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Cuori d’acciaio: un viaggio nel tifo della Ternana dai Freak Brothers ad oggi

di Andrea Macciò
venerdì 24 Marzo 2023 · 19:42 · 10 min di lettura
Cuori d’acciaio: un viaggio nel tifo della Ternana dai Freak Brothers ad oggi

Era l’Aprile 2021 quando, in uno degli anni più difficili per l’Italia, per la città di Terni, iniziava quella che sarà ricordata come “la magnifica primavera”. Nell’anomalo campionato del 2020-2021, iniziato in estate, la Ternana, allenata da Cristiano Lucarelli ha infatti vinto per distacco il girone B della Lega Pro con la cifra record di 90 punti oltre che la Supercoppa di Serie C. Il 9 aprile 2021 Terni, si è dunque risvegliata dal lungo sonno del lockdown e del coprifuoco, con una notte di festa di un’intera città per la promozione delle “Fere” (le belve, così viene chiamata la Ternana in città) in Serie B.

Una festa ripetuta nel maggio successivo, per la conquista, appunto, della Supercoppa di Serie C. Un ritorno spontaneo alla vita nel quale i tifosi dimenticarono per un giorno e una notte le regole penitenziali imposte dalle misure restrittive anti-Covid, un mese prima della festa scudetto dell’Inter, della quale hanno parlato tutti i media (e ovviamente in entrambi i casi le funeste previsioni degli “esperti” da talk show si sono rivelate errate). Quello fra Terni e la sua squadra è un legame indissolubile, la promozione è stata anche il simbolo della rinascita di una città industriale, che sta lentamente cambiando pelle pur mantenendo viva, anche nel tifo calcistico, la cultura popolare e operaia. Le acciaierie, che sono arrivate negli anni, a impiegare fino a quarantamila persone, sono fortemente ridimensionate, pur se restano centrali nell’economia della città. Oggi Terni, perse molte eccellenze del suo polo industriale, punta a proporsi anche come città turistica. Nonostante i danni del bombardamento della Seconda guerra mondiale, restano, infatti, numerosi in città, gli elementi di interesse turistico e culturale sconosciuti a molti italiani, dal Teatro Romano, alla Basilica di San Valentino, dal Tempio del Sole (sul quale oggi è costruita la Chiesa di San Salvatore) all’antica Chiesa di Sant’Alò, dalla zona archeologica di Carsulae alla Cascata delle Marmore, al Lago di Piediluco. Ma tornando all’argomento principale di questo articolo, per capire la specificità del tifo ternano abbiamo parlato con Marcello Viali, tra i fondatori dello storico gruppo ultras Freak BrothersLa Ternana, nasce nel 1925 come squadra delle acciaierie Ast: non solo i tifosi, infatti, ma anche i calciatori di allora erano operai della fabbrica. Quando il calcio non era ancora un business come oggi, i ragazzi aspiravano a essere ingaggiati dalla Ternana come “trampolino di lancio” per il lavoro sicuro in acciaieria. Il vecchio stadio, detto La Pista, si trovava accanto all’azienda in Viale Brin. Oggi il nuovo stadio, intitolato al campione di motociclismo Libero Liberati, si trova in Viale dello Stadio, appena fuori dal Centro Storico ed è arricchito da una particolarità: i murales di alcuni artisti cileni, rifugiatisi a Terni, negli anni Settanta dopo il colpo di stato contro Salvator Allende. E il momento di massima espansione delle acciaierie ha coinciso, proprio negli anni Settanta, con il periodo migliore della Ternana, che ha giocato infatti due anni in serie A. Come ci ricorda Marcello Viali, la Ternana, non è soltanto una squadra essendo indissolubilmente legata all’economia, alla cultura, all’identità della città di Terni. La Ternana, può essere considerata la “piccola nazionale” dell’Umbria meridionale, nella quale dal punto di vista geografico e culturale rientra anche l’estrema propaggine sud-orientale della provincia di Perugia, compresa la città di Spoleto, tanto che esiste un movimento che chiede un riequilibrio delle provincie. La Valle Ternana e quest’area attualmente in provincia di Perugia, si differenziano molto, infatti, dall’area settentrionale della regione, dal punto di vista storico e archeologico (si tratta dell’area dove si era sviluppata la civiltà pre-romana di origine celtica dei Naharki, dai quali deriva il nome latino di Terni, Interamna Nahars) economico e linguistico, con un dialetto più simile a quello delle vicine provincie interne di Lazio e Abruzzo, mentre l’Umbria settentrionale gravita sempre di più sulla vicina Toscana. La promozione in B del 2021 può dunque, essere vista come un simbolo della città, che rialza la testa dopo il periodo critico dovuto al ridimensionamento delle acciaierie e del polo industriale, una città che rivendica la sua identità specifica rispetto al capoluogo di regione Perugia. Infatti, Terni, non è più la città dove alle 10 di sera, non c’era in giro quasi nessuno, perché tutti si alzavano presto la mattina, tanto che nel piccolo centro storico ci sono oggi alcune vie ad alta concentrazione di locali e negli ultimi anni si sta creando anche un’interessante offerta culturale soprattutto sul versante del contemporaneo. La struttura della città è rimasta tuttavia, quella che doveva accogliere migliaia di operai, distesa per quasi 20 km tra il centro e i quartieri dalla forte identità costruiti proprio per accogliere i lavoratori. L’anima della curva, è dunque rimasta la stessa, legata a doppio filo alla cultura operaia, trasmessa di padre in figlio. Lo storico gruppo del tifo ternano, del quale Marcello Viali, è stato tra i fondatori, sono come detto, i “Freak Brothers”. Nati negli anni Settanta, i Freak Brothers, storicamente situati in Curva Est (dal 1974) erano una curva marcatamente di sinistra, ma distante dal Pci allora dominante e legata piuttosto a movimenti di sinistra extraparlamentare come Autonomia Operaia, alla cultura e all’estetica libertaria ed antifascista degli anni Settanta, fatta di jeans, camperos e capelli lunghi. Rappresentavano dunque una cultura di sinistra, che univa la lotta di classe, a quella per la libertà individuale perché come si diceva allora “il personale è politico”. Il nome stesso, Freak Brothers, deriva da un fumetto con protagonisti i “Fabulous Furry Freak Brothers” i personaggi ribelli e trasgressivi di un fumetto, conosciuto in un pub di Amsterdam, durante una vacanza.

