Per Superchi la sconfitta di Atene è un colpo di sfortuna ma i tifosi non la pensano così
Oggi abbiamo avuto l’onore ed il piacere di intervistare telefonicamente Franco Superchi, portiere del secondo scudetto Viola, che, è bene ricordare, come ha scritto Orlando Baroncelli, nel suo libro “Il volo di Superchi” è sul podio delle vittorie dei trofei Viola di sempre, al terzo posto insieme a Brizi e Merlo, suoi compagni, appunto, dello scudetto 68/69.

Su questa stagione della Fiorentina, che abbiamo definito strana, Superchi, ha detto che: «I Viola, hanno fatto buone cose, avendo un buon allenatore ed un buon portiere, ma a volte le cose non vanno bene come si vorrebbe». Insomma il grande ex Viola, ha adombrato l’idea che la sconfitta di Atene, possa essere anche frutto di sfortuna. Sicuramente il cosiddetto “Fattore C” non ha aiutato i Viola, in queste tre finali consecutive perse, ma anche giocatori e società, ci hanno messo del loro e questo risulta essere il pensiero della maggioranza dei tifosi, come dimostra il duro comunicato della Curva Fiesole, che riportiamo nella foto seguente.

Per quanto riguarda Italiano e Terracciano, sinceramente siamo in linea col pensiero di Superchi e crediamo che siano tra i pochi elementi umani da salvare in questo frangente. Il primo perché, malgrado molti la pensino diversamente e sono liberi, ovviamente di farlo, ci appare evidente che se la Fiorentina, ha raggiunto tre finali in due anni, con una rosa decisamente inferiore rispetto alle altre grandi, o presunte tali del calcio italiano, buona parte del merito, al netto di alcuni errori, che fanno parte comunque della dimensione umana, è proprio del mister, alle prese anche con giocatori spesso svogliati ed indisponenti, come il Nico Gonzales di Atene, le cui lacrime in panchina, a fine partita, appaiono più come uno show a favore della televisione, che frutto di una vera disperazione. Ci domandiamo infatti quanto sudore ha raccolto in quella partita la sua maglia, che è stata disonorata e che ci auguriamo non venga più da lui indossata. Siamo noi tifosi infatti, a fare le spese di una partita giocata in modo osceno e superficiale dagli undici scesi in campo mercoledì sera, tranne appunto, Terracciano subendo l’umiliazione di vedere i “cugini” Pisani ostentare sulla Firenze – Pisa – Livorno, all’ingresso della loro città uno striscione ironico ma pungente nei nostri confronti, che riportiamo nella foto seguente.

Si dirà che i Pisani hanno poco da ridere essendo in Serie B da tempo quasi immemorabile, ma intanto, oggi sono i Viola, ad essere la barzelletta dell’Italia calcistica, perché ad Atene, abbiamo perso con una squadra forse proprio del livello del Pisa, non certo col Real Madrid, o col Manchester City. Tornando comunque a Superchi, gli abbiamo chiesto se anche lui, ha vissuto, nella sua esperienza in Viola, momenti di contestazione da parte dei tifosi. Ci ha risposto: «Conosco molto bene la passione ed il calore dei tifosi Viola, ma per fortuna, non ho vissuto momenti simili, anzi, mi è andato tutto bene, se penso che ho preso il posto ad un grande portiere come Albertosi, per diventare poi l’anno successivo, Campione d’Italia. Sono quindi grato ai Firenze ed ai Fiorentini, per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato.»
Luca Monti
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