Bruges – Fiorentina 1 a 1 i Viola conquistano la terza finale in due anni
La Fiorentina pareggia 1-1 grazie al rigore di Beltran a pochi minuti dalla fine del match e conquista la seconda finale consecutiva di Conference League la terza in due anni, considerando quella di Coppa Italia, dell’anno scorso. Nei primi minuti di gara la squadra Viola sembra però in balìa del Club Brugge pur non rischiando più di tanto. I belgi giocano molto con i cross dalle fasce ed al 6′ si rendono pericolosi, prima con Sabbe, che chiama Milenkovic alla respinta e poi con De Cuyper dal lato opposto. La difesa Viola resiste nelle prime battute e prova a giocare di contropiede, anche se non è proprio lo stile di gioco a cui Italiano ha abituato i suoi. La Fiorentina, si vede in avanti al 16′ con Nico Gonzalez, che tenta di servire in profondità Belotti, ma i due non si intendono e la palla viene recuperata dalla difesa nerazzurra. Al 20′ Terracciano, effettua un rinvio corto, i centrocampisti del Club Brugge recuperano alti e con Vanaken, arrivano al cross in area: De Cuyper sfiora, forse non tocca, ma l’estremo difensore Viola viene tratto in inganno ed il pallone finisce in fondo alla rete. I belgi passano dunque in vantaggio al ventesimo e tra andata e ritorno è tutto in parità. La Fiorentina, inizia così a giocare davvero. La reazione dei Viola, è, infatti immediata e al 22′ Beltran, scambia con Arthur, con il brasiliano che imbuca per Nico Gonzalez, che a tu per tu con Mignolet, si fa incredibilmente ipnotizzare. Sulla ribattuta Beltran, prova a ribadire in rete, ma la palla sfiora il palo. Al 26′ Belotti, si inserisce in profondità, ma il suo destro viene deviato in calcio d’angolo da un difensore avversario. Al 30′ rischio enorme per la Fiorentina, con Milenkovic, che perde il contatto con Igor Thiago, che va via al difensore serbo senza fare fallo, ma il suo filtrante in area per Skoras, è intercettato da Dodô. Terracciano era battuto e l’esterno polacco avrebbe avuto la porta sguarnita per segnare l’incredibile raddoppio. Fiorentina che riprende in ogni caso ad attaccare e al 35′ Belotti, gioca di sponda con Kouame, il quale di prima intenzione, di sinistro, calcia alla perfezione stampando la palla sulla traversa. Sull’azione immediatamente successiva Mandragora crossa per Nico Gonzalez, ma il suo colpo di testa finisce fuori. Al 41′ è ancora Kouame, che ci prova di testa, ma il suo tiro finisce alto. Dopo 2 minuti di recupero finisce il primo tempo, con il Club Brugge in vantaggio di un gol, ma i Viola, sono stati anche sfortunati. La ripresa inizia e viene interrotta per cinque minuti, a causa dei fumogeni, lanciati in campo dai tifosi locali e possiamo dire che questi rappresentano le uniche vere emozioni dei primi minuti dopo l’intervallo. In generale la Fiorentina mantiene il possesso palla, mentre il Club Brugge, insegue e rimedia un discreto numero di ammonizioni. Le azioni principali si sviluppano dalle fasce, come ad esempio, quella di Dodô, che al 53′ parte sulla fascia destra e prova a mettere un cross interessante in area. Al 70′ Italiano, prova ad inserire Nzola, al posto di Belotti e Duncan, per Arthur e la pressione sull’area avversaria aumenta notevolmente. Al 74′ Nico, conquista un calcio di punizione interessante, che va a battere Biraghi. Il capitano Viola calcia sul palo del portiere, ma la sfera finisce ancora una volta, sulla traversa. Finita qui? Niente affatto. Dodô, subito dopo mette un altro bel cross in area, Kouame arriva di nuovo a colpire di testa, ma prende il terzo legno della serata. La dea bendata non sorride ai Viola, che con i tre legno colpiti ieri sera, entrano nella storia come la squadra dei principali campionati europei ad aver colpito più pali in una stagione, ben trentadue finora. La Squadra di Italiano comunque non si dà per vinta e prova a cercare il gol del pari. Nico, prova al 79′ ad andare per la porta, ma la difesa belga si immola in massa, a fermare il tutto. All’82’ ecco l’episodio che cambia il match. Nzola, viene servito da Nico in semirovesciata (come aveva fatto all’andata per Belotti) e Mechele interviene in ritardo causando il netto calcio di rigore. Ginocchio alto e Nzola viene colpito, non c’è neanche bisogno dell’intervento del Var. Dal dischetto si presenta Beltran, che stringe il suo destro quanto basta per battere Mignolet e fare 1-1. Esultanza rabbiosa sotto il settore ospiti, gremito di tifosi Viola. Il Brugge, tenta il tutto per tutto mandando in campo anche il talentino Nusa, ma è sempre la Fiorentina, che rischia di farsi gol da sola. Quarta, infatti sbaglia la rimessa laterale, Nico viene anticipato e Vanaken arriva al tiro da ottima posizione, ma Terracciano si rifà con gli interessi dell’errore costato il gol dello svantaggio Viola nel primo tempo con un intervento miracoloso che salva il risultato. Dopo sette minuti di recupero e sofferenza, in cui viene anche espulso Odoi dalla panchina, la Fiorentina può esultare sotto il settore ospiti, che risponde come si vede nella foto di copertina e a corredo dell’articolo scattata da uno dei mille tifosi Viola presenti: sarà ancora in una finale europea! Appuntamento al 29 maggio, ad Atene.
Jacopo Massini

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