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Resta imbattuto ma ottiene solo un pareggio John Dodson campione del Mondo dei Pesi Mosca di Boxe a Mani Nude

di Luca Monti
domenica 7 Aprile 2024 · 17:48 · 3 min di lettura
Resta imbattuto ma ottiene solo un pareggio John Dodson campione del Mondo dei Pesi Mosca di Boxe a Mani Nude

Nel mondo della boxe, inizia a farsi strada la federazione mondiale BKFC (Bare Knuckle Fighting Championship) i cui atleti combattono a mani nude, senza guantoni ed infatti il termine inglese “Bare Knuckle” significa letteralmente a “nocca nuda”. Gli incontri sono sulla distanza di cinque riprese da due minuti l’una, quindi di breve durata, ma di grande intensità, vista la durezza dei colpi, perchè a mani nude, anche chi colpisce e non solo chi riceve il colpo, prova dolore. Inoltre la spettacolarità degli incontri, è accentuata dalla forma circolare del ring, che non permette ai contendenti di chiudersi in difesa in un angolo. Uno dei migliori atleti di questa disciplina è sicuramente il trentanovenne statunitense John Dodson, soprannominato “The Magician” (Il Mago o il Magico) imbattuto Campione del Mondo in carica dei Pesi Mosca, che si è confermato il 29 marzo scorso, dovendo però accontentarsi di un pareggio contro il trentunenne Dagoberto Aguero, numero 4 del ranking mondiale. Il Campione non ha preso molto bene, la decisione dei giudici, dichiarando a fine incontro: “Non vedo l’ora di tornare sul ring il prima possibile, ma, pur accettando qualsiasi sfidante che mi verrà proposto dalla BKFC non non riterrei opportuno dare subito la rivincita ad uno che scappava dai miei colpi per dieci minuti e che ha mandato a vuoto il sessanta per cento dei colpi che ha tirato, colpendomi seriamente solo una volta.” Abbiamo visto l’incontro in tv e sinceramente riteniamo giusto, invece, il verdetto di parità. Aguero, infatti, ha lo confermiamo, boxato sulla difensiva, cercando di evitare i colpi del campione in carica, durante le prime due riprese, forse per il timore che Dodson incute col suo curriculum, ma nelle riprese successive ha preso coraggio ed ha colpito, non una, ma più volte l’avversario, meritando quindi il pareggio, che comunque non gli è valso la cintura, rimasta sui fianchi di John Dodson. Se poi vogliamo dire che Aguero, è inferiore tecnicamente a Dodson, è sicuramente vero, ma neanche quest’ultimo, ci è apparso in realtà eccellere nella tecnica pugilistica, perchè nella Boxe a mani nude, l’esecuzione dei colpi, proprio per il fatto che arrecano dolore anche a chi li sferra, è meno elegante, essendo orientata a ricevere il minor danno possibile e gli atleti riservano i colpi maggiormente tecnici solo per quando sono sicuri di sorprendere l’avversario per un potenziale ko. Ecco, se dobbiamo individuare un limite al pugilato proposto dalla BKFC questo è proprio la scarsità tecnica degli incontri e speriamo che i tecnici vi pongano rimedio, se vogliono che questa federazione diventi sempre più conosciuta, a livello globale, altrimenti è destinata a rimanere un fenomeno sportivo di nicchia, ad uso prevalentemente del mercato americano, dove questo tipo di sport spettacolo è molto apprezzato, ma con difficoltà a trovare spazio ad esempio in Europa, dove il concetto stesso di boxe, è associato a quello della “Noble Art” (Arte Nobile) e non basta combattere a mani nude, per essere associati al pugilato olimpico dell’antica Grecia.

Luca Monti

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