Fiorentina – Venezia Il Più in Palla Richardson Il Meno in Palla Barak
Terracciano 6.5
Torna titolare dopo aver lasciato il posto a De Gea, in Conference e lo fa con una buona prestazione. Un paio di parate da distanza ravvicinata e buona risposta su Zampano.
Comuzzo 6+
Ancora titolare, stavolta a destra nella difesa a tre. Una prestazione solida, con ottimi anticipi sugli attaccanti del Venezia ma anche troppi lancioni, senza né capo né coda. Si perde Zampano, ma Terracciano rimedia. (Dal 77’ Quarta 6. Prova a proporsi di più in avanti)
Ranieri 6
Fatica un po’ nel ricoprire il ruolo di centrale nella difesa a tre, ma si difende come può e rischia solo quando Raimondo gli sfugge e per poco non coglie impreparato il portiere Viola.
Biraghi 6+
Si fa apprezzare in fase di impostazione e con le sue punizioni al veleno. Non rischia mai contro l’attacco del Venezia, molto “morbido” e poco presente nei duelli aerei dove può soffrire di più.
Parisi 6.5
È sua una delle azioni più pericolose della partita, con un’accelerazione fulminea sulla fascia. Grande inserimento e tiro verso la porta, ma Joronen, para. A volte pecca di testardaggine, ma è senza dubbio tra i migliori in campo.
Richardson 7 Il Più in Palla

Piacevole sorpresa. Domina il centrocampo con i suoi 195 centimetri e le sue lunghe leve, con le quali arriva ovunque. Gioca con grande tranquillità e serenità, come se fosse in questa squadra da anni. Sfiora anche il gol, che gli avrebbe regalato un esordio da sogno. (Dal 77’ Mandragora 5.5. Un giallo e un tiro da fuori evitabile, con Beltran libero. Fa fatica).
Amrabat 6+
Poco preciso con i piedi, ma onnipresente. Corre e lotta su tutti i palloni, specialmente nel primo tempo. Dopo cala un po’, ma la prestazione è positiva.
Dodò 6+
Punta spesso l’uomo e riesce a mettere anche qualche cross interessante, anche se forse gli manca il guizzo finale per essere più preciso. Spesso, nel primo tempo, il pressing Viola, parte da lui.
Kouame 5.5
Sbaglia tanto tecnicamente, anche se lotta e si impegna: ma non sempre basta. Arriva in leggero ritardo sulla respinta di Joronen dopo il tiro di Kean. Non riesce ad incidere e ad essere realmente pericoloso. (Dal 68’ Sottil 5.5. Come il suo compagno di reparto, non riesce a cambiare la partita neanche con le squadre più stanche)
Barak 5 Il Meno in Palla
Lento, prevedibile e poco presente. Si fa apprezzare per un bel colpo di tacco per Richardson, il cui tiro è parato dal portiere avversario, ma per il resto fa grande fatica. Arriva alla conclusione due volte, ma il pallone a stento arriva in porta. (Dal 55’ Colpani 5. Un colpo di tacco velenoso rischia di mandare in porta gli avversari poi negli ultimi metri non riesce mai a trovare la giocata. Ancora non ci siamo).
Kean 6.5
L’unico che là davanti ci prova davvero. Impegna due volte Joronen, poi in ripartenza è pericoloso, ma anche sfortunato. (Dal 77’ Beltran 5.5. Nascosto e poco cercato: forse sarebbe dovuto entrare accanto a Kean, non al suo posto)
Palladino 6-
Un pari in casa contro un Venezia modesto: si poteva fare di più. Cambia tanto rispetto alla partita di giovedì e sistema almeno parzialmente una difesa apparsa troppo ballerina. Là davanti però mancano le idee e Beltran, lanciato così nel nulla, a quindici minuti dalla fine, lascia il rammarico di non averlo provato a gara in corso accanto a Kean. In sostanza? Serviva più coraggio. Alibi? Mancano ancora elementi importanti in rosa e lui di questo non è responsabile.
Jacopo Massini

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