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Bove, che spavento. Ora gli accertamenti e la speranza di vederlo presto in campo

di Jacopo Massini
lunedì 2 Dicembre 2024 · 21:35 · 3 min di lettura
Bove, che spavento. Ora gli accertamenti e la speranza di vederlo presto in campo

Eravamo al minuto 13 della partitissima della giornata di Serie A tra la Fiorentina e l’Inter, che si giocava allo stadio Franchi ieri pomeriggio. Il punteggio era sullo 0 a 0 ed il gioco era fermo per la protesta dei giocatori dell’Inter, per un gol annullato a Lautaro Martinez. L’arbitro fa un check al Var e conferma la decisione. Si reca poi davanti alle panchine, per spiegare la decisione ed è lì che succede ciò che non avremmo mai voluto vedere. Edoardo Bove infatti, dopo essersi allacciato gli scarpini si accascia a terra e le due squadre compresi i componenti delle panchine, si mettono in cerchio attorno al calciatore mentre Cataldi, o forse Gosens (ma non importa tanto chi), riesce a spostargli la lingua dopo averlo messo con il fianco di lato. Accade tutto in così poco tempo, ma sembra un’eternità. La paura, l’ansia, lo sgomento… si accavalla una serie di emozioni negative, che per fortuna sono state allietate dalla nota più dolce arrivata “poco” dopo, ovvero che Edoardo stava respirando in autonomia e che era in terapia intensiva sotto controllo. Ci piace immaginare, che da lassù, il compianto Davide Astori, abbia contribuito a salvare il giocatore con la maglia Viola. Non dimentichiamo, infatti, che Astori indossava proprio la maglia numero 13 e che il tredicesimo minuto, per un intero campionato, dopo la sua tragica scomparsa, veniva dedicato dalla Curva Fiesole e non solo, alla sua memoria con un minuto di applausi e che il terribile episodio di ieri, è successo proprio al minuto 13.

Adesso sarà necessario capire il perché di questo malore, anche se la cosa più importante è che il ragazzo stia bene come per fortuna, pare confermato anche questa mattina e dalle notizie successive. Si è parlato di un calo drastico di magnesio, di attacco epilettico, di un arresto cardiaco, ma ancora una certezza non c’è, anche se quest’ultima ipotesi, ad ora sembra la meno probabile (o comunque non la causa che ha scatenato il tutto). In ogni caso non sta a noi fare ipotesi che potrebbero essere sbagliate, ma starà ai medici. Noi auguriamo al calciatore che vada tutto bene e che dagli ulteriori controlli che verranno effettuati venga fuori che si è trattato solo di un grande spavento e che possa tornare a giocare ed a lottare per i colori Viola. Adesso, proprio come ha voluto lo stesso Bove, è il resto della squadra che ha il dovere di tornare in campo per lui, già da mercoledì, quando al Franchi, arriverà l’Empoli, per la Coppa Italia. Per il recupero dei restanti 77 minuti di Fiorentina-Inter ci sarà invece tempo per capire quando saranno recuperati.

Jacopo Massini

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