Fiorentina – Viktoria Plzen La Pagella Viola Il Più in Palla Nico Gonzales Il meno in Palla Beltran
Terracciano 6
Gioca solo con i piedi, per il resto non deve veramente compiere parate se non nel pre-partita per riscaldarsi.
Dodô 6.5
Sta pian piano tornando il vero Dodô. Lecito aspettarlo dopo tanti mesi di assenza causa infortunio, ma lui sin dal suo ritorno ha subito spinto sull’acceleratore e anche ieri si è visto. Tanti cross e giocate intelligenti. Da una sua incursione nasce il rosso a Cadu. (Dall’88’ Faraoni 6. Alcuni cross interessanti, arma in più contro una difesa chiusa).
Milenkovic 6.5
Chory, è cliente scomodo, ma lui prende le misure e nelle poche volte che il Viktoria Plzen, si affaccia davanti, lui ferma tutto sul nascere.
Ranieri 6.5
Ringhia sin da subito, pressa alto ed imposta. Leader difensivo ormai da tempo e anche quando la posta in gioco è alta non si tira indietro anzi, si cala al meglio nella parte.
Biraghi 6.5
Ha il merito di chiudere la gara nei tempi supplementari, anche se prima non sempre effettua la scelta giusta nei cross e nei calci piazzati. Mette comunque la firma sul gol che rende sicuro il risultato finale.
Arthur 6+
Tiene palla, la fa girare, poi imbuca magicamente per Dodô, che causa il rosso per Cadu. Le sue geometrie sono sempre fondamentali per questa squadra, anche se i dubbi restano sul piano dell’intensità e della velocità, in netto calo rispetto ad inizio stagione. (Dal 66′ Maxime Lopez 6.5. Ottimo ingresso, con giocate di qualità, intensità e velocità. In crescita rispetto a qualche mese fa).
Mandragora 6.5
Bene in fase di recupero e di inserimento. Tanti cross ben messi e una rovesciata che se fosse entrata in rete, avrebbe fatto venire giù lo stadio. Ottima interpretazione della gara. (Dal 90′ Quarta 7. Cambia la gara, con i suoi inserimenti che mettono in difficoltà gli avversari. Il suo tiro propizia l’angolo per il gol del vantaggio e poco dopo prende anche un palo. L’attaccante in più è lui).
Kouame 7
Miracolo di Jedlicka e poi traversa dopo una gran botta di sinistro. È il più vivo là davanti e di certo avrebbe meritato la rete nel primo tempo. Dimostra di essere in questo momento, davvero uno dei più in forma là davanti, tant’è che Italiano, lo tiene in campo tutti i centoventi minuti spostandolo anche nel ruolo di punta centrale.
Beltran 6 Il Meno in Palla
Qualche imbucata e giocata spalle alla porta, poi prende un pestone o qualcosa di simile e la caviglia ne risente. Stringe i denti, resta in campo, ma si vede meno. È stanco e viene sostituito. (Dal 75′ Barak 6. Tiene palla e la fa girare con facilità. Prova ad inserirsi come lui sa fare per prendere controtempo la difesa avversaria, pur senza successo)
Nico Gonzalez 7.5 Il Più in Palla

Commette un errore dal punto di vista della precisione del passaggio non da numero 10 ma è l’ultimo a mollare. Si smarca, cerca lo spazio tra le linee, si inserisce, crossa, si mette più centrale. Alla fine il gol è meritato ed è frutto di voglia e rabbia agonistica. (Dal 98′ Sottil 6.5. Frizzante e voglioso di farsi vedere, soprattutto in velocità).
Belotti 6+
Dopo 5 minuti si vede salvare un gol già fatto, dopo prende il palo. Mettendo insieme il gol annullato lunedì contro il Genoa possiamo dire che a livello di fortuna è messo male. Lo avrebbe meritato eccome il gol. (Dall’88’ Ikonè 6.5. Belle giocate, vivaci e l’assist a Biraghi per chiudere la gara. In campo aperto dà il meglio di sé e si vede).
Italiano 6.5
La sua squadra interpreta bene la gara, ci mette più voglia e soltanto la sfortuna e il portiere avversario impediscono di vincerla nei tempi regolamentari. La gioia dopo il 2-0 è frutto di tanta sofferenza per questi mesi difficili ed è tutta meritata questa semifinale.
Jacopo Massini

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