Si trattava dunque di una curva “particolare” nel mondo ultras di allora, legato a una simbologia funerea (ricorrente era l’immagine del teschio) e per questo innovativa anche nel modo di tifare, con l’introduzione della musica e dello stile di vita giovanile di allora, come detto, fortemente legati alla cultura proletaria e operaia che rende Terni e le zone limitrofe molto diverse dalle altre aree dell’Umbria. Ma la Curva Est di Terni, fu anche la prima, ad utilizzare i “bandieroni”, tra cui il leggendario “Menti Perdute”. Fra i gemellaggi più forti vanno ricordati quelli con i tedeschi del St. Pauli e con l’Atalanta, perchè andando in giro per le strade e i locali di Terni, è facile imbattersi in adesivi o altro materiale delle due tifoserie gemellate. Un legame speciale esiste poi tra la tifoseria rossoverde ed il tifo irlandese, che riconosce nei supporters delle Fere, lo stesso intreccio tra cultura operaia e tifo calcistico, tanto che un rappresentante dei tifosi irlandesi del Bohemian Fc di Dublin, Philip Clifford, è stato allo stadio in occasione di Ternana-Genoa. Ma cosa rimane oggi, nel tifo della Ternana della cultura “alternativa” dei Freak Brothers? Quel gruppo si è ufficialmente sciolto e il tifo è oggi diviso in più sigle, con alcuni gruppi che  si sono trasferiti in Curva Nord, come ci raccontano i tifosi che abbiamo incontrato. In Curva Est, oggi troviamo, infatti, diversi gruppi come: Vecchio Stampo Ternana, Intaccati e Quelli della Est, mentre in Curva Nord, troviamo gli Irish Clan Ternana, gruppo nato nel 1991 e tuttora attivissimo, ma qualcosa è sicuramente rimasto a distinguere la cultura della curva ternana, da quella che viene oggi definita la “mentalità ultrà”.

