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Fiorentina – Lazio 2 a 1

di Jacopo Massini
lunedì 23 Settembre 2024 · 20:17 · 5 min di lettura
Fiorentina – Lazio 2 a 1

La Fiorentina trova i suoi primi 3 punti in questo campionato, battendo in casa per 2-1 la Lazio, dell’ex Baroni. Avvio di partita che vede le due squadre studiarsi attentamente per capire quali sono i punti in cui far male, ma si nota come la Fiorentina, preferisca aspettare che siano i biancocelesti a giocare il pallone. Al 5′ fallo ingenuo di Quarta, che viene graziato dal possibile cartellino giallo, su Zaccagni. Il calcio di punizione conquistato dal giocatore della Lazio, è da posizione invitante, ma la palla viene respinta. Al 10′ grandissima occasione per la Fiorentina: Cataldi, va in recupero alto su Dia, lancia verso l’area di rigore Kean, il quale serve, a sua volta Colpani, che da ottima posizione trova il palo dopo la deviazione miracolosa di Provedel. Nella respinta poi né Kean, né Bove, riescono a ribadire in rete. Viola, vicina al vantaggio. La Lazio, continua ad avere il pallino del gioco e al 12′ arriva il giallo per Gosens, dopo un duro intervento. Al 13′ altro fallo dal limite dell’area ed altro calcio di punizione per la Lazio: sul pallone va Tavares, che però spara altissimo. La prima vera occasione per i biancocelesti arriva però al 19′, quando Isaksen, va via sulla fascia e lascia Zaccagni, andare al tiro, respinto poi da De Gea. Il portiere spagnolo compie la sua prima vera parata della giornata. Al 25′ arriva un giallo anche per gli ospiti: ammonito Isaksen, per fallo su Biraghi. Al 28′ ci prova Mandragora, dopo uno schema da calcio d’angolo: Bove, alla battuta serve il numero 8 Viola, al limite dell’area, ma il suo sinistro finisce largo al lato della porta difesa da Provedel. Al 31′ è Kean, che invece va più vicino al gol con un tiro di destro, al volo, su cross di Dodô. Al 32′ e al 35′ arrivano altre due parate di De Gea, che prima blocca il tiro di Tavares, poi respinge il colpo di testa di Gila. Ma la parata più bella per l’ex Manchester United, arriva al 37′, quando deve distendersi sul diagonale di Dia. Azioni da una parte e dall’altra, così al 39′ è Bove, che sfiora il gol dopo un colpo di tacco di Colpani, che per poco non serve al bacio il centrocampista in prestito dalla Roma, solo davanti a Provedel. Al 41′ però, da calcio di punizione, arriva il gol del vantaggio della Lazio: Zaccagni, mette la palla in area e Gila, perso da Comuzzo, insacca alle spalle di De Gea. Al 42′ viene ammonito Biraghi, per un fallo a centrocampo. Nel finale di primo tempo proteste dei giocatori Viola, per un mancato fischio, ma Marcenaro, non ne vuole sapere e dopo un minuto di recupero manda le squadre negli spogliatoi. Nella ripresa Palladino, effettua due cambi importanti che comportano anche un cambio modulo significativo: dentro Ranieri e Gudmundsson, per Biraghi e Quarta. E la scelta dell’ex Monza, paga subito. Gudmundsson, appena entrato, infatti, si procura al 46′ un calcio di rigore che lo stesso islandese concretizza un minuto più tardi. Al Franchi è 1-1. La Lazio, prova a rispondere e al 52′ prova una serie di conclusioni dal limite, tutte però respinte dalla retroguardia Viola. Al 56′ protesta Patric, per un presunto pestone di Dodô, nell’area della Fiorentina, ma dopo l’intervento dei sanitari si prosegue a giocare. Al 60′ è ancora Gudmundsson, che, liberato al tiro da Bove, calcia di prima intenzione di sinistro ma la spara in curva. Al 65′ Palladino, manda in campo Kouame, da esterno, per Mandragora, completando il passaggio al 4-4-2. Al 66′ da calcio d’angolo arriva proprio Kouame, che di testa mette la palla alta. Tra il 70′ e il 71′ doppia grande occasione per Kean: l’ex Juve e PSG conclude prima di sinistro da posizione defilata chiamando Provedel, alla parata importante, poi mette fuori da posizione clamorosa su cross perfetto di Dodô. Fase di pressing e di ripartenza, in cui è da segnalare un tiro di Guendouzi, dalla lunga distanza al minuto 73, ma la palla è controllata da De Gea. All’80’ Colpani, prova a pescare il jolly prima di lasciare il campo per Ikonè, ma il suo tiro di sinistro, dal limite dell’area, esce di poco al lato. L’ultimo cambio per Palladino, arriva all’84’ con l’ingresso di Adli, per Cataldi. All’85’ è ancora Guendouzi, che dal limite trova lo spazio per calciare, ma ancora una volta, seppur con uno stile rivedibile, para De Gea. Da calcio d’angolo il francese stacca di testa e stavolta l’ex Manchester United, deve ringraziare i legni se il pallone non entra in porta: incrocio dei pali pieno, che avrebbe gelato la Fiorentina. All’88’ arriva però la svolta: l’arbitro viene richiamato al Var, per un fallo di Tavares, su Dodô, nell’area della Lazio. Dopo un controllo si vede il pestone del terzino biancoceleste sul brasiliano e il direttore di gara non può che indicare il dischetto. Dagli 11 metri va ancora Gudmundsson, che con un tiro centrale segna il 2-1. Che impatto per l’ex Genoa, che con due rigori si presenta alla grande davanti al suo nuovo pubblico. Dopo cinque minuti di recupero senza particolari emozioni, l’arbitro fischia la fine: la Fiorentina, conquista i primi 3 punti dell’anno e va a quota 6.

Jacopo Massini

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