Quelle di Parigi potrebbero essere le ultime Olimpiadi?
Le Olimpiadi di Parigi 2024, secondo alcuni analisti statunitensi, potrebbero essere le ultime, in quanto questa edizione sta mostrando troppe falle organizzative oltre ad evidenziare posizioni ideologiche, del tutto incoerenti con lo spirito olimpico. Già offendere, nella cerimonia di apertura, la religione Cristiana che, volenti o nolenti, riguarda miliardi di persone nel mondo, non è apparsa una buona idea, aldilà di come la si pensi sulla questione. Se a questo aggiungiamo la folle idea di far disputare la gara di triathlon di nuoto nelle acque della Senna, che solo uno stupido può considerare balneabile, esponendo gli atleti a rischi sanitari da infezioni anche gravi, di batteri vari e l’assurda decisione di far combattere un pugile intersessuale (termine che non si sa cosa voglia dire, ma così risulta dalle fonti ufficiali del Comitato Olimpico Internazionale) insieme alle donne, ecco che l’immagine delle Olimpiadi non è più quella patinata, ma diventa una foto sbiadita. Ma siccome gli statunitensi sono notoriamente più attenti al denaro, che a queste considerazioni etiche o morali, ecco che gli analisti di cui dicevamo sopra, tirano in ballo i numeri, che appaiono impietosi. Le Olimpiadi di Sochi, in Russia, svoltesi dieci anni fa, hanno visto, infatti, un investimento totale da parte degli organizzatori di 55 Miliardi di Dollari, che erano già calati, per quelle di Tokyo del 2021 a 12,6 Miliardi di Dollari, mentre quelle di quest’anno sono costate meno di 10 Miliardi di Dollari. Il giornalista USA, Cailian Savage, attribuisce il calo enorme degli investimenti per le Olimpiadi, al fatto che esse costano troppo e quindi di fatto, nessun Paese vuole più ospitarle, tanto è vero che per il 2032 solo l’Australia, si è fatta avanti proponendo Brisbane, come sede. In pratica secondo l’analisi di Savage, sono finiti i tempi di Barcellona ’92 che ha fatto delle Olimpiadi un richiamo turistico, che continua tuttora, con una cerimonia di apertura spettacolare considerata la più bella dei giochi moderni che ha tenuto incollate alla televisione oltre tre miliardi e mezzo di persone, in pratica mezza umanità, con un budget di 16,8 Milioni (non miliardi) di Dollari, praticamente nulla. Ma, come sempre, i numeri vanno interpretati e noi ci permettiamo di farlo rischiando, ovviamente di essere smentiti da altre analisi, ma questo è il bello di certe elucubrazioni. Occorre a questo punto, porsi la domanda seguente: se Barcellona, con quattro spiccioli, ha ottenuto un risultato incredibile, perchè con investimenti miliardari, le Olimpiadi seguenti sono, di fatto, andate tutte in perdita? Noi un’idea ce la siamo fatta ed è che, a nostro avviso, le Olimpiadi dopo Barcellona, sono diventate non più un evento sportivo, ma puro business e la vera gara, è stata quella a stupire sempre di più, con cerimonie di apertura sempre più sontuose ma volgari, inadeguate ed offensive come quella di quest’anno, appunto. Eppure la formula scelta da Barcellona, era quella giusta giocando con gli effetti di luce ed il fuoco simbolo olimpico per eccellenza senza andare a toccare argomenti etici, morali ed ideologici, che con lo sport, nulla hanno a che vedere solo per provocare a tutti i costi. Ovviamente, i primi ad accorgersi di questa tendenza negativa sono stati gli sponsors, che hanno cominciato a tirare i remi in barca, per usare un termine del canottaggio e ad investire sempre meno in questo evento diventato, ormai, a tutti gli effetti con l’edizione di Parigi, un Grand Guignol, dal nome di un teatro di quella città, aperto a cavallo tra l’800 ed il ‘900 e chiuso nel 1963 ad una pubblicità del quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, che, nella lingua francese, è diventato sinonimo di qualcosa di decadente, disgustoso, orribile. Non meravigliamoci quindi se davvero i giochi olimpici di quest’anno dovessero essere gli ultimi.
Luca Monti
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