derby di Torino, fra i Granata ed i Bianconeri, alle 17 e 30 circa, si sono verificati scontri tra tifosi nei pressi dello stadio Grande Torino, nell’area compresa tra Piazzale San Gabriele di Gorizia e Via Filadelfia, a causa dell’assalto di alcuni ultras Juventini, al corteo autorizzato dei Granata. Tra le due tifoserie non si è verificato alcun contatto fisico, ma un lancio di bottiglie, pietre ed oggetti. In questo episodio, è rimasto colpito alla testa un tifoso Juventino di 36 anni, risultato appartenere al gruppo dei Viking, che è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale delle Molinette, per un trauma cranico. Su cosa abbia colpito esattamente il tifoso, non c’è ancora chiarezza, ma il padre del ragazzo sostiene che sia stato colpito da un lacrimogeno sparato dalle Forze dell’Ordine, per disperdere i tifosi, mentre un suo amico ha dichiarato di averlo visto cadere di faccia. L’appartenenza ai Viking, del ragazzo è confermata sui social del gruppo, con un post che dice:
“Forza Marco! Siamo sempre con te. Viking 1986”.
Alla notizia del ferimento del tifoso 36enne i capi ultras della curva Bianconera, hanno chiesto al capitano della Juventus, Locatelli, di non giocare la partita, minacciando di invadere il campo. Alla fine i responsabili dell’ordine pubblico, hanno deciso di far disputare regolarmente la partita, anche se in ritardo di un’ora e senza i tifosi Bianconeri, che hanno lasciato lo stadio per protesta. Oltre al tifoso rimasto ferito, la Polizia, ha comunicato il ferimento anche di sei Agenti, rimasti contusi, mentre otto tifosi Juventini, sarebbero stati arrestati per lancio di materiale pericoloso, possesso di artifizi pirotecnici durante manifestazioni sportive e resistenza a pubblico ufficiale: tre in flagranza e cinque in flagranza differita, grazie all’analisi delle immagini registrate dal drone. Inoltre, il questore di Torino avrebbe già disposto l’emissione di undici Daspo.
Luca Monti