Molte curve, infatti, quelle cosiddette “grandi” in particolare, si sono legate con gli anni alla politica diventando in alcuni casi serbatoio di voti, o alla criminalità organizzata, o più banalmente allo sfruttamento economico dell’amore per la squadra ai fini di merchandising e tutto questo è, secondo gli ex appartenenti ai Freak Brothers, intollerabile per la cultura del tifoso ternano. Una piazza non calmissima, quella delle Fere, che non si è mai sottratta, come riconoscono gli storici Freak Brothers, a qualche scontro, ma dove non ci sono mai stati morti o incidenti gravi e dove sono sempre stati banditi lo spaccio e ogni legame con la criminalità. La fratellanza è un altro elemento caratteristico della Curva Est, dunque l’aiutare i “fratelli” uniti dalla stessa passione, e gli altri abitanti della città, nella quale, con una squadra unica, il tifo per la Ternana, è largamente predominante. E nei mesi difficili delle “zone colorate” gli eredi dei Freak Brothers, sono stati accanto ai lavoratori della Treofan, quando hanno occupato la fabbrica per impedire la vendita dei macchinari. La Ternana, è stata acquistata nel 2017 dal fondatore dell’Università online Unicusano, Stefano Bandecchi. Dopo una prima fase “turbolenta” con il tentativo di modificare la storica maglia rossoverde e il nome in “Unicusano Ternana” (prassi diffusa nel basket, ma rarissima nel calcio, con la storica eccezione del Lanerossi Vicenza) fortemente osteggiato dalla Curva Est e la retrocessione in C, con la guida di Luigi De Canio, Bandecchi, è entrato in sintonia con la città e in alcuni anni ha risollevato la squadra fino all’annata trionfale del 2020-2021. La Ternana, si caratterizza anche per un forte investimento sul settore femminile, che promuove con grande efficacia sui suoi canali social. L’allenatore della promozione, Cristiano Lucarelli, livornese come Bandecchi, è da sempre considerato un simbolo di un calcio ancora legato alla città, a certi valori dello sport, alla maglia. Lucarelli è, infatti, noto per la scelta di trasferirsi sino a fine carriera, al Livorno, rifiutando l’offerta del Torino, dove militava nel 2004. Sull’episodio Lucarelli e il suo procuratore Carlo Pallavicino, scrissero il libro “Tenetevi il miliardo”. L’uomo giusto per entrare in sintonia con lo spirito più autentico del tifoso ternano, una città e una squadra dal “cuore d’acciaio” come ha affermato un altro calciatore simbolo delle Fere, Riccardo Zampagna (dal documentario “Ternana Calcio: The Working Class Goes to Heaven – YouTube“). Dopo un buon primo campionato di B nel 2021-2022 con il conseguimento del decimo posto, la Ternana, quest’anno è partita molto bene, per poi entrare in crisi durante la stagione. Il presidente ha quindi esonerato lo storico allenatore Lucarelli, per sostituirlo con l’ex Empoli, Genoa e Roma, Aurelio Andreazzoli, con risultati non certo incoraggianti, tanto che dopo la sconfitta 2-1 con il Cittadella, quest’ultimo si è dimesso e alla guida della Ternana, è tornato Cristiano Lucarelli. Nel frattempo Bandecchi, ha deciso di “scendere in campo” fondando il movimento Alternativa Popolare, di orientamento centrista e non facendo mistero di puntare alla guida politica della città di Terni, dove si voterà a maggio per le elezioni comunali, ha presentato alcuni progetti per la realizzazione di un nuovo stadio, di un centro sportivo e di una clinica che dovrebbe essere poi convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. I progetti politici e imprenditoriali di Bandecchi, hanno tuttavia riscontrato l’ostilità di una parte della città e della tifoseria, e, assieme ai risultati sportivi non eccellenti, hanno progressivamente di nuovo deteriorato il rapporto tra il presidente e parte della tifoseria, culminata con lo scambio di sputi, dopo l’incontro con il Cittadella, che ha portato alle dimissioni di Andreazzoli. Oggi la Ternana si trova nella parte medio-bassa della serie B, anche se non è escluso che possa ancora approdare ai play off. Tornando a parlare di tifosi, nell’autunno 2021 è scomparso uno degli storici fondatori dei Freak Brothers, “Lu Gattu” Fabio Fabrizi, un simbolo di una stagione irripetibile per il tifo organizzato ternano, al quale si riferisce il foto collage seguente.

Lu Gattu, è stato il personaggio simbolo di una Terni operaia, libertaria e ribelle che oggi non è più quella degli anni Settanta, ma il cui spirito si respira ancora nell’aria, frequentando oggi questa città e questa curva. Dalla ribellione contro il calcio-marketing simboleggiato dalla maglia con il nome dello sponsor, alla notte di festa che interrompe gioiosamente il sonno di un’Italia in lockdown da mesi, alla solidarietà che tutta la città ha mostrato con i lavoratori della vertenza Treofan, lo spirito originario dei Freak Brothers, sembra dunque essere ancora vivo a Terni e nelle curve Nord e Est.
                                               Andrea Macciò

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