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Puskas Accademia – Fiorentina Il Più in Palla De Gea il Meno in Palla Ranieri

di Jacopo Massini
venerdì 30 Agosto 2024 · 22:43 · 4 min di lettura
Puskas Accademia – Fiorentina Il Più in Palla De Gea il Meno in Palla Ranieri

De Gea 8 Il Più in Palla

Bravo e reattivo sul primo tentativo della Puskas Academy, con una buona parata in presa bassa, poi compie un miracolo sulla conclusione a botta sicura di Levi salvando il risultato nel primo tempo. Altrettanto determinante quando salva sulla linea con l’aiuto della traversa dopo che Golla, aveva già colpito il palo. Determinante ai calci di rigore.


Quarta 5.5
Dei tre dietro, è quello che balla meno ma nel primo tempo solo la parata di De Gea evita lo svantaggio dopo una sua svista. Si salva solo in parte. (Dal 70′ Parisi 6. Non riesce a spingere più di tanto in una fase di gara in cui gli ungheresi spingono forte. Meglio nei supplementari quando dà una mano dietro).
Pongracic 5
Brutto avvio con l’ennesimo cartellino giallo del suo inizio stagione e con una punizione regalata agli avversari al limite dell’area. un pallone giocato male sul quale De Gea, deve compiere la prima parata. Spaesato, ancora una volta. (Dal 53′ Comuzzo 5+. Il secondo giallo è eccessivo ma lascia la squadra in nove ed ancora più in difficoltà ai tempi supplementari. Alla fine va di lusso, come si suol dire).
Ranieri 4 Il Meno in Palla
In avvio un suo rinvio rimpallato, porta gli ungheresi alla prima conclusione a rete. Soisalo, lo salta secco sull’occasione migliore degli ungheresi nel primo tempo e alla fine si fa espellere, regalando il rigore alla Puskas Academy per l’1-1. Partitaccia. In grande difficoltà.
Dodô 5.5
Dovrebbe crossare meglio al termine di una buona ripartenza a metà primo tempo ma la palla finisce sul fondo. Avvia un’altra buona ripartenza, a metà ripresa, sulla quale però conclude malamente facendosi pescare in fuorigioco. Non brilla particolarmente nella notte ungherese. (Dall’82’ Kayode 6. Nel finale spreca una ripartenza, a campo aperto prima che il rigore rimetta il risultato in discussione ma tutto sommato, anche in inferiorità numerica riesce a tenere bene in fase difensiva, con sacrificio).
Amrabat 6.5
Ultima partita in maglia Viola, di grande tenacia e sacrificio. Fa anche il difensore centrale quando la squadra rimane in dieci e poi in nove. In questo pre campionato ed all’inizio dello stesso, non è mancato l’impegno. Questa volta non gli si può dire niente, rispetto a qualche comportamento passato evitabile.
Richardson 6
Gioca spesso di prima, quasi alla Liverani ma infila anche un retropassaggio troppo pericoloso, che rischia di portare in vantaggio i padroni di casa. Conferma di avere doti interessanti anche se deve crescere sotto certi aspetti. Freddo dal dischetto.
Biraghi 6+
In certe circostanze arretra troppo e Palladino lo richiama, ma è sempre pronto a chiudere dietro. Anche lui si sacrifica quando la squadra rimane in dieci e poi in nove. Dal dischetto chiude la gara.
Ikonè 4.5
Mai pericoloso, troppo morbido e fuori dalla gara. Prepara la squadra a giocare in dieci, perché in sostanza con lui in campo la situazione è simile a quella dell’uomo in meno. (Dall 53′ Colpani 6-. Le difficoltà d’inizio stagione, emergono anche stasera quando raramente riesce ad alimentare la manovra offensiva. Bravo dal dischetto ma non sposta gli equilibri nonostante non fosse semplice in questo contesto).
Sottil 5
Palladino lo richiama spesso. A una decina di minuti dall’intervallo non trova l’appoggio per Kean, dentro l’area di rigore e spreca una bella potenziale occasione. Non incide e viene sostituito. (Dal 53′ Kouame 6. Ha un buon impatto sulla partita con un tiro parato ma soprattutto con la sponda che manda Kean, al tiro che vale l’uno a zero. Meno preciso nei supplementari ma è comprensibile).
Kean 7
Una luce in mezzo al buio, con una rete di voglia e di rabbia. Viene sostituito quando la squadra rimane in dieci, ma è tra imigliori in campo e non solo per il gol. (Dal 1′ supplementare. Mandragora 6. Aiuta la squadra a difendere e lo fa anche nel ruolo di difensore centrale)
Palladino 5
Si poteva e si doveva fare di più. Ridursi ai rigori, in ove contro undici, contro la Puskas Academy, è sinonimo di non aver azzeccato qualche scelta. Conferma De Gea ed ha ragione, ma il gioco non si vede e questa è la cosa più preoccupante.

Jacopo Massini